indycar

Dixon e Ganassi ai saluti
Finisce un’altra collaborazione storica

Carlo LucianiLa notizia che da qualche giorno circolava nel paddock della IndyCar è diventata ufficiale: Scott Dixon lascerà...

Leggi »
F4 Spanish

Tecnicar vince il ricorso di Portimão
e riottiene la doppietta di gara 3

Davide Attanasio - FotocarIl Comitato di Appello e Disciplina della RFEDA ha accolto il ricorso presentato dal team Tecnicar...

Leggi »
formula 1

Newey a ruota libera spiega
il perché della crisi Aston Martin

Da quest'anno, la Formula 1 è entrata in una nuova era. L'Aston Martin e Adrian Newey si confrontano con la realtà d...

Leggi »
GT Internazionale

Andrea Reggiani: "La Temerario
segna l'inizio di un nuovo ciclo
per Lamborghini Squadra Corse"

Michele Montesano La 24 Ore di Spa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione GT. L’edizione di quest&...

Leggi »
IMSA

Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, E...

Leggi »
Rally

Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

Michele Montesano A spuntarla in un durissimo, quanto imprevedibile, Rally dell’Acropoli è stato Sébastien Ogier. Il frances...

Leggi »
20 Ago 2019 [10:07]

Le difficoltà di Gasly in Red Bull?
Per Marko sono nate dai test invernali

Jacopo Rubino - Photo4

Modi schietti, ma Helmut Marko non pronuncia mai frasi banali. In questi giorni il superconsulente Red Bull ha spiegato il perché della retrocessione di Pierre Gasly in Toro Rosso, con Alex Albon lanciato nella scuderia maggiore dal prossimo Gran Premio di Formula 1 in Belgio. Il francese ha deluso, in questo 2019, e secondo Marko ha pesato molto il fattore psicologico. I motivi partirebbero da lontano, dai test invernali in cui Gasly è stato protagonista di due violenti botti.

"Quegli incidenti hanno avuto un grosso effetto sul lavoro della squadra. Eravamo a corto di ricambi, e abbiamo faticato a completare le prove. Si sentiva responsabile, e anche con l'inizio del campionato non è riuscito a venirne fuori. Fino a quest'anno Pierre era competitivo, non aveva esitazioni nei sorpassi. Ma per tutta la stagione non è emersa la sua velocità pura", ha spiegato il manager austriaco ai giapponesi di Autosport Web, mentre era a Motegi per il weekend della Super Formula. Nella serie giapponese ci sono altri due piloti della sua filiera: Lucas Auer e l'ultimo acquisto Patricio O'Ward.

Quello dei sorpassi è un punto che Marko aveva già evidenziato ai microfoni di Auto Bild, dicendo: "Pierre ha problemi nel traffico, perde posizioni e non gli piace superare. Abbiamo dovuto reagire". Ora le cause di queste difficoltà potrebbero essere più chiare, di sicuro il campione GP2 2016, tornando sulla Toro Rosso, si troverà adesso ancora più coinvolto nei corpo a corpo di centro-gruppo. Situazione paradossale, o una sfida da cui uscire più forte.

Da Spa, quindi, toccherà al rookie Albon salire sulla RB15. Per il talent scout Red Bull, un'altra scommessa. "Sono ottimista", ha però sottolineato. "Ad essere sincero non era previsto che al debutto mostrasse prestazioni così buone. E soprattutto, di gara in gara ha fatto progressi". Ma perché non scegliere (anzi, richiamare) Daniil Kvyat, soprattutto alla luce dell'incredibile podio di Hockenheim? "Sappiamo quanto sia forte Daniil, possiamo considerarlo un pilota più completo. Ma sulla base di tutti gli elementi, abbiamo preferito Alex".

Il thailandese, comunque, è a sua volta sotto esame: "Il contratto di Alex copre soltanto i nove Gran Premi rimanenti di quest'anno, non è stato deciso chi sarà al fianco di Max Verstappen nel 2020", ha di nuovo tenuto a precisare Marko. Albon può insomma garantirsi la conferma, ma Gasly e Kvyat non devono rassegnarsi. Con Marko, ormai lo abbiamo capito, non c'è nulla di scontato.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar