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21 Ott 2012 [19:21]

Montmelò, gara 2: Vandoorne KO ma campione

Dall'inviato Massimo Costa

Una gara da brividi, piena di emozioni. Subito dopo la Renault 3.5, altrettanto piena di colpi di scena per quanto riguarda l'assegnazione del titolo, ci ha pensato la Eurocup Renault 2.0 a far venire le palpitazioni. Una gara disputata in situazione di difficoltà per via del meteo bizzarro e che ha portato Daniil Kvyat a montare le rain, come Andrea Pizzitola e Ignazio D'Agosto tra gli altri. Scelta che, col senno di poi, si è rivelata errata e che ha finito per costare al russo del team Koiranen il campionato. Stoffel Vandoorne infatti, che in classifica generale aveva un vantaggio di 14 punti, si era girato danneggiando la sospensione anteriore sinistra quando era sesto dopo essere partito sedicesimo.

Kvyat aveva dunque la chance di ribaltare la classifica generale, ma con l'obbligo di concludere tra i primi tre. Ci stava per riuscire, nonostante un drive through per partenza anticipata (come a Jordan King) effettuato, per sua fortuna, nel momento in cui è entrata la safety-car per un incidente nelle posizioni retrostanti innescato da Melville McKee. Kvyat è così rientrato in pista terzo, dunque, una posizione che lo poteva laureare campione, ma l'asfalto si andava ad asciugare rapidamente.

Il russo ha perso terreno ed ha terminato ottavo permettendo a Vandoorne, in ansia al muretto box, di festeggiare la vittoria nel campionato 2012. La corsa invece se l'è aggiudicata Oliver Rowland che ha tenuto un passo velocissimo, davanti a un brillante William Vermont e a Felipe Fraga, sempre più bravo e concreto. D'Agosto, che con le rain nei primi giri era risalito quarto, ha terminato ventitreesimo per lo stesso problema di Kvyat.

Nella foto, Stoffel Vandoorne (Photo Pellegrini)

Domenica 21 ottobre 2012, gara 2

1 - Oliver Rowland - Fortec - 13 giri 28'37"636
2 - William Vermont - Arta - 5"104
3 - Felipe Fraga - Tech 1 - 5"680
4 - Jake Dennis - Fortec - 6"047
5 - Alex Riberas - Kaufmann - 14"231
6 - Pierre Gasly - R Ace - 22"520
7 - Oscar Tunjo - Tech 1 - 24"326
8 - Daniil Kvyat - Koiranen - 30"400
9 - Mikko Pakari - Fortec - 30"527
10 - Matthieu Vaxiviere - Tech 1 - 30"654
11 - Ed Jones - Fortec - 31"248
12 - Roman Mavlanov - Tech 1 - 32"423
13 - Stefan Wackerbauer - Koiranen - 32"583
14 - Pieter Schothorst - Kaufmann - 33"425
15 - Hans Villemi - Atech Reid - 33"681
16 - Norman Nato - RC Formula - 40"385
17 - Aurelien Panis - RC Formula - 41"023
18 - Andrea Pizzitola - R Ace - 46"544
19 - Guilherme Silva - Interwetten - 47"645
20 - Patrick Kujala - Interwetten - 47"714
21 - Konstantin Tereschenko - Interwetten - 48"428
22 - Steijn Schothorst - Manor MP - 50"976
23 - Ignazio D'Agosto - KTR - 53"686
24 - Yu Kanamaru - KTR - 57"635
25 - Jordan King - Manor MP - 1 giro
26 - Alexander Albon - Epic - 1 giro
27 - Nyck De Vries - R Ace - 2 giri

Giro più veloce: Alex Riberas 1'49"987

Ritirati
0 giri - Josh Hill
0 giri - Egor Orudzhev
1° giro - Stoffel Vandoorne
4° giro - Victor Colomé
4° giro - Melville McKee
4° giro - Esteban Ocon
9° giro - Dan Wells
9° giro - Leo Roussel
9° giro - Meindert Van Buuren
10° giro - Paul Loup Chatin

Il campionato finale
1.Vandoorne 244; 2.Kvyat 234; 3.Rowland 109; 4.Nato 96; 5.DeVries 78; 6.Chatin 77; 7.Tunjo 73; 8.McKee 64; 9.Riberas 62; 10.Gasly 49.