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L'Alpine (Renault) sempre più italiana:
dalla Suzuki, Brivio per Abiteboul?

Massimo Costa

La Renault Alpine diventa sempre più italiana. Al presidente Luca De Meo, insediatosi la scorsa estate, potrebbe affiancarsi Davide Brivio, in arrivo dalla Suzuki campione del mondo nella MotoGP con Joan Mir, il quale andrebbe a prendere il posto di Cyril Abiteboul nel team Alpine F1 col ruolo di CEO. Mentre come team principal, sarebbe promosso Marcin Budkowski. Da diversi giorni vi sono numerose indiscrezioni riguardo le nuove pedine che dovrebbero comporre il team Alpine F1, che in ogni caso vedrebbe Abiteboul fuori dal paddock ed assumere un ruolo diverso all'interno del Gruppo. L'indiscrezione arriva da Motorsport.com .

Abiteboul è spesso stato al centro di polemiche e dubbi riguardo la sua abilità, soprattutto politica, nella conduzione di un team di F1. Sono a tutti noti i litigi con la Red Bull quando il team di Dieter Mateschitz aveva i motori Renault e il prossimo anno non vi sarà una seconda squadra ad utilizzare le power unit francesi.

Anche la gestione piloti non sempre è stata felice da parte del manager francese, con bocciature e promozioni spesso inspiegabili, vedi Jolyon Palmer favorito rispetto a Kevin Magnussen, salvo ravvedersi e appiedare l'inglese per Carlos Sainz, poi lasciato andare alla rivale McLaren dove si è rivelato fondamentale per la conquista del terzo posto nella classifica costruttori del 2020. Non ha saputo trattenere Daniel Ricciardo ed ha puntato tutto su Fernando Alonso, da due anni fuori dalla F1 e prossimo ai 40 anni. Dal punto di vista dei risultati, Abiteboul ha stentato nel trovare la giusta via, ma nelle ultime gare del 2020 si era vista una netta crescita delle prestazioni della RS20, ma non sempre dell'affidabilità generale.

De Meo conosce Brivio da quando come responsabile marketing della FIAT, sponsorizzava le Yamaha MotoGP tra il 2007 e il 2010. All'epoca, Brivio era il team manager Yamaha con la quale ha vinto cinque mondiali. Un rapporto cementatosi nel tempo. Dal 2013, Brivio è poi passato alla Suzuki preparandone il rientro nel Mondiale MotoGP avvenuto nel 2015. La crescita della squadra è stata graduale, ma costante, fino ad arrivare alla clamorosa vittoria iridata con Mir nel 2020. Un grande lavoro di gestione quello di Brivio, che già aveva portato la Yamaha sul tetto del mondo con Valentino Rossi, che lui strappò alla Honda.

Renault non ha voluto commentare tali indiscrezioni, vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la vicenda.

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