Formula E

Città del Messico – Gara
Cassidy porta al successo la Citröen

Michele Montesano Primo trionfo elettrico per Citröen. Alla sua seconda gara in Formula E, il marchio del Double Chevron ha ...

Leggi »
Formula E

Città del Messico – Qualifica
Barnard sbaglia e regala la pole a Buemi

Michele Montesano Finale thrilling nelle qualifiche dell’E-Prix del Messico. Il secondo appuntamento stagionale di Formula E...

Leggi »
Regional Oceania

Hampton Downs - Gara 1-2
Sharp e Scoular i vincitori

Massimo CostaE' partita con un buon numero di iscritti, ben 19, il campionato Regional Oceania. La pole nella prima qual...

Leggi »
formula 1

Primi giri per l'Audi R26
A Montmelò il tanto atteso debutto

Filming day e primi giri a Montmelò per lo storico ingresso dell'Audi in Formula 1. Un momento emozionante per tutto il ...

Leggi »
Rally

Dakar – 6ª tappa
Al-Attiyah si prende tutto

Michele Montesano Finalmente è arrivato anche il turno di Dacia. La prima settimana della 48ª edizione della Dakar si è chiu...

Leggi »
Rally

Dakar – 5ª tappa
Guthrie nella tripletta Ford, Lategan 1°

Michele Montesano Botta e risposta tra Toyota e Ford nella 48ª edizione della Dakar. Se le GR Hilux T1+ avevano spadroneggi...

Leggi »
7 Ott 2021 [21:17]

Il rookie test di Grosjean e Johnson
Apre le porte a nuovi protagonisti?

Marco Cortesi

Un rookie test, due piloti, ma non solo. Il test che l’IndyCar ha “personalizzato” per Romain Grosjean e Jimmie Johnson ha segnato un momento storico per la categoria, permettendo ad entrambi di superare il programma di orientamento nonostante le precipitazioni, e offrendo uno squarcio verso quello che sarà il futuro.

Momento storico non solo perché si tratta di due piloti di sicuro interesse, il protagonista della F1 che punterà al titolo e il pluricampione NASCAR pronto alla sua prima stagione full-time, ma perché entrambi hanno compiuto il passo verso gli ovali in un secondo momento dopo aver perseguito programmi solo su piste stradali per minimizzare i rischi. Il fatto che entrambi si siano sentiti abbastanza sicuri per decidere di fare un successivo passo dimostra l’aumento della percezione di sicurezza - oltre che della sicurezza effettiva - portato dall’Aeroscreen. La soluzione adottata dall’IndyCar, pur non risolvendo il problema dei G di decelerazione, che restano sempre il pericolo principale, offre un livello di protezione superiore a quello del passato, e importantissimo per il pilota.



I tifosi potranno così vedere due nuovi protagonisti di qualità (nella foto, insieme a Dario Franchitti). Da una parte, un Grosjean che ha già mostrato di avere un potenziale vincente. Dall’altro, un Johnson che dopo aver tentato un’avventura che molti immaginavano quasi folle, ha ricucito le distanze col gruppo riuscendo, a fine anno, a mettersi dietro gente molto più esperta. Ora, tutti sono curiosi di vedere cosa il californiano potrà combinare in una situazione sicuramente a lui più congeniale.

Ma la decisione di Grosjean e Johnson potrebbe ispirare fiducia ad altri protagonisti, magari piloti provenienti dall'Europa e dubbiosi. Ma soprattutto nomi noti NASCAR. Da sempre un po’ spaventati per le velocità raggiunte a “casco scoperto” e spesso costretti per contratto a rinunciare dalle rispettive squadre, preoccupate di proteggere il proprio investimento.

I fratelli Busch (Kurt aveva già corso qualche anno fa) sono nel mirino, ma soprattutto Kyle Larson, già considerato uno dei migliori piloti stock-car di questo tempo. Il pilota di Hendrick, già tra gli interpreti top delle midget, sarebbe come dicono negli USA, un “perfect fit”. Vedremo se altri seguiranno lo stesso esempio di Johnson-Grosjean…
DALLARAPREMA