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4 Giu 2008 [14:35]

IL TEMA - Allarme LMP1
Questi prototipi decollano

E' allarme rosso nel mondo dei Prototipi della Le Mans Series. Alla vigilia della 24 Ore di Le Mans, l'incidente che ha visto protagonista Marc Gené e la sua Peugeot 908, ha evidenziato una volta di più la pericolosità delle vetture LMP1. Questi prototipi tendono a decollare paurosamente con estrema facilità. Le prime avvisaglie sono arrivate nelle prove di Monza, quando Campbell-Walter (Creation), uscito alla Parabolica, una volta intraversatosi si è alzato rovinando contro le protezioni. Pilota stordito e impossibilitato nel correre.

Il giorno dopo, Stephane Ortelli con la Courage, alla staccata della prima variante ha sofferto un problema nel posteriore e si è girato ad altissima velocità. Niente di che, la Courage sarebbe scivolata attraversando la pista e le vie di fuga. Invece, appena si è posizionata di taglio, l'aria passata sotto il fondo piatto ha creato quello che viene chiamato "effetto vela". Ed è partita la carambola che tutti conosciamo. Pilota ammaccato, ma salvo.

Infine, test pre 24 Ore a Le Mans. Marc Gené, intraversa la sua Peugeot in uscita di una curva a sinistra che ne precede una veloce a destra. Ancora una volta, l'aria che passa sotto il fondo piatto, fa da leva laterale alla 908 che va a schiantarsi contro il rail. Un incidente molto brutto, ma Gené non riporta ferite. Tre avvisi sono tanti e solo il caso e sicuramente l'ottimo livello di costruzione dei loro prototipi, ha permesso ai piloti di non subìre gravi ferite. Ma quando una vettura decolla ad alta velocità, i danni che può creare sono impensabili e possono coinvolgere commissari di percorso, fotografi, spettatori.

Dunque, è criminale sottovalutare quanto si sta verificando. Le LMP1 presentano, nel fondo vettura, una superficie piatta lunga circa 2,5 metri che percorre tutta la lunghezza dei prototipi. Finché si imbarca aria anteriormente, l'effetto suolo fa il suo dovere e le macchine ben salde al suolo raggiungono punte di velocità impensabili (le Peugeot a Le Mans sono arrivate a toccare i 360 km/h abbassando di 4" il tempo sul giro).

Ma quando, per vari motivi, si verifica una situazione in cui la LMP1 porge indifesa il proprio fianco, ecco che l'effetto vela porta al decollo questi mezzi. La cosa che stupisce è che già nel lontano 1999, con gli spaventosi voli delle Mercedes GT1 a Le Mans (tre volte) e della Porsche GT1 a Road Atlanta, si era posto il problema. Fino al drammatico volo di Michele Alboreto con l'Audi nel 2001. Ora, dopo dieci anni, si stanno ripetendo incidenti molto simili. Veramente sorprendente. Mentre in F.1 la sicurezza ha compiuto passi da gigante e non ci si ferma mai per aumentarla giorno dopo giorno, nel mondo dei Prototipi si è rimasti fermi al 1999.

Davanti a tre avvisi del genere (Cambpell-Walter, Ortelli, Gené), non si può stare fermi, con le mani in mano e sperare sempre nella buona sorte.

Massimo Costa

Immagine Ideaplan
Cetilar