Rally

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strad...

Leggi »
World Endurance

Ferrari accoglie Hanson
come nuovo pilota ufficiale

Michele Montesano Dal trionfo della 24 Ore di Le Mans a pilota ufficiale Ferrari in poco più di sette mesi. Phil Hanson sta ...

Leggi »
formula 1

Binotto (Audi) senza limiti
"Lotteremo per il titolo entro il 2030"

Massimo CostaMattia Binotto l'ha buttata là: “Vogliamo lottare per il Mondiale entro il 2030. Sarà un viaggio che r...

Leggi »
formula 1

La FIA incontrerà i costruttori per
provare a chiarire la questione motori

Michele Montesano A pochi giorni dai primi test collettivi delle nuove Formula 1, che si svolgeranno a porte chiuse sul tra...

Leggi »
Rally

M-Sport conferma Sesks
Correrà con la Ford Puma in sette rally

Michele Montesano Alla vigilia del Rally di Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del WRC, Martinš Sesks ha ricevuto l...

Leggi »
formula 1

Aston Martin e Honda celebrano
l'inizio della loro partnership

In un evento tenutosi a Tokyo, Aston Martin e Honda hanno celebrato stamane l'inizio della loro partnership ufficiale pe...

Leggi »
17 Feb 2021 [10:20]

La F1 vuole ancora due GP in USA,
tornare a Indianapolis è un'opzione

Jacopo Rubino - XPB Images

Liberty Media, la proprietà americana della Formula 1, continua a desiderare un secondo Gran Premio negli Stati Uniti, oltre a quello sul circuito di Austin. Lo ha ripetuto anche Stefano Domenicali, nuovo amministratore delegato della serie regina: "È senza dubbio un obiettivo, spero di poter dare presto una risposta". Ma dove si potrebbe andare, considerando gli ostacoli per l'evento sulle strade di Miami?

I vertici sognavano di portare il Circus in Florida già nel maggio di quest'anno. Al di là dei successivi problemi innescati dalla pandemia del Coronavirus, le resistenze dei comitati locali si sono rivelate fino a qui insuperabili. Intervistato da Autoweek, Domenicali ha così messo sul tavolo anche le ipotesi Las Vegas e Indianapolis, seppur con prudenza.

"Ad oggi non posso affermare se Las Vegas sia meglio o peggio, ad essere onesto. Ci stiamo lavorando duramente. Indianapolis è nelle possibilità. Abbiamo molti elementi, ma sarebbe sbagliato e prematuro dire qualcosa, perché andremmo a creare aspettative che non vogliamo creare", ha precisato il manager imolese. "Certamente l'attenzione è lì. La cosa importante da cambiare negli Stati Uniti è il fornire informazioni ogni giorno, a tutti livelli, con il coinvolgimento dei piloti, dei team e degli organizzatori".

Las Vegas ospitò i round finali delle stagioni 1981 e 1982, decisivi per i titoli di Nelson Piquet e Keke Rosberg, in un bizzarro tracciato allestito nel parcheggio del casinò Caesars Palace. Tornare a correre nella capitale del gioco d'azzardo è stato, a più riprese, anche un pallino del vecchio patron Bernie Ecclestone.

A Indianapolis, escludendo le 500 Miglia conteggiate nel Mondiale dal 1950 al 1959, la F1 ha gareggiato fra il 2000 e il 2007 nella pista appositamente ricavata all'interno dell'ovale. Tolto il fiasco Michelin dell'edizione 2005, disputata dalle sole tre scuderie gommate Bridgestone (Ferrari, Jordan, Minardi), non si continuò per la mancata intesa economica sul rinnovo. Assieme alla IndyCar, dal 2019 la proprietà dell'impianto è però passata a Roger Penske, che ha subito aperto la porta alla F1.

Trattandosi di una pista permanente, per giunta già omologata, Indianapolis offrirebbe l'opportunità più facile per organizzare la seconda tappa negli USA tanto ambita. Significativo che lo scorso agosto l'ultima 500 Miglia abbia avuto come ospite d'onore Jean Todt, presidente della FIA, molto soddisfatto della visita.

Nella foto la partenza del GP USA 2007, l'ultimo a Indianapolis

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar