GT World Challenge

Sprint a Magny-Cours - Gara 1
Verstappen vince con Gounon-Juncadella

Michele Montesano Dopo aver sfiorato il successo a Brands Hatch, il Team Verstappen Racing si è preso la rivincita conquista...

Leggi »
Rally

Rally di Finlandia - 3° giorno finale
Paura per Ogier, Pajari al comando

Michele Montesano Un Rally di Finlandia da brividi quello andato in scena sabato pomeriggio. Quando tutto sembrava ormai ind...

Leggi »
F4 French

Magny-Cours - Gara 2
Successo per McKenna, poi Soares

Davide Attanasio - Foto KSPHa colto l'occasione Maverick McKenna, vincitore della sua prima gara in monoposto, quella co...

Leggi »
F4 CEZ

Most - Gara 2 B-C
Rossa discutibile, vince Weiss

Massimo CostaUna gara non gara la seconda del weekend F4 CEZ a Most. Il confronto tra piloti del gruppo B e C ha provocato d...

Leggi »
Rally

Rally di Finlandia – 3° giorno mattino
Ogier allunga su Pajari, Evans capotta

Michele Montesano È ancora Sebastien Ogier a dettare il ritmo del Rally di Finlandia. Il nove volte iridato WRC nella mattin...

Leggi »
F4 CEZ

Most - Gara 1 A-B
Karhan vince con la pioggia

Massimo CostaVice campione nel 2025, Max Karhan vincendo la prima gara del weekend di Most, riservata ai piloti del gruppo A...

Leggi »
17 Feb 2021 [10:20]

La F1 vuole ancora due GP in USA,
tornare a Indianapolis è un'opzione

Jacopo Rubino - XPB Images

Liberty Media, la proprietà americana della Formula 1, continua a desiderare un secondo Gran Premio negli Stati Uniti, oltre a quello sul circuito di Austin. Lo ha ripetuto anche Stefano Domenicali, nuovo amministratore delegato della serie regina: "È senza dubbio un obiettivo, spero di poter dare presto una risposta". Ma dove si potrebbe andare, considerando gli ostacoli per l'evento sulle strade di Miami?

I vertici sognavano di portare il Circus in Florida già nel maggio di quest'anno. Al di là dei successivi problemi innescati dalla pandemia del Coronavirus, le resistenze dei comitati locali si sono rivelate fino a qui insuperabili. Intervistato da Autoweek, Domenicali ha così messo sul tavolo anche le ipotesi Las Vegas e Indianapolis, seppur con prudenza.

"Ad oggi non posso affermare se Las Vegas sia meglio o peggio, ad essere onesto. Ci stiamo lavorando duramente. Indianapolis è nelle possibilità. Abbiamo molti elementi, ma sarebbe sbagliato e prematuro dire qualcosa, perché andremmo a creare aspettative che non vogliamo creare", ha precisato il manager imolese. "Certamente l'attenzione è lì. La cosa importante da cambiare negli Stati Uniti è il fornire informazioni ogni giorno, a tutti livelli, con il coinvolgimento dei piloti, dei team e degli organizzatori".

Las Vegas ospitò i round finali delle stagioni 1981 e 1982, decisivi per i titoli di Nelson Piquet e Keke Rosberg, in un bizzarro tracciato allestito nel parcheggio del casinò Caesars Palace. Tornare a correre nella capitale del gioco d'azzardo è stato, a più riprese, anche un pallino del vecchio patron Bernie Ecclestone.

A Indianapolis, escludendo le 500 Miglia conteggiate nel Mondiale dal 1950 al 1959, la F1 ha gareggiato fra il 2000 e il 2007 nella pista appositamente ricavata all'interno dell'ovale. Tolto il fiasco Michelin dell'edizione 2005, disputata dalle sole tre scuderie gommate Bridgestone (Ferrari, Jordan, Minardi), non si continuò per la mancata intesa economica sul rinnovo. Assieme alla IndyCar, dal 2019 la proprietà dell'impianto è però passata a Roger Penske, che ha subito aperto la porta alla F1.

Trattandosi di una pista permanente, per giunta già omologata, Indianapolis offrirebbe l'opportunità più facile per organizzare la seconda tappa negli USA tanto ambita. Significativo che lo scorso agosto l'ultima 500 Miglia abbia avuto come ospite d'onore Jean Todt, presidente della FIA, molto soddisfatto della visita.

Nella foto la partenza del GP USA 2007, l'ultimo a Indianapolis

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar