27 Nov [13:19]

La delusione di Hartley
"Peccato, ero in crescita continua"

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Massimo Costa

È stato l'ultimo a perdere il posto. Anche se sapeva che le possibilità di rimanere in Toro Rosso il prossimo anno erano ormai pari allo zero, Brendon Hartley ci ha sperato fino alla fine. Del resto con Helmut Marko le sorprese non mancano mai. E invece, lunedì 26 novembre è arrivata l'ufficializzazione di Alexander Albon, una scelta sorprendente se vogliamo, paragonabile a quella dello stesso Hartley quando Marko lo ha recuperato dal WEC per le gare finali del 2017.

Il simpatico biondo neozelandese raggiunge così nella triste lista di chi non sarà più parte del Mondiale F1 Stoffel Vandoorne, Marcus Ericsson e Sergey Sirotkin, oltre naturalmente a Fernando Alonso la cui scelta di lasciare è personale a differenza dei suoi più giovani colleghi. Hartley è apparso molto deluso dall'essere uscito dal Mondiale, ci aveva preso gusto dopo che la F1 era divenuta per lui qualcosa di impossibile fino a non troppi mesi fa.

"Mi sento come se avessi lasciato un lavoro in sospeso perché ho finito la stagione molto meglio di quando ho iniziato. Non è stato facile, ho avuto momenti complicati, molta pressione, ma penso di aver reagito bene e sento che sono ora molto più forte come pilota. Sì, sono davvero felice della mia progressione nel corso della stagione. Non ho sempre avuto l'opportunità di segnare punti, ma a volte questo era fuori dal mio controllo, sicuramente alcune opportunità sono mancate all'inizio. Però, penso di essere stato un buon 'giocatore' per la squadra per tutto l'anno e so di aver contribuito molto alla sua crescita".

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