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28 Giu 2022 [10:59]

La Mercedes confida in Silverstone:
può essere la pista giusta per la W13

Jacopo Rubino - XPB Images

Una prudente fiducia. È il sentimento che filtra in Mercedes andando verso il Gran Premio di Gran Bretagna. In pratica quello di casa, visti i soli 14 chilometri di distanza fra la base di Brackley e il circuito di Silverstone, dove sono arrivate 8 vittorie nelle ultime 9 edizioni e dove il re è Lewis Hamilton, adesso affiancato da George Russell per una coppia piloti tutta inglese. Ma ad alimentare la speranza sono motivazioni più concrete del semplice fattore-campo: la W13 qui dovrebbe trovarsi a suo agio e c'è un pacchetto di aggiornamenti pronto a essere introdotto.

"Nessuno in sede vuole dirlo, ma siamo cautamente ottimisti di poter essere più competitivi rispetto agli ultimi weekend", ha raccontato a Sky Sports il responsabile dell'area tecnica, James Allison. "Credo che alcune caratteristiche del tracciato si adattino alla nostra vettura: non siamo ancora in grado di stare davanti a tutti, ma se riuscissimo a gestire curve come Maggots e Becketts possiamo avere buone opportunità".

La conformazione di Silverstone presenta alcune similitudini con Barcellona, dove a maggio la Freccia d'Argento mostrò un ottimo ritmo, quasi da far credere alla svolta repentina. Che non è arrivata, ma intanto dei progressi, o dei lampi, ci sono stati: in Canada la scuderia campione in carica ha vissuto senza dubbio la miglior gara della sua stagione, sia per risultati (Hamilton terzo, Russell quarto) che per livello di prestazioni a confronto con Red Bull e Ferrari.

"Probabilmente siamo più forti nelle curve a media e alta velocità che in quelle lente", ha spiegato il sette volte iridato, e in terra d'Albione ce ne saranno parecchie. Così come ci sarà un asfalto più liscio, rispetto a quello di piste cittadine come le ultime tre affrontate, Montecarlo, Baku e appunto Montreal. "Possiamo essere forti quando siamo in grado di usare assetti molto bassi", ha ricordato il team principal Toto Wolff. Un dato oggettivo, al netto di come la FIA voglia disciplinare il problema del porpoising, che sulla Freccia d'Argento si è verificato nella maniera più estrema. Ma pure Silverstone non è un vero e proprio tavolo da biliardo, quanto ad asfalto, ed Hamilton ha avvertito: "Abbiamo anche il bouncing (lo spanciamento, ndr), non so come sarà alla Copse o in altre zone".

Ottimismo sì, però di ritorno alla vittoria a Brackley non si parla ancora. Quantomeno non in condizioni standard. Se accadesse nel prossimo fine settimana? Allison ci ha scherzato su: "Sarebbe fantastico, piangerei!". L'astinenza dura da 10 round, da quello di Abu Dhabi che ha chiuso in modo controverso il Mondiale 2021. Nell'era turbo-ibrida non era mai accaduto di vedere la Mercedes a secco così a lungo. "Magari la Red Bull farà un passo falso, chi lo sa", si è lasciato scappare l'ingegnere britannico, ma bisognerà fare i conti anche con la Ferrari. La Mercedes, comunque, un asso nella manica fino ad oggi lo ha avuto: l'affidabilità. È l'unica squadra a non aver mai sofferto un ritiro durante l'anno, capitalizzando gli stop occorsi agli avversari davanti. In tempi di magra, tutto fa brodo.
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