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26 Dic [0:09]

Intervista a De Bellis: "Tra Renault
e Regional, matrimonio necessario"

Massimo Costa

Il dualismo tra la Formula Eurocup Renault e il Formula Regional European Championship non ci sarà più. Con una decisione che ha finalmente trovato tutti d’accordo, la FIA, la Renault e ACI Sport, come aveva anticipato Italiaracing, hanno trovato da diverse settimane un punto di intesa e dal 2021 partirà la Formula Regional European by Alpine. I telai saranno quelli della Tatuus in uso nella Formula Renault e il motore che verrà impiegato sarà quello del costruttore francese, mentre le gomme utilizzate saranno marchiate Pirelli e non più Hankook. Una svolta importante quella di riunire i due campionati, che porterà così ad avere un percorso più chiaro per i piloti in uscita dai vari campionati di Formula 4. A raccontarlo è Gianfranco De Bellis, storico "boss" della Tatuus 

“Ora non ci sono più dubbi, tutto è più chiaro. Con la creazione di un unico campionato europeo, i giovani piloti non si porranno più il problema su quale campionato è meglio affrontare, scelte che magari erano dettate dai punti della Superlicenza rilasciati dalla FIA o dai circuiti in calendario. Adesso il percorso di crescita è uno solo e questa è la migliore soluzione possibile, che del resto tutti auspicavano”.

Come si articolerà la stagione 2021 della nuova Formula Regional European by Alpine?
“Il calendario presenta dieci appuntamenti con gara doppia, un format già ben collaudato nella serie Renault. Le piste saranno di alto profilo, utilizzate dalla F1, F2 e F3, poi avremo le giornate di test collettivi pre-campionato. Trovo anche molto bello che Renault abbia deciso di mettere il marchio Alpine. Il costruttore francese è sempre stato un faro importante nel motorsport e anche in questo caso è stato determinante, con il presidente De Meo che ha dato un massiccio contributo affinché si arrivasse a questa unione tra le due categorie. In un momento così difficile per via della pandemia, è stato lanciato un segnale molto forte”.

Come lo viveva il doppio campionato, che portava via forze a entrambe le serie?
“Vi erano tanti contrasti tra i due organizzatori, del resto inevitabili quando si crea una situazione di concorrenza. Entrambi lottavano per prevalere e ovviamente non vi era nessuna collaborazione. Ma ora, penso che questa unione tra le due serie potrà solo portare benefici. L’ambiente dei due paddock richiedeva una cosa di questo genere per creare un percorso di crescita logico ai piloti. Adesso si è fatta chiarezza”.

Quali sono state le reazioni?
“Le squadre delle due categorie sono molto contente, adesso c’è finalmente un unico campionato leader in Europa. ACI Sport e Renault stanno collaborando bene, gli intenti sono simili. Tra l’altro, Renault compie 50 anni di impegno nel motorsport e non si può che avere rispetto per loro”.

Tatuus come sarà coinvolta in questa operazione?
“Come Gruppo perdiamo la fornitura dei motori a quella che era la Formula Regional European. E’ certamente un dispiacere perché era stato fatto un progetto straordinario, ma nel complesso, come detto, non poteva essere diversamente e ovviamente saremo coinvolto con la realizzazione delle monoposto”.

Poi è anche arrivata la notizia che la W Series ripartirà nel 2021. Un ottimo segnale per voi.
“Una gran bella cosa e ne siamo molto felici. La W Series ha dimostrato di essere una categoria di grande professionalità, gestita da persone di notevole competenza e qualità. Per la pandemia avevano scelto di non far partire la stagione 2020, ma vi era la convinzione di riprendere il discorso. Sono stati determinati nel portare avanti il progetto nonostante le tante difficoltà, e ci sono riusciti. La W Series correrà al fianco della Formula 1 e questo è a dir poco sensazionale. Non abbiamo merito in questo, ma non posso nascondere che vedere le nostre monoposto e i nostri motori per la prima volta impegnati nel contesto di un weekend del Mondiale F1 è molto emozionante”.

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