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5 Mar 2026 [16:36]

Verso Melbourne
Cadillac, meglio del previsto

Massimo Costa - XPB Images

Debuttare dal nulla nella Formula 1 odierna, è impresa a dir poco complicata. Ne sanno qualcosa team come Marussia, Caterham o HRT, le ultime arrivate che se ne sono andate a gambe levate, travolte dal fallimento agonistico e non solo. Ci prova la General Motors, colosso dell'auto, non certo una piccola realtà come le squadre sopra citate.

Chiaro dunque, che l'approccio è per forza diverso e, soprattutto, costruito su solida base economica. L'undicesimo team del mondiale, che porta così lo schieramento di partenza ad avere 22 monoposto, ha avuto una procedura di ingresso molto sofferta.

Inizialmente, il progetto era legato al team di Michael Andretti, presente nella Indycar, nell'Imsa, nella Formula E. Ma il figlio del grande Mario, ha commesso errori pacchiani, più che altro dettato da un comportamento arrogante, con dichiarazioni ambigue, spesso fuori luogo, quando ha capito che Liberty Media non avrebbe accettato la sua richiesta, che faceva acqua da diverse parti.

Quando tutto sembrava essere terminato, ecco che è entrata in campo direttamente General Motors. Che non si è voluta legare a un team già esistente, visto il precedente disastroso con Michael Andretti, ma creando da zero una propria realtà. Ci è voluto tempo e alla fine tutto è partito nel migliore dei modi.

Le tempistiche sono state ampiamente rispettate, segnale di grande serietà, e la Cadillac (il marchio scelto da GM) ha visto la liuce. Rimaneva il problema della power unit, che non poteva essere realizzato per la stagione 2026 e neanche per quella 2027. Ci si è così rivolti a un fornitore esterno, individuato nella Ferrari in attesa della power unit costruitta direttamente da GM.

Presente a tutti i test pre stagione, la Cadillac, denominata MAC in onore di Mario Andretti, padre di Michael, che ha sempre fatto parte del progetto, ha deciso di avvalersi di due piloti molto esperti come Valtteri Bottas e Sergio Perez, che nel 2025 erano rimasti senza volante.

I test sono stati tutto sommato positivi. I tempi sul giro sono risultati elevati, circa 3" dalla vetta, ma l'affidabilità è cresciuta giorno dopo giorno grazie anche alla power unit Ferrari. Il supporto di Bottas e Perez sarà fondamentale per far crescere la squadra , i quali trasporteranno all'interno di Cadillac le esperienze di team vincenti come Mercedes e Red Bull.

Il punto debole è rappresentato da un carico aerodinamico non elevato che porta al rapido consumo delle gomme. Ci si lavorerà sopra, non resta che aspettare e vedere come Cadillac affronterà le prime gare stagionali aspettandoci passi in avanti concreti dalla metà del campionato.
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