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14 Ott 2010 [15:03]

In pista e nel paddock senza Morini

È stato strano, nei test World Series Renault di Barcellona dei giorni scorsi, non incontrare nel box Draco colui che per anni e anni è stato la sua anima: Adriano Morini. Lo storico team principal della squadra che con durezza, ma grande saggezza, ha cresciuto e plasmato una infinità di piloti poi arrivati ai vertici, come ci aveva annunciato la scorsa estate, ha lasciato le corse. È stato di parola, come lo è sempre stato, e al termine della seconda gara della World Series Renault di domenica 10 ottobre, senza far rumore, senza cercare flash di fotografi o clamore, ha fatto la sua valigetta e se ne è andato. Senza voltarsi indietro. Ma sicuramente col groppo in gola. Le corse sono state la sua vita, ma Morini si era stancato.

Normale, dopo oltre 40 anni trascorsi a preparare valigie e vetture da corsa, ad ascoltare le solite lamentele dei piloti, a doversi confrontare ogni anno con i budget, a girare alberghi come una trottola. Ma anche togliendosi indimenticabili soddisfazioni. Stop, improvvisamente Morini ha sentito che non c'era più la vibrazione nella pancia quando nel suo box si accendevano i motori delle proprie monoposto. E allora ha capito che qualcosa non funzionava più. Le trasferte erano divenute una fatica e non più un viaggio verso il suo mondo, la sua passione. Era giunto il momento di fermarsi, di rimanere nella sua bella casa (costruita con le proprie mani) immersa nel verde della Toscana, e di iniziare a vedere il mondo.

Si dirà, ma Adriano ha viaggiato come nessun altro. Certo, ma il tragitto è sempre stato questo: aeroporto-circuito-hotel-circuito-aeroporto. Pur passando vicino a posti magnifici, a città importanti, non è mai riuscito a soffermarsi per scattare foto, per intrappolare ricordi. Ora lo farà. Ma, la sensazione è che il telefono sarà sempre acceso. Casualmente, nei test di Barcellona, lo abbiamo "beccato" mentre da casa si informava sull'andamento delle prove. Sarà sembrato strano anche a lui non essere lì tra i suoi meccanici. Ci farà l'abitudine. La squadra l'ha lasciata in buone mani. Nadia Morini è al timone, Andrea Mancini ha preso invece il posto di Adriano per quanto riguarda l'aspetto tecnico. Era un po' emozionato Mancini, timoroso di dover sopperire a un totem. Ma ce la farà. Il maestro lo ha allevato bene.

Massimo Costa