altre

Esclusivo - L'intervista
Tutte le idee e i programmi di Isola,
nuovo presidente ACI Sport

Carlo LucianiDopo trent'anni trascorsi in Pirelli, Mario Isola ha recentemente intrapreso una nuova sfida professionale ...

Leggi »
formula 1

McLaren colleziona brodini
Zero vittorie, zero prime file

Massimo Costa - XPB ImagesNon hanno ancora vinto un Gran Premio. Cosa anomala per un team campione del mondo in carica. L’ul...

Leggi »
formula 1

Racing Bulls sempre meglio
Agganciato il quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesProsegue implacabile la raccolta punti della Racing Bulls. No, non per fare la spesa al Crai o al ...

Leggi »
indycar

Nashville - Gara
Palou al quinto timbro stagionale

Carlo Luciani Finalmente si è rivisto Alex Palou, tornato al successo nell’insolita gara di Nashville della IndyCar, che si...

Leggi »
Formula E

Scomparso Blais: Team Principal di
Citroën e Maserati nella serie elettrica

Michele Montesano Alla vigilia del doppio appuntamento di Tokyo, il mondo della Formula E è stato colpito da un grave lutto...

Leggi »
indycar

La pioggia ritarda la gara
A Nashville si corre lunedì

Il maltempo, unito alla volontà di evitare concomitanze con la finale dei mondiali di calcio, ha costretto la IndyCar a rinv...

Leggi »
21 Dic 2019 [14:08]

Muore Junior Johnson
icona della NASCAR primordiale

Marco Cortesi

Con Junior Johnson viene a mancare una parte della storia NASCAR, quella più primordiale. Scomparso a 88 anni, ha avuto una lunga carriera vincendo 50 gare come pilota e sei titoli da Team Principal.

Johnson ha visto le gare stock-car nascere sin dal tempo in cui i protagonisti erano i corridori più accaniti... i contrabbandieri d'alcol. Era un affare di famiglia, iniziato prima della sua nascita, ai tempi del proibizionismo.

Junior, come intuibile, si occupava del trasporto, e lo faceva molto bene. Nel frattempo, aveva già iniziato a competere contro gli altri "colleghi", come facevano in tanti. Pur non essendo mai raggiunto al volante e beccato sul fatto, negli anni '50, si fece un anno "dentro" quando la sua famiglia subì il secondo più grande raid poliziesco della storia degli Stati Uniti.

A quel punto, la NASCAR della famiglia France stava cercando di trasformare quest'attività in uno sport vero e proprio. Una volta rilasciato, Johnson abbracciò l'idea e iniziò a concentrarsi sulla guida da un altro punto di vista, quello sportivo. A fine anni '50 passò alle gare a tempo pieno, portando a casa vittorie su vittorie.

Miglior piazzamento in un campionato, il sesto posto, in un epoca in cui però c'era molta più enfasi sulle singole corse che sui titoli, anche per motivi... finanziari e di premi.

Dagli anni '70, l'avventura da manager lo vide prevalere sei volte, schierando piloti come Darrel Waltrip, Cale Yarborough, Bill Elliott. In tutto, 136 successi. Il team Junior Jonson & Associates è tuttora il terzo più vincente della storia dietro a Petty e Hendrick.

Anche negli ultimi anni, Johnson è sempre stato uno dei più grandi ambasciatori della NASCAR, che ha sempre personificato in pieno, sin dalle origini.‍