15 Giu [9:57]

Marchio per marchio
Il futuro delle Gran Turismo

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Marco Cortesi - Photo4

Si è parlato molto di hypercar, ma qual è lo stato dell'arte delle competizioni GTE? Ecco una guida, marchio per marchio, dopo gli abbandoni di due dei costruttore, BMW e Ford.

Aston Martin - Vantage confermate
Nonostante il debutto del progetto hypercar, è confermata la continuazione del programma in GT, anche se non è escluso che ci possano essere scossoni per quanto riguarda la struttura di gestione dei progetti. Se sarà Prodrive e gestire la Valkyrie, è pensabile un impegno con l'R-Motorsport, squadra che porta in pista le Vantage nel DTM. Le Vantage resteranno, se non ci saranno altri ingressi, le uniche vetture a motore centrale della serie. Il team AMR-Prodrive farà debuttare, la prossima stagione, le Vantage "new-generation" nella GTE-Am

BMW - Addio alla M8 GTE-Pro
La BMW ha deciso di chiudere il programma nel WEC per mantenere soltanto l'IMSA. La M8 è stata protagonista di una gestazione difficile per via di delle deroghe che erano attese ma sono state bloccate da due avversari. Quindi, la vettura ha dovuto essere riprogettata, con le forme da "incrociatore" per cui è famosa. Non è mai stata veramente competitiva nel Mondiale, mentre in IMSA si sa di poter beneficiare di più "tolleranza" regolamentare. Quasi impossibile pensare ad un impegno privato in "Am".

Corvette - Rivoluzione totale
La più rivoluzionaria delle vetture GT - e anche delle controparti stradali - sarà la Corvette. La vettura americana passerà dal motore anteriore a quello centrale, per uno storico cambio di concezione. Se il modello di produzione ha avuto qualche problema, la versione "racing" macina chilometri su chilometri. Difficile dire se anche con questa generazione l'impiego principale sarà solo IMSA+Le Mans. Forse il grande cambiamento , che già non è stato ben digerito dai clienti, obbligherà il marketing, per pubblicizzare la vettura, a farla correre anche in Europa? Per quanto riguarda la GTE-Am, ci si aspetta che le C7.R "scartate" vengano portate in pista da un'altra scuderia.

Ferrari - Si va dove arrivano i clienti
In Ferrari, si sa, Formula 1 a parte, il fatto di poter vendere le vetture a dei clienti. L'impegno a Le Mans, anche se alla Sarthe di privati non ce ne sono molti, rimane una "bandiera" per tenere alta la reputazione, anche commerciale, del progetto GT. Tra l'altro, la 488 permette di essere "trasformata" da GT3 a GTE, e di fatto le vendite dell'una sono un po' anche vendite dell'altra. Anche la partecipazione alle trattative sulle regole Hypercar sembra nata sullo stesso presupposto, dato che i privati, o semi-privati, sembra saranno benvenuti. Se si aprisse la possibilità di fare business, la Ferrari potrebbe anche starci, ma il programma in GT sembra intoccabile.

Ford - Si cerca un privato top
A fine stagione, quindi dopo Le Mans, cesserà l'impegno ufficiale, ma ci sono trattative in corso per una gestione semi-privata che contempli anche una partecipazione in GTE-Pro o in GTLM IMSA. Sembra che Ford sia intenzionata a partecipare all'IMSA DPi nel 2020: in quel caso, il team Ganassi sarebbe dall'equazione, almeno nel Mondiale, a meno che non ci sia da "traghettare" verso il nuovo impegno in prototipi. Tra l'altro, le Ford GT sembrano essere particolarmente complicate da gestire a livello "Am". Multimatic, l'engineering canadese che gestisce il progetto, non ha programmi per entrare in prima persona (dato che già sviluppa la Mazda DPi, svilupperà la  Ford DPi e forse anche la Valkyrie Hypercar).

Porsche - In arrivo la nuova 911
Con l'arrivo del modello 992, è già in fase di sviluppo la 911 per la prossima fase del progetto GTE. La nuova vettura, che avrà un motore collocato in posizione ancor più centrale, ha già migliaia di chilometri sulle spalle. Promette di partire dall'esperienza della precedente, che non è stata subito al top della competitività. Ci si aspetta un ampio programma tra WEC e IMSA.


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