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22 Set 2017 [16:12]

Novità nelle regole 2018
su halo, power unit e partenze

Jacopo Rubino

Il Consiglio Mondiale svoltosi giovedì a Parigi ha deliberato anche alcune novità regolamentari per la prossima stagione di Formula 1. Una delle più attese, almeno dai team al lavoro sulle macchine 2018, era relativa alle metodologie con cui verranno effettuati i test di omologazione dell'halo. Il dispositivo di protezione della testa, del resto, avrà un impatto non trascurabile sui progetti.

Il metodo di test per l'halo
Attraverso l'articolo 17.2 del regolamento sportivo, la FIA ha confermato che verrà impiegato un simulacro in luogo dell'halo vero e proprio, sul quale i carichi verranno applicati attraverso una placca da 15 cm di diametro o con un giunto sferico situato in una posizione predefinita. I picchi di carico dovranno essere applicati in meno di tre minuti e mantenuti per cinque secondi: dopodiché, non ci dovranno essere cedimenti nella cellula di sopravvivenza o nelle strutture di collegamento.

Meno componenti della power unit
L'articolo 23.3, invece, conferma le norme ancora più stringenti per l'utilizzo delle componenti della power unit: per evitare di incorrere in penalità, ogni pilota avrà a disposizione um massimo di 3 motori termici, 3 sistemi per il recupero dell'energia termica (MGU-H), 3 turbocompressori, e addirittura 2 soli pacchi batteria, 2 centraline e 2 sistemi per il recupero dell'energia cinetica (MGU-K). Una sfida decisamente ostica per gli ingegneri, considerando che il calendario rimarrà composto da 21 Gran Premi, e che ridurrà le chances di effettuare sviluppi o di recuperare terreno da parte dei motoristi in difficoltà. Il primo cambio di componente superiore al tetto consentito farà scattare in automatico un arretramento di 10 posizioni in griglia, mentre i cambi successivi costeranno "soltanto" 5 caselle.

Giro di vite sulle partenze
Più severità anche in tema di partenze anticipate, prendendo a esempio soprattutto il curioso allineamento sulla griglia di Sebastian Vettel in Cina. I commissari potranno penalizzare i concorrenti che, schierandosi in maniera non corretta, non consentiranno al trasponder di rilevare correttamente il movimento della macchina.

Modificati i punti per la Superlicenza
Rivisto lo schema di assegnazione dei punti per la Superlicenza di Formula 1: i campionati di maggior peso resteranno F2 e IndyCar (40 punti per il vincitore del titolo), mentre diminuisce il punteggio attribuito dalla F3 Europea e dalla Formula E, scendendo da un massimo di 40 a 30. Riduzioni inoltre per GP3, Formula V8 3.5, WEC e Super Formula giapponese. L'obiettivo è probabilmente quello di rendere la Formula 2 un passaggio quasi obbligato nella scalata al Mondiale, evitando che possa venire saltata come accaduto più volte negli ultimi anni. Per contro, le americane Nascar, IMSA e Indy Lights sono state aggiunte alla piramide.

Eventi show con le vetture più recenti
A partire dal prossimo anno, infine, il World Motor Sport Council ha approvato l'utilizzo di vetture della stagione in corso (o 2017) negli eventi dimostrativi organizzati direttamente dalla FOM, come quello di luglio a Londra. Fino a qui, infatti, le squadre potevano impiegare monoposto vecchie di almeno due stagioni. Resterà però in vigore il limite di 15 chilometri percorribili, e il divieto di usare le auto di ultima generazione su tracciati omologati per la Formula 1.
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