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26 Set 2019 [20:57]

Nascar Euro Series a Hockenheim
Hezemans leader, Brigatti la sorpresa

Cesare Veneziani

La Nascar Euro Series, la scorsa settimana ha fatto tappa in Germania, sul tracciato di Hockenheim. Ecco come è andata.

ELITE 1, GARA 1

Un grande Hezemans e molta Italia

La prima semifinale di Elite 1 - che, lo ricordiamo, distribuisce punti doppi a tutti i classificati - ha segnato il trionfo dell’olandese Loris Hezemans. Ma più che un vincitore, lo storico circuito di Hockenheim ci ha consegnato un grande sconfitto, Stienes Longin, che tanto bene aveva fatto sinora. Il belga, ha visto le sue chances di vincere il titolo scendere vertiginosamente dopo una serie di contatti che lo hanno portato al ritiro. Gara 1, contraddistinta da un sole abbagliante e da una splendida cornice di pubblico, è stata caratterizzata dalla presenza assidua della safety-car, e dal duello mai esploso tra Hezemans e Rocca (che ha visto l’azzurro rimanere costantemente in scia dell’olandese, velocissimo come al solito, ma senza lo spunto per sferrare l’attacco decisivo) e, infine, dalla straordinaria prova di Thomas Ferrando, terzo, e di Gianmarco Ercoli del team Racers. Il pilota romano è partito subito aggressivo dall’ottava piazza e, dopo aver schivato Longin, ha superato in un colpo solo Lasserre e Jaques Villeneuve, entrati precedentemente in contatto. Era dunque quarto. Subito dopo la seconda safety-car, entrata a causa di un incidente nelle retrovie, è iniziata una lotta serrata fra lui e Villeneuve che li porterà a chiudere uno nella scia dell’altro. Ma stavolta Ercoli ha avuto ragione dell'ex campione del mondo F1 mantenendo il quarto posto. 

ELITE 2, GARA 1

A tutto Maggi

Maggi, Ghirelli, Sorensen: è questo il tris d’assi in lizza per il titolo, con qualche pilota a sperare nel miracolo, ma soltanto loro (stretti in una manciata di punti) in possesso delle fiches che servono per fare “all in”. Purtroppo è stato il nostro Ghirelli ad avere la peggio. Subito dopo la partenza lanciata, infatti, il giovane italiano si è ritrovato stretto fra Maggi e Castro. Una sbandata e la macchina di Ghirelli è volata via. Maggi e e Sorensen allungavano subito, insieme a De Sadeleer e Nicholas Risitano, partito dodicesimo e autore di un’incredibile serie di sorpassi. L’ingresso della safety-car, però, ha ristabilito l’ordine iniziale, con il pilota romano (sesto, alla fine) ripartire dall’ottava piazza. Dopo la safety-car, lo svizzero De Sadeleer (totalmente estraneo alla sfida campionato) è riuscito a prendere la testa della corsa, ma alla fine, si è dovuto arrendere allo strapotere di Maggi e Sorensen. I due avevano un altro passo e sia la classifica finale che quella dei giri veloci lo dimostra. Rispettivamente, primo e secondo. Anche lì. Per i colori azzurri, da segnalare la buona prova di Pierluigi Veronesi del Team Hendricks, giunto quinto, e del giovanissimo Alessandro Brigatti, capace (dall’ultima posizione) di sfoderare un terzo tempo a dir poco inaspettato, a un decimo dalla pole position!
Magia delle corse.

ELITE 1, GARA 2

Bravo Rocca, bravissimo Hezemans

Hezemans e Rocca, sono sempre loro i piloti da battere. Nella seconda semifinale di Elite 1, il risultato finale è stato lo stesso di gara 1: primo Hezemans, secondo Rocca. Ma, a differenza della prima prova, il duo di testa questa volta ha  faticato più del previsto; vuoi perché Ferrando riusciva a inserirsi nella lotta tirando le fila per due o tre giri, vuoi perché il gruppo degli inseguitori, motivatissimi, rimaneva sempre vicino ai due, vuoi perché l’ingresso della safety-car (un classico, in Nascar) compattava ulteriormente il gruppo. Che vedeva alternarsi, in una serie di duelli al massimo dei giri, diversi piloti: Day - il pilota Caal partiva dalla pole - Gabillon, Iannetta Ercoli, Vilarino e lo stesso Ferrando. Fioccavano i sorpassi e il pubblico non faceva mancare la sua approvazione. Poi, tra una safety-car e l’altra, Alon Day è scivolato dietro e Longin (ancora in lizza per il titolo) incappava nell’ennesimo incidente del suo sfortunato weekend. Mentre Rocca le provava tutte per superare Hezemans, senza riuscirci, Ercoli ha superato Ferrando con una poderosa staccata e, successivamente, ha tenuto a freno gli attacchi di Gabillon e Iannetta. Un grande risultato quello del pilota romano, capace di chiudere terzo e girare su tempi molto vicini a quelli di Hezemans. Che è sempre più leader del campionato, quindi, con 21 punti su Rocca e una quarantina su Longin.

ELITE 2, GARA 2

Sorensen, De Saedleer e un super giovane!

Una domenica difficile per Giorgio Maggi; un piccolo trionfo per Lasse Sorensen. La seconda di Hockenheim, è stata una gara caratterizzata dalle sorprese De Saedler e Brigatti, issatisi sul secondo e terzo gradino del podio e, contemporaneamente, il leader del campionato (Maggi) si è dovuto accontentare di un quinto posto che tiene vivissimi i giochi per il titolo. Adesso sono soltanto undici i punti che dividono lo svizzero dal pilota danese. Con la regola del doppio punteggio per le semifinali e la finale di Zolder, undici punti rappresentano un bottino piuttosto esiguo. In Belgio sarà battaglia. A proposito di battaglia, lo spettacolo è stato vedere come De Sadeleer, Brigatti e Vartianen abbiano combattuto per il secondo e terzo posto. Fra cordoli, sorpassi e safety-car, abbiamo assistito a un’alternanza da motomondiale, con De Sadeleer capace di finire alle spalle di Sorensen, Brigatti terzo e Vartianen quarto. Commento finale su Alessandro Brigatti: 17 anni, proveniente dal campionato Naskart, che gli ha dato la possibilità di correre in Nascar, per un tratto di gara è stato addirittura secondo. In tutte le ripartenze è stato capace di mantenere la sua posizione, senza sbavature, dimostrando un self control da pilota navigato. Vedremo se a Zolder saprà confermarsi.