Eurocup-3

Tutte le penalità di gara 2
Niente podio per Dall'Agnol

Davide Attanasio - FotocarNel dopo gara 2 (Eurocup-3 a Monza), una lunga sequela di penalità ha modificato buona parte della...

Leggi »
GT World Challenge

Sprint a Magny-Cours - Gara 2
Porsche vince tra incidenti e interruzioni

Michele Montesano Una gara ricca di colpi di scena ha consegnato al team Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel GT ...

Leggi »
Rally

Rally di Finlandia - Finale
Pajari profeta in patria nel podio Toyota

Michele Montesano Sami Pajari è entrato definitivamente tra i grandi protagonisti del WRC. A due settimane dal primo storico...

Leggi »
Eurocup-3

Monza - Gara 2
Egozi si prende tutto

Davide Attanasio - FotocarLa potremmo definire una classica corsa monzese, la seconda dell'Eurocup-3 al Tempio della Vel...

Leggi »
F4 CEZ

Most - Gara 3 A-C
Ancora due Rosse, vince Weiss

Massimo CostaSpunta il sole a Most e spuntano ancora una volta due bandiere rosse. Si rimane perplessi. Fatidica l'ultim...

Leggi »
F4 French

Magny-Cours - Gara 3
Bouzar concede la manita

Davide Attanasio - Foto KSPLa caratura della stagione di Guillaume Bouzar è sotto gli occhi di tutti, ma qualora ci fosse qu...

Leggi »
31 Gen 2014 [17:31]

Jerez, 4° giorno
Massa chiude le danze, 115 giri per Alonso

Da Jerez - Marco Cortesi

Si è chiusa con un incidente che ha coinvolto Kevin Magnussen la quattro giorni della Formula 1 2014 a Jerez de la Frontera. Il danese, che già si era girato in precedenza alla chicane, è uscito senza problemi dalla sua McLaren, danneggiata all’anteriore. Prima del fuori pista, Magnussen aveva comunque completato ben 110 giri evidenziando un ottimo momento di forma suo e del team. Quarto posto nella classifica di giornata per lui.

In testa alla classifica ha terminato Felipe Massa, che ha avuto la possibilità, con il progressivo asciugarsi della pista, di segnare un 1’28”229 poco prima dell’ultima - e definitiva - bandiera rossa. Con il brasiliano apparso sereno e in gran spolvero, la Williams si è messa nuovamente in luce nonostante, come sempre, aleggi il sospetto di una prestazione da caccia allo sponsor: dopotutto, anche l’anno scorso ci furono riscontri simili per loro… Anche Alonso ha alla fine messo una zampata stampando il secondo tempo. Ben 115 giri portati a termine in una giornata positiva, segnata da prove di vario tipo. A Maranello si è testato - tra le altre cose - un nuovo diffusore, riuscendo a lanciarsi in pista per qualche giro veloce in scioltezza nel finale.

Terza piazza, anche grazie al massiccio uso di gomme morbide, per Daniel Juncadella, che al debutto per la Force India ha completato 81 passaggi provando - unico tra i piloti in pista - anche coperture Soft e SuperSoft. Alla fine, in casa di Vijay Mallya, è stato quello che ha girato di più. Alle sue spalle, la Mercedes W05 di Lewis Hamilton. Dopo che Nico Rosberg aveva piazzato 91 tornate in tabellino la mattina, in Mercedes si è pensato bene di rimettere in auto l’inglese, che ha aggiunto 41 passaggi senza cercare la prestazione. Incredibile l’affidabilità della “freccia d’argento”.

A seguire, Jules Bianchi con la Marussia. La posizione non deve ingannare perché i piloti alle sue spalle non hanno girato con le slick, ma al secondo (anzi primo e mezzo) giorno di prove per la MR03 non si poteva proprio chiedere di più. Settimo Sutil, a cui la “brutalità” della Sauber C33 ha giocato un altro scherzo. Un fuoripista per lui ma stavolta senza urtare nulla.

Dietro a Nico Rosberg (velocissimo e costante la mattina col bagnato), Kamui Kobayashi, che con la Caterham ha fatto da solo quasi più chilometri che Red Bull e Toro Rosso messe insieme nei quattro giorni. Proprio per i “bibitari” è continuata un’esperienza da amaro, più che da energy drink. Apparsa in pista tagliuzzata alla benemeglio per lasciar sfogare l’aria rovente da sotto il cofano, la Red Bull RB10 ha completato solo 7 tornate prima di essere anticipatamente ricoverata al pit. Se ne riparlerà in Bahrain dopo aver rivisto il progetto.

C’è però per gli uomini di Christian Horner una cosa più inquietante, ovvero il fatto che il loro comunicato di chiusura faccia direttamente cenno a “problemi che la Renault deve risolvere”, mentre due giorni prima Remy Taffin, capo di del programma Renault avesse ammesso problemi limitatamente alle sole batterie. Un mezzo rimpallo di responsabilità che non è incoraggiante da sentire. Ironia della sorte, Taffin è stato ricoverato ed operato d’urgenza per un’appendicite all’ospedale di Jerez: se il buon giorno si vede dal mattino…

Photo 4

Venerdì 31 luglio 2013, 4° giorno

1 - Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) - 1’28”229 - 86 giri
2 - Fernando Alonso (Ferrari F14-T) - 1’29”145 - 115
3 - Daniel Juncadella (Force India VJM07-Mercedes) - 1’29”457 - 81
4 - Kevin Magnussen (McLaren MP4-29-Mercedes) - 1’30”806 - 110
5 - Lewis Hamilton (Mercedes W05) - 1’30”822 - 41
6 - Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) - 1’32”222 - 25
7 - Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) - 1’36”571 - 69
8 - Nico Rosberg (Mercedes W05) - 1’36”951 - 91
9 - Kamui Kobayashi (Caterham CT04-Renault) - 1’43”193 - 54
10 - Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) - 1’44”016 - 9
11 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) - 1’45”374 - 7
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar