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dtm Lausitzring – Gara 2<br />Cairoli mette la seconda e sale in vetta
21 Giu 2026 [15:13]

Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano

Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a Zandvoort, si è ripetuto anche al Lausitzring. Ma se in Olanda l’alfiere della Ferrari griffata Emil Frey Racing era stato protagonista di una gara dominata dal primo all’ultimo giro, questa volta ha costruito la sua vittoria dapprima con la strategia e, sul finale, con una strenua difesa agli attacchi di Nicki Thiim.

Scattato dalla prima fila accanto al poleman Arjun Maini, Cairoli si è subito messo alle spalle della Ford Mustang GT3 dell’indiano. Mentre dietro Thiim, al volante dell’Aston Martin Vantage GT3, e l’alfiere Ford Finn Wiebelhaus hanno iniziato a darsi battaglia. La corsa però è stata neutralizzata già nel corso del secondo giro. I detriti, lasciati in pista dalla Lamborghini Temerario GT3 di Maximilian Paul, hanno costretto la direzione gara a chiamare l’ingresso della safety-car.



Alla ripartenza Maini ha mantenuto il comando, ma Cairoli è rimasto costantemente nella sua scia, pronto ad approfittare di qualsiasi occasione. Nelle retrovie si è acceso il confronto tra Thomas Preining e Ben Dörr, con il pilota Porsche bloccato a lungo alle spalle della McLaren del tedesco.

La svolta è arrivata durante la prima sequenza di soste obbligatorie. Il team HRT ha scelto di fermare anticipatamente Wiebelhaus, adottando una strategia diversa per Maini. Cairoli, richiamato ai box un giro prima del leader, ha così potuto beneficiare dell’undercut approfittando anche di una sosta più lenta di Maini. Uscito dai box, l’indiano non è riuscito a rispondere agli attacchi di Cairoli che, sfruttando le gomme già in temperatura, l’ha sorpassato prendendo il largo.



Alle spalle dei primi, Thiim ha seguito una strategia differente ritardando il più possibile la prima sosta. Il danese della Aston Martin griffata Comtoyou è così riuscito a rientrare nella lotta per il podio, nonostante l’utilizzo di pneumatici meno freschi. Al contrario per Mercedes il primo ciclo di soste si è trasformato in un incubo. Maro Engel e Jules Gounon sono stati infatti penalizzati per irregolarità durante i pit-stop, dovendo scontare dei penalty lap che hanno compromesso la gara di entrambi.

Con il passare dei giri Maini ha tentato di riportarsi sotto Cairoli, ma l’alfiere della Ferrari ha sempre mantenuto il controllo della situazione. Anche Thiim ha iniziato a ridurre il distacco dai primi due preparando un finale tutto all’attacco. La seconda finestra dei pit-stop ha nuovamente rimescolato le carte. Wiebelhaus è stato il primo tra i piloti di vertice a fermarsi, ma una sosta non perfetta gli ha impedito di concretizzare l’undercut.



Poco dopo Maini ha provato a sorprendere Cairoli anticipando il secondo cambio gomme, ma la mossa non ha portato agli effetti desiderati. Il margine accumulato dal pilota Ferrari si è rivelato sufficiente per neutralizzare il vantaggio degli pneumatici già in temperatura della Ford dell’indiano. Ancora una volta Thiim ha atteso più a lungo degli avversari prima di rientrare ai box e la scelta si è dimostrata vincente. Infatti il danese è tornato in pista davanti a Maini salendo, così, al secondo posto.

Negli ultimi giri la lotta per la vittoria si è trasformata in un duello tra Cairoli e Thiim. Il pilota Aston Martin ha provato in tutti i modi a trovare uno spiraglio per attaccare il pilota dell’Emil Frey Racing, ma l’italiano non ha commesso errori e ha difeso la posizione fino alla bandiera a scacchi. Per Cairoli è così arrivata la seconda vittoria nel DTM, successo che gli consente anche di prendere il comando della classifica generale del campionato.



Alle loro spalle si è consumato un acceso duello interno al team HRT. Maini nel finale ha dovuto cedere agli attacchi del compagno di squadra Wiebelhaus. Il rookie tedesco, a due giri al termine, ha sferrato il colpo decisivo conquistando il terzo posto e regalando alla Ford Mustang GT3 il primo podio della sua storia nel DTM.

Mirko Bortolotti ha chiuso quinto con la Lamborghini Temerario GT3 del Grasser Racing Team, precedendo l’altra vettura della Casa di Sant’Agata guidata da Luca Engstler. Settima posizione per Kelvin van der Linde, sulla BMW M4 GT3 del team Schubert, davanti a Engel, quest’ultimo autore di una buona rimonta nonostante le penalità. A completare la top-10 sono stati Marco Wittmann, al volante della BMW, e l’alfiere della Porsche Preining.

Domenica 21 giugno 2026, gara 2

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 42 giri
2 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 0"413
3 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 5"392
4 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 8"118
5 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 8"607
6 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 17"956
7 - Kelvin van der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 21"427
8 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 25"406
9 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 26"399
10 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 28"952
11 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 29"049
12 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 30"103
13 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 30"693
14 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 31"077
15 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 41"842
16 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 50"744
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 51"032
18 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 4 giri

Giro più veloce: Arjun Maini 1'20"423

Ritirati
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr
Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward
Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser

Il campionato
1.Cairoli 78 punti; 2.Auer 77; 3.Engel 76; 4.Wittmann 70; 5.Dörr 67; 6.Thiim 61; 7.Van der Linde 56; 8.Preining 56; 9.Vermeulen 46; 10.Maini 43.