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21 Dic 2019 [14:08]

Muore Junior Johnson
icona della NASCAR primordiale

Marco Cortesi

Con Junior Johnson viene a mancare una parte della storia NASCAR, quella più primordiale. Scomparso a 88 anni, ha avuto una lunga carriera vincendo 50 gare come pilota e sei titoli da Team Principal.

Johnson ha visto le gare stock-car nascere sin dal tempo in cui i protagonisti erano i corridori più accaniti... i contrabbandieri d'alcol. Era un affare di famiglia, iniziato prima della sua nascita, ai tempi del proibizionismo.

Junior, come intuibile, si occupava del trasporto, e lo faceva molto bene. Nel frattempo, aveva già iniziato a competere contro gli altri "colleghi", come facevano in tanti. Pur non essendo mai raggiunto al volante e beccato sul fatto, negli anni '50, si fece un anno "dentro" quando la sua famiglia subì il secondo più grande raid poliziesco della storia degli Stati Uniti.

A quel punto, la NASCAR della famiglia France stava cercando di trasformare quest'attività in uno sport vero e proprio. Una volta rilasciato, Johnson abbracciò l'idea e iniziò a concentrarsi sulla guida da un altro punto di vista, quello sportivo. A fine anni '50 passò alle gare a tempo pieno, portando a casa vittorie su vittorie.

Miglior piazzamento in un campionato, il sesto posto, in un epoca in cui però c'era molta più enfasi sulle singole corse che sui titoli, anche per motivi... finanziari e di premi.

Dagli anni '70, l'avventura da manager lo vide prevalere sei volte, schierando piloti come Darrel Waltrip, Cale Yarborough, Bill Elliott. In tutto, 136 successi. Il team Junior Jonson & Associates è tuttora il terzo più vincente della storia dietro a Petty e Hendrick.

Anche negli ultimi anni, Johnson è sempre stato uno dei più grandi ambasciatori della NASCAR, che ha sempre personificato in pieno, sin dalle origini.‍