24 Mar 2013 [19:03]
Monza, gara 2: Muller senza se e senza ma...
Dall'inviato Dario Sala
Non c'è ne per nessuno. Fra Yvan Muller e Monza c'è un rapporto di amore che dura ormai da due anni. Doppietta nel 2012 e doppietta anche quest'anno. Sole o diluvio (come oggi) per lui non c'è differenza. E si che oggi c'erano tutte le condizioni per puntare ad un piazzamento senza rischiare. Scattava dalla decima posizione e la pista era allagata. Invece, il tre volte campione del mondo ha fatto capire perché lo è diventato. Ottima partenza, poi si messo in caccia degli avversari che si è mangiato uno dopo l'altro senza sconti o complimenti. Al quarto passaggio, dopo aver sorpassato un superbo Gabriele Tarquini, si è issato al comando e lo ha mantenuto fino alla fine sciorinando una guida senza sbavature.
Alle sue spalle è arrivato Michel Nykjaer autore anch'egli di una grande gara. Dopo le disavventure della prima frazione, il danese ha messo in campo tutta la sua bravura sull'acqua e come Muller ha passato i suoi avversari. Con Tarquini ha fatto molta fatica visto che il “Cinghio” prima lo ha respinto, poi gli ha ridato pan per focaccia. Alla fine però, il motore della Chevy ha avuto la meglio e Nykjaer lascia Monza con un gran bel risultato per una squadra debuttante.
Il vero mattatore della giornata è stato però Tarquini. Scattato dalla terza fila, ha effettuato una gran partenza presentandosi alla staccata della prima variante al secondo posto. Darryl O'Young ha provato a resistere, ma al Curvone si è visto sverniciare all'esterno senza possibilità di replica. Gabriele poi ha tentato di scappare, ma la sua velocità di punta non non glielo ha consentito. Quando le Chevy si sono avvicinate, si è difeso come ha potuto. Poi, quando Marc Basseng con la Seat ha provato a passare, ha trovato una diga che con mestiere lo ha contenuto. Tarquini ha così portato la Honda sul podio, il secondo dopo Macao. Un gran risultato su una pista molto ostica.
I duelli non hanno fatto passare in secondo piano le belle gare di Marc Basseng che alla fine ha chiuso quarto dopo aver stazionato nelle posizioni di testa. Il suo debutto nel mondiale è stato positivo. Bene ancora una volta Tom Chilton che ha preceduto Pepe Oriola riscattatosi dopo la foratura della prima frazione. James Nash ha preceduto un buon Tiago Monteiro e Stefano D'Aste che ha corso molto bene dopo il botto di gara uno. Rob Huff che partiva dal fondo ha chiuso decimo.
Domenica 24 marzo, l'ordine di arrivo di gara 2
1- Yvan Muller (Chevrolet Cruze) – RML - 10 giri 23'27”254
2 – Michel Nykjaer (Chevrolet Cruze) – Nika - 2”482
3 – Gabriele Tarquini (Honda Civic) – Honda Jas - 4”994
4 – Marc Basseng (Seat Leon) – Munnich - 5”081
5 – Tom Chilton (Chvrolet Cruze) – RML - 5”612
6 – Pepe Oriola (Seat Leon) – Tuenti – 6”755
7 – James Nash (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 14”445
8 – Tigo Monteiro (Honda Civic) – Honda Jas – 20”573
9 – Stefano D'Aste (BMW 320 TC) – PB – 23”722
10 – Rob Huff (Seat Leon) – Munnich – 25”442
11 – Tom Coronel (BMW 320 TC) – Roal – 37”126
12 – Darryl O'Young (BMW 320 TC) – Roal – 41”394
13 – Franz Engstler (Bmw 320 TC) – Engstler - 43”904
14 – Fredy Barth (Bmw 320 TC) – Wiechers – 45”921
15 – Fernando Monje (Seat Leon) – Campos – 50”678
16 – Tom Boardman (Seat Leon) – STR – 53”591
17 – Charles Ng (BMW 320 TC) – Engstler – 59”157
18 – Jean Philippe Dayraut (BMW 320 TC) – 1'06”537
19 – Mehdi Bennani (BMW 320 TC) – Proteam – 1'26”721
20 – Alex MacDowall (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 1 giro
21 – Rene Munnich (Seat Leon) – Munnich – 1 giro
22 – Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 1 giro
Giro più veloce Pepe Oriola 2'17”987
Il campionato
1. Muller 55; 2. Chilton 32; 3. Tarquini 28; 4. Nykjaer e MacDowall 18; 6. Monteiro 14; 7. Basseng e Nash 12; 9. Oriola 10; 10. Huff 9; 11. Michelisz e D'Aste 4; 13. Coronel 2; 14. Barth 1