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10 Apr 2017 [9:18]

Long Beach, gara
Hinchcliffe torna al top

Marco Cortesi

Hinchcliffe da sogno, Andretti da incubo nel secondo round dell'IndyCar 2017 sul tracciato cittadino di Long Beach. La pista californiana ha visto una battaglia tra diversi portacolori Honda che si è risolta a favore del canadese. Protagonista di un “uppercut” nel corso dell'ultima sosta che, lasciandolo fuori un giro in più, gli ha permesso di restare davanti a Ryan Hunter-Reay e Alexander Rossi, il canadese ha centrato la prima affermazione dai tempi del drammatico crash di Indianapolis due anni fa. Ad aiutarlo anche la morìa delle vetture di Michael Andretti, rimaste tutte e quattro ferme per problemi di motore in vari momenti della competizione. Un peccato perché, proprio come per il team Schmidt, i portacolori Andretti avevano azzeccato la strategia a due soste che si era rivelata vincente.

Secondo, approfittando dei drammi altrui, si è così issato Sebastien Bourdais, che per il team Coyne ha realizzato un altro piazzamento importante che lo porta a +19 nella graduatoria della serie. Il francese, che al contrario di St.Petersburg non partiva da favorito, si è confermato al top con una vettura non perfetta. Josef Newgarden ha terminato terzo, migliore dello schieramento Chevy e di quello del team Penske. La compagine del Capitano ne ha combinate di cotte e di crude: dopo la penalità per aver ostacolato Helio Castroneves in qualifica, Simon Pagenaud ha recuperato fino al quinto posto, mostrando di avere un grande passo, mentre Will Power si è subito toccato con Charlie Kimball, chiudendo poi tredicesimo. Il poleman Helio Castroneves, dopo una partenza zoppicante causa problemi elettrici, si è fatto “pizzicare” per ben due volte troppo veloce in corsia box.

Leader delle prime fasi, Scott Dixon ha pagato la scelta errata di optare per tre soste, ma ha comunque salvato una quarta posizione che non lo lascia troppo lontano in classifica. Contatto finale con spavento invece per JR Hildebrand. L'americano ha tamponato Mikhail Aleshin riportando una frattura ad una mano da rivalutare prima del round a Barber.

Lunedì 10 aprile 2017, gara

L’ordine d’arrivo del Grand Prix di Long Beach, seconda prova dell’IndyCar Series 2017:

1 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 83 giri
2 - Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 1"4940
3 - Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 2"3160
4 - Scott Dixon (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 2"7832
5 - Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 3"3934
6 - Ed Jones (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 5"7951
7 - Carlos Munoz (Dallara DW12-Chevy) – Foyt - 6"9393
8 - Spencer Pigot (Dallara DW12-Chevy) – ECR - 9"0570
9 - Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 9"3403
10 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal - 17"8632
11 - Ed Jones (Dallara DW12-Honda) – Coyne - Contact
12 - Mikhail Aleshin (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 1 lap
13 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 1 lap
14 - Max Chilton (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 1 lap
15 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 1 lap
16 - Conor Daly (Dallara DW12-Chevy) – Foyt - 1 lap

Giro più veloce: Helio Castroneves - 1’07”7696

Ritirati
80° giro - Ryan Hunter-Reay
79° giro - Takuma Sato
63° giro - Alexander Rossi
15° giro - Marco Andretti
1° giro - Charlie Kimball

Il campionato
1. Bourdais 93; 2. Hinchcliffe 74; 3. Pagenaud 71; 4. Dixon 70; 5. Newgarden 59.
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