Rally

Dakar – 5ª tappa
Guthrie nella tripletta Ford, Lategan 1°

Michele Montesano Botta e risposta tra Toyota e Ford nella 48ª edizione della Dakar. Se le GR Hilux T1+ avevano spadroneggi...

Leggi »
altre

Target Racing entra nel
McLaren Trophy Europe

Massimo Costa Target Racing cambia categoria. La squadra di Lugo di Ravenna per anni è stata grande protagonista del Super T...

Leggi »
Rally

Dakar – 4ª tappa
Lategan imprendibile, Al Rajhi Ko

Michele Montesano Il momento tanto atteso, quanto temuto, è finalmente arrivato. I protagonisti della 48ª edizione della Dak...

Leggi »
formula 1

Niente Aston Martin per Lambiase
Rimane alla Red Bull con Verstappen

Giampiero Lambiase non se ne va dalla Red Bull. Le voci provenienti dalla Gran Bretagna che lo volevano quasi certo alla Ast...

Leggi »
formula 1

Audi accende la power unit
Primo passo per il costruttore tedesco

Il team Audi Sauber F1 ha completato con successo l'accensione inaugurale della sua monoposto per la stagione 2026, una ...

Leggi »
Rally

Dakar – 3ª tappa
Guthrie vince e prende il comando

Michele Montesano Nuova tappa e altro vincitore nella 48ª edizione della Dakar. A trionfare nella prova ad anello di Al Ula ...

Leggi »
17 Lug 2022 [20:19]

New York - Gara 2
Da Costa rompe il digiuno

Jacopo Rubino

Antonio Felix da Costa conquista gara 2 a New York e rompe un digiuno di vittorie che, in Formula E, durava da oltre un anno. Il portacolori DS Techeetah ha condotto una prova pressoché perfetta, partendo in pole-position e restando in vetta per l'intera distanza ad eccezione di un giro, quello in cui ha attivato l'Attack Mode (oggi singolo, da 8 minuti). Il campione 2020, comunque, non ha mai potuto respirare, pressato da Alexander Sims e poi da Stoffel Vandoorne, che al giro 22 ha superato l'inglese salendo definitivamente in piazza d'onore.

Quinto in griglia, il belga della Mercedes è scattato bene salendo terzo, quindi è stato in testa nella tornata in cui Da Costa e Sims hanno "acceso" la potenza extra prima di lui. Gli Attack Mode, comunque, in questa giornata non hanno inciso molto sulle dinamiche al vertice della corsa. Vandoorne non ha avuto modo di agguantare il successo, ma grazie a questo risultato torna alla guida del Mondiale con 155 lunghezze: scavalcato Edoardo Mortara, ora a 144. Partito dal fondo dello schieramento per i guai avuti in qualifica, il ginevrino è riuscito però a salire decimo, con un ulteriore punto bonus per il best lap. Anche la Venturi perde le redini della graduatoria squadre, in favore della Mercedes ufficiale che va a +10 (238 a 228).

A completare il podio è stato invece un altro dei pretendenti al titolo, Mitch Evans, che ha avuto la meglio su Nyck De Vries e poi a sua volta su Sims, infilato al giro 36 dei 39 totali. L'alfiere Jaguar, in un precedente tentativo di sorpasso all'iridato in carica, è stato protagonista di un salvataggio miracoloso da un traverso sul rettifilo principale, innescato da un dosso e dalla frenata sullo sporco. Analogo "spavento", più avanti, anche per lo stesso De Vries che è scivolato settimo, dietro pure all'altra Jaguar di Sam Bird, capace di una splendida rimonta, e a Robin Frijns. Sims si è ritrovato giù dal podio, ma la quarta posizione è l'apice della stagione Mahindra.

Ottavo posto per Jake Dennis e nono per André Lotterer, che ha subito perso terreno restando inchiodato al via, mentre un contatto nelle fasi conclusive ha messo ko Jean-Eric Vergne (che era risalito in decima posizione provvisoria), Lucas Di Grassi e Oliver Askew, con un piccolo ingorgo venuto a crearsi in curva 6. La macchina dell'americano, rimasta ferma, ha richiesto la doppia bandiera gialla in zona fino al traguardo, riducendo le chance di Vandoorne per un assalto a Da Costa.

Le speranze del team Dragon, dopo la bella qualifica, sono evaporate strada facendo. Sergio Sette Camara, quarto allo start e arrembante nell'apertura dell'E-Prix, ha faticato sulla distanza, terminando addirittura 18esimo; anche il nostro Antonio Giovinazzi ha cominciato forte, transitando addirittura ottavo al primo passaggio, ma poi si è dovuto arrendere a macchine più competitive. Al giro 28 la sua resa definitiva, con il ritiro ai box per problemi di affidabilità.

In una corsa con pochi ritiri e priva di safety-car, non poteva fare miracoli nemmeno Nick Cassidy, privato della pole-position al termine della Q2. Come se non fosse bastato, l'alfiere Envision ha dovuto scontare un drive-through per smarcare appieno la penalità di 30 caselle in griglia, dovuta alla sostituzione di batterie e radiatori per i danni patiti nell'incidente di gara 1. Così prescrive il regolamento. Costretto a viaggiare a lungo solitario in coda al gruppo, Cassidy ha poi chiuso sedicesimo. Nulla di memorabile.

Domenica 17 luglio 2022, gara 2

1 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 39 giri 46'55"511
2 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 0"929
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 3"524
4 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 3"631
5 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 4"412
6 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 4"979
7 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 6"233
8 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 6"316
9 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 6"590
10 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 13"449
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 18"469
12 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 23"002
13 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 30"216
14 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 32"676
15 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 39"699
16 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 43"255
17 - Max Günther (Nissan) - Nissan e.dams - 45"934
18 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'08"193

Giro più veloce: Edoardo Mortara 1'10"378

Ritirati
37° giro - Jean - Eric Vergne
37° giro - Lucas di Grassi
37° giro - Oliver Askew
28° giro - Antonio Giovinazzi

Il campionato
1.Vandoorne 155 punti; 2.Mortara 144; 3.Evans 139; 4.Vergne 128; 5.Frijns 104; 6.Da Costa 100; 7.Di Grassi 84; 8.De Vries 83; 9.Wehrlein 63; 10.Lotterer 63