GT Internazionale

Squalificata la Mercedes di Verstappen
La vittoria al Nürburgring passa alla BMW

Michele Montesano La vittoria conquistata in pista, a distanza di poche ore, si è trasformata in una cocente delusione. Max...

Leggi »
GT Internazionale

Verstappen trionfa al Nurburgring
in Mercedes con Gounon e Juncadella

Michele Montesano Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Bar...

Leggi »
Formula E

Jarama – Gara
Doppietta Jaguar tra le polemiche

Michele Montesano Jaguar ha espugnato Jarama conquistando una sonora doppietta nell’E-Prix di Madrid. Ma, al di fuori del ri...

Leggi »
Formula E

Jarama – Qualifica
Prima pole di Citroën con Cassidy

Michele Montesano Nel bene o nel male, il Gruppo Stellantis si è presa la scena della Formula E. Se due giorni fa c’è stato...

Leggi »
IMSA

Sebring – Qualifica
Aitken firma la pole della Cadillac

Michele Montesano Questa volta la pole position c’è per davvero. Dopo averla persa per un’irregolarità tecnica al termine d...

Leggi »
Formula E

Opel debutta nella serie elettrica
dalla prossima stagione con la Gen4

Michele Montesano Non è tardato ad arrivare l’annuncio. A meno di 24 ore dalla notizia del ritiro di DS dalla Formula E, Op...

Leggi »
21 Dic 2019 [14:08]

Muore Junior Johnson
icona della NASCAR primordiale

Marco Cortesi

Con Junior Johnson viene a mancare una parte della storia NASCAR, quella più primordiale. Scomparso a 88 anni, ha avuto una lunga carriera vincendo 50 gare come pilota e sei titoli da Team Principal.

Johnson ha visto le gare stock-car nascere sin dal tempo in cui i protagonisti erano i corridori più accaniti... i contrabbandieri d'alcol. Era un affare di famiglia, iniziato prima della sua nascita, ai tempi del proibizionismo.

Junior, come intuibile, si occupava del trasporto, e lo faceva molto bene. Nel frattempo, aveva già iniziato a competere contro gli altri "colleghi", come facevano in tanti. Pur non essendo mai raggiunto al volante e beccato sul fatto, negli anni '50, si fece un anno "dentro" quando la sua famiglia subì il secondo più grande raid poliziesco della storia degli Stati Uniti.

A quel punto, la NASCAR della famiglia France stava cercando di trasformare quest'attività in uno sport vero e proprio. Una volta rilasciato, Johnson abbracciò l'idea e iniziò a concentrarsi sulla guida da un altro punto di vista, quello sportivo. A fine anni '50 passò alle gare a tempo pieno, portando a casa vittorie su vittorie.

Miglior piazzamento in un campionato, il sesto posto, in un epoca in cui però c'era molta più enfasi sulle singole corse che sui titoli, anche per motivi... finanziari e di premi.

Dagli anni '70, l'avventura da manager lo vide prevalere sei volte, schierando piloti come Darrel Waltrip, Cale Yarborough, Bill Elliott. In tutto, 136 successi. Il team Junior Jonson & Associates è tuttora il terzo più vincente della storia dietro a Petty e Hendrick.

Anche negli ultimi anni, Johnson è sempre stato uno dei più grandi ambasciatori della NASCAR, che ha sempre personificato in pieno, sin dalle origini.‍