altre

La Federazione Spagnola lancia
la Eurocup-5 per i piloti 14enni

La Federazione Reale Spagnola di Automobilismo (RFEDA) continua a rafforzare la piramide di sviluppo del motorsport spagnolo...

Leggi »
Rally

Rally di Polonia
Suninen rompe il tabù, Mabellini quarto

Michele Montesano Teemu Suninen ha conquistato la sua prima vittoria nel FIA European Rally Championship imponendosi nell&#...

Leggi »
formula 1

Norris si esalta, Verstappen super
Antonelli consistente, Ferrari si butta via

Massimo Costa - XPB ImagesDal brodino ai cappelletti al ragù è un attimo. Lo scorso weekend avevamo accennato scherzosamente...

Leggi »
F4 Italia

Mugello - Gara Finale
Primo centro per Craigie

Davide Attanasio - Foto SpeedyAnche nella Formula 4 italiana, Kenzo Craigie (R-Ace) ha timbrato il cartellino. Il britannico...

Leggi »
formula 1

Budapest - La cronaca
Dominio McLaren con Norris

Norris taglia il traguardo da vincitore davanti a Verstappen e Antonelli, Hamilton è quarto ma scende quinto per la penalità...

Leggi »
dtm

Oschersleben – Gara 2
Bortolotti, 1ª vittoria da Temerario

Michele Montesano Mirko Bortolotti è tornato sul gradino più alto del podio nel DTM. Conquistando la seconda gara di Oschers...

Leggi »
6 Giu 2009 [18:25]

Istanbul - Vitaly Petrov sarà il primo russo a entrare in F.1?

Compirà 25 anni il prossimo 8 settembre Vitaly Petrov, ragazzone in arrivo dalla Russia, precisamente dalla città di Vyborg, che dopo tanti e tanti chilometri e categorie disputate, sta vivendo i giorni migliori della sua carriera agonistica. La bella vittoria di Istanbul, prima stagionale, terza in Main Series, è arrivata nel momento giusto, quando cioè il suo compagno e rivale Romain Grosjean si è ritirato per noie alla batteria dopo essere già finito fuori dalla zona punti per un errore nelle prime curve dopo il via. Dunque Petrov, che non appartiene a programmi junior come quello Lukoil, ma ha sempre fatto tutto da solo, con il proprio management, è secondo in campionato a 2 sole lunghezze dal leader Grosjean.

Se tanto mi da tanto, è lecito pensare che Petrov è veramente pronto per il grande salto in F.1 nel 2010. Ha buoni appoggi economici, è un ottimo pilota che si è formato col tempo ma ora commette raramente errori, e soprattutto è russo, cosa che potrebbe rappresentare un colpo mediatico interessante per l'intero movimento. Che proprio questo fine settimana ha visto uno sponsor russo apparire sulla Renault. Petrov ha guidato molto bene a Istanbul, cogliendo l'attimo fuggente regalatogli dalla coppia Hulkenberg-Filippi, in lotta per il primo posto. Andati larghi all'ultima curva, Petrov si è buttato nel varco superando entrambi in un colpo solo, è salito in prima posizione e se ne è andato.

Ancora una volta, la Dallara del Barwa Addax ha dimostrato di essere la migliore come passo in gara. Tre successi su tre nelle corse lunghe (Grosjean a Barcellona e Monte Carlo) lo confermano. Per questo il leader del campionato Grosjean dovrebbe guardarsi allo specchio per l'errore commesso. Che segue quello di gara 2 a Monaco. Partito bene dalla seconda fila, Grosjean si è posizionato secondo dietro a Hulkenberg e davanti a Filippi. Non ha voluto attendere il momento propizio per superare il tedesco della ART, sfruttando magari la scia nei rettifili posti nel tratto finale. Ha iniziato a puntare Hulkenberg in ogni curva finendo con il perdere la corda e ritrovarsi terzo superato da un attento Filippi.

Grosjean non ha capito che stava rischiando oltre il dovuto, ha voluto subito replicare a Filippi che lo ha portato sulla parte sporca della pista. Il pilota del Barwa Addax ha perso aderenza e il controllo della sua Dallara (il comunicato stampa del team parla di contatto, ma non c'è stato...) finendo nella via di fuga e uscendo dalla zona punti. Dopo di che, Grosjean ha disputato una gara anonima attorno alla decima piazza fino al ritiro. Un giorno capirà che per diventare campioni serve pazienza oltre al talento, che non gli manca.

Istanbul ha visto sul podio due italiani. Filippi che ha corso benissimo, non risparmiandosi nei primissimi giri con Grosjean e Hulkenberg poi gestendo al meglio la vettura fino al traguardo, e Davide Valsecchi finalmente lucido come si deve e pulito nella guida. L'italiano della Super Nova aveva bisogno di un podio per ritrovare freschezza mentale dopo l'erroraccio di Monte Carlo. Ha rischiato un po' con Hulkenberg, ma ha trovato un avversario leale, ma il capolavoro vero lo ha fatto in qualifica permettendosi di partire in prima fila.

Valsecchi in qualifica non è ancora brillante, ma in gara se azzecca la giornata giusta sa compiere miracoli. Bravo nei sorpassi, è stato perfettamente assistito dalla sua monoposto gestita dal team Durango (e dire che c'era qualcuno a Monte Carlo che voleva fargli cambiare squadra creando solo inutili tensioni) e anche come strategia hanno azzeccato tutto, seppur con un po' di fortuna. Il rientro quando la safety-car è apparsa in pista, è stato tempestivo e rapido il cambio gomme che ha permesso a Valsecchi di guadagnare un paio di posizioni. Due italiani sul podio quindi. Speriamo che sia l'inizio di un'abitudine e non un regalo occasionale.

Gli altri italiani: Davide Rigon ancora una volta ha svolto un buon lavoro chiudendo in lotta per la decima piazza, Edoardo Mortara ha subito commesso un errore poi si è reso protagonista di un contatto con Giacomo Ricci e infine è stato speronato da Dani Clos. Tra coloro che dovevano essere i protagonisti del campionato, Lucas Di Grassi dopo una difficile qualifica ha fallito l'obiettivo punti. Infine una nota per Alberto Valerio, quarto con la monoposto del Piquet GP. Il brasiliano ha forse offerto la miglior gara della sua carriera. Tanti sorpassi, determinazione e, soprattutto, nessun errore, che è sempre stata la sua caratteristica. Valerio ha anche messo in ombra il suo compagno Roldan Rodriguez.

Massimo Costa
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI