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3 Giu 2019 [8:58]

Mercedes vincerà tutti i GP 2019?
"Non realistico", ma c'è ancora margine

Jacopo Rubino - Photo4

Dove può arrivare questa Mercedes? Dopo Montecarlo sono 6 vittorie su 6 come già accaduto nel 2014, primo anno del dominio argentato in Formula 1. È possibile realizzare un incredibile 21 su 21, visto il vantaggio tecnico sugli avversari? "Non è realistico pensarlo", ha insistito il team principal Toto Wolff. "Dobbiamo rimanere umili e mantenere i piedi per terra. Non lo dico per dire, è la nostra mentalità". Anche secondo Christian Horner, a capo dell'avversaria Red Bull, è improbabile un 100 per cento di successi a fine stagione. "Ne dubito, ma di sicuro possono avvicinarsi molto al massimo di punti", ha comunque ammesso.

Eppure le parole di Lewis Hamilton dovrebbero terrorizzare ancor di più gli avversari. "In queste prime sei gare credo di aver guidato ad un livello medio, o poco sopra. Sento di aver ottenuto il massimo, e di essermi preparato al meglio, ma di aver sofferto un po' nel tirare fuori tutto il potenziale della vettura", ha raccontato il britannico. Anche così potrebbero spiegarsi le sole 2 pole-position siglate, in Australia e proprio a Monaco, contro le 3 del compagno Valtteri Bottas , e in generale la maggiore competitività mostrata dal finlandese nel duello interno rispetto al passato. In ogni caso, complice una Ferrari sottotono, Hamilton ha 27 punti in più rispetto a questo momento del 2018 e 33 in più del 2017.

A ripensarci, la squadra di Brackley poteva fare "cappotto" nel 2016, quando giunse a 19 trionfi su 21: le battute d'arresto furono a Barcellona, con l'ormai celebre incidente Hamilton-Rosberg al primo giro, e in Malesia con la clamorosa rottura del motore dell'inglese e il compagno-rivale a chiudere terzo in rimonta, dopo un contatto al via. Anche la Ferrari targata 2002 lasciò per strada solo due Gran Premi (su 17), mentre in percentuale la McLaren del 1988 resta la migliore di sempre, con 15 affermazioni su 16.

A Montreal, prossima tappa in calendario, sulla W10 dovrebbe intanto arrivare la power unit evoluta. "Probabilmente avremo un nuovo propulsore, so che in fabbrica stanno lavorando sugli sviluppi", ha confermato fiducioso Hamilton, "e la macchina continuerà a crescere". Anche in questo, la Mercedes è in vantaggio sulla concorrenza: la Ferrari ha anticipato il secondo motore già in Spagna, nel tentativo (vano) di recuperare terreno, così come fatto dalla Renault ma per motivi di affidabilità. E la Honda si è giocata questa carta addirittura in Azerbaijan. In base alla tabella di marcia, imprevisti esclusi, i piloti dotati del V6 tedesco sarebbero gli unici a non incorrere in penalità sulla griglia nella parte conclusiva del campionato. Un altro dei tanti vantaggi a cui gli avversari dovranno rispondere.
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