formula 1 Perché Komatsu ha scelto Camara?<br />

Perché Komatsu ha scelto Camara?
"Velocità, sensibilità, freddezza"

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Test a Jerez - 2° turno
Tra K. Nakamura e Colnaghi 0"002
Anche gli altri italiani in top-10

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Rally La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al<br />titolo Costruttori arriva quello per Team

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6 Feb 2020 [10:29]

Intervista a Pizzi: “Bello vincere subito,
nella F4 Italia punto al titolo rookie”

Mattia Tremolada

Francesco Pizzi è stato la rivelazione della prima parte di stagione della Formula 4 degli Emirati Arabi, con cinque vittorie su sette gare che lo collocano in vetta alla classifica con 41 punti di vantaggio nei confronti del primo inseguitore, Nico Goehler. Classe 2004 e pupillo di Gimmi Bruni, Pizzi ha evidenziato di essere già a proprio agio al volante di una monoposto e di saper gestire in modo molto maturo le fasi di gara più complicate a dispetto della poca esperienza.

Hai mostrato di avere grande velocità, ma anche una gestione della pressione da pilota esperto e nessun timore reverenziale nei confronti delle monoposto o dei propri rivali più esperti.
“Ho già molta confidenza con la macchina. Certo è tutto nuovo, a partire dal corpo a corpo, in cui non sono ammessi contatti di alcun tipo, a differenza del kart in cui potevi appoggiarti ad un rivale. Ora anche una toccata leggera può costarmi caro”.

Quali sono le principali differenze che hai trovato tra i kart e le monoposto?
“Sul kart si riescono a vedere tutte le ruote... mentre su un’auto non si vede nemmeno dove finisce il muso. È più complicato riscaldare le gomme, gestire la pressione sul freno. A livello fisico è più faticoso e le gare sono più lunghe”.

Quali sono stati i tuoi limiti nei primi test e quali gli aspetti su cui devi migliorare per le prossime gare?
“Nel mio primo test in formula ho avuto problemi soprattutto a scaldare le gomme, ma credo di essere già migliorato tanto anche in questo aspetto come si è visto nelle qualifiche, in cui abbiamo solo due giri per portarle in temperatura, e nelle gare. L’aspetto cruciale non è solo scaldare le gomme, ma farlo nel momento giusto, prendendo lo spazio necessario per lanciarsi per il giro successivo in cui non è concesso commettere nessun errore".

Raccontaci il tuo debutto di Dubai.
“Sulla griglia di partenza della prima corsa di Dubai ho sentito tanta pressione. Ero al debutto e scattavo dalla prima fila. Ho avuto un vuoto e la mia reazione allo spegnimento dei semafori non è stata buona. Sono arrivato alla prima curva in terza posizione, ma Lorenzo Fluxa e Hamda Al Qubaisi erano molto interni, io invece avevo la traiettoria ideale quindi ho potuto frenare più tardi e portare più velocità, prendendo la testa della corsa. Fluxa poi non mi ha mollato fino alla fine, chiudendo a soli due decimi. Ho sentito tanta pressione per tutta la corsa, volevo vincere a tutti i costi e non ho guidato al meglio delle mie possibilità. Ma ce l’ho fatta e da quel momento ho potuto concentrarmi sulla guida con la mente sgombra. In gara due già pensavo al campionato, a non prendere rischi e a fare più punti possibile. Ma è arrivata un’altra vittoria. E poi altre tre consecutive, anche se in gara 2 ad Abu Dhabi sono stato penalizzato per aver compiuto il sorpasso decisivo oltre i limiti della pista”.

Ti aspettavi di essere subito così competitivo?
“Mi aspettavo di essere veloce, ma non di vincere così tanto fin dal primo weekend. Devo ringraziare il team Xcel Motorsport, che mi ha fornito una macchina molto competitiva, permettendomi di concentrarmi sulla guida e sull’imparare le piste e le gomme”.

Dopo questa stagione nel campionato degli Emirati Arabi parteciperai alla Formula 4 Italia. Quali saranno i tuoi obiettivi?
“L’obiettivo nel campionato italiano sarà vincere il titolo rookie e magari entrare nella top-5 della classifica assoluta. So che ci saranno tanti piloti esperti e per essere competitivo serviranno diversi fattori, come una buona macchina, costanza di rendimento e pochi errori da parte mia”.
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