Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrari ha tutte le carte in regola per confermarsi la squadra da battere nel FIA WEC 2026. Le 499P hanno infatti monopolizzato la scena del Prologo di Imola occupando le prime tre posizioni sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana caratterizzata da una pioggia intermittente. A siglare il riferimento è stato Antonio Fuco che, incurante di una pista umida e scivolosa, ha fermato le lancette del cronometro in 1’31”177.
A causa del rinvio della 1812 km del Qatar, il Mondiale Endurance ha preso il via sul tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Ma quello del Prologo è stato solamente un piccolo antipasto di ciò che vedremo nei prossimi giorni, con il piatto forte che sarà la 6 Ore di Imola di domenica prossima. Le carte in regola per poter assistere a uno spettacolo pirotecnico ci sono tutte, e le due sessioni odierne hanno lasciato intendere che la stagione 2026 del WEC sarà tutta da vivere.
Imola ha accolto i protagonisti del Mondiale Endurance con un asfalto bagnato, per via della pioggia caduta nel corso della notte. La prima sessione del Prologo, lunga tre ore e mezza, è così stata condizionata da un tracciato umido che però si è man mano asciugato lasciando spazio ai team di entrare finalmente in azione. Le Ferrari non hanno perso tempo imponendo subito il proprio ritmo, quasi a voler confermare il peso di essere i campioni in carica del WEC.
Il miglior tempo è arrivato nel finale grazie ad Antonio Giovinazzi, capace di fermare il cronometro in 1’31”586 al volante della Ferrari 499P campione del mondo divisa con Alessandro Pier Guidi e James Calado. Il pugliese ha preceduto Robert Kubica, a lungo al comando con la Ferrari del team AF Corse insieme a Yifei Ye e Phil Hanson. Terza posizione per l’altra 499P ufficiale, con Nicklas Nielsen che ha portato la vettura numero 50, condivisa con Fuoco e Miguel Molina, a meno di un secondo dalla vetta.
Alle spalle del terzetto di Maranello, il primo inseguitore è stato Norman Nato con la Cadillac V-Series.R gestita dal team Jota. A seguire René Rast sulla BMW M Hybrid V8 aggiornata a livello aerodinamico e chiamata al salto di qualità in questa stagione. Più compatto il gruppo degli inseguitori, con le due Alpine A424 di Charles Milesi e Victor Martins molto vicine tra loro. Buona prestazione da parte di Malthe Jakobsen che ha portato la Peugeot 9X8 nella parte alta della classifica. A completare la top-10 è stata l’Aston Martin Valkyrie guidata da Tom Gamble.
Più indietro le Toyota GR010 Hybrid, ancora impegnate in un lavoro di comparazione tra le diverse mescole Michelin e nel cercare il giusto bilanciamento della versione Evo del prototipo. Dopo l’addio di Porsche, Imola ha accolto il debutto ufficiale di Genesis. La squadra ha cercato di macinare più chilometri possibili e prendere confidenza con la vettura. È stato Pipo Derani l’autore del miglior tempo tra i piloti impegnati con la GMR-001 LMDh, anche se distante oltre due secondi dal leader Giovinazzi.
La sessione è stata segnata dal violento incidente di Marco Sørensen, uscito di pista al Tamburello con la Aston Martin Valkyrie. L’impatto ha causato danni importanti alla vettura, coinvolgendo sia il fondo che la carrozzeria oltre a richiedere una bandiera rossa di 20 venti minuti. Il pilota danese è uscito illeso dall’abitacolo ed è stato trasportato al centro medico per controlli precauzionali. Da segnalare anche un problema tecnico per la BMW di Raffaele Marciello e Kevin Magnussen, costretta a fermarsi dopo appena 26 giri per la sostituzione del motore chiudendo, così, la sessione nelle ultime posizioni.
Anche in
LMGT3 è stata la Ferrari a dettare il passo. Autore di 1’42”875, Alessio Rovera è stato il più rapido della sessione mattutina. Al volante della 296 GT3 Evo, divisa con François Hériau e Simon Mann, il varesino ha preceduto la McLaren 720S GT3 di Finn Gehrsitz. Terzo crono per la Corvette Z06 GT3.R di Nicky Catsburg.
Come da tradizione della categoria, i distacchi sono stati minimi con diversi costruttori racchiusi in pochi decimi. Dan Harper, quarto, è stato il più rapido al volante della BMW M4 GT3. Mentre a completare la top-5 di classe è stato l’alfiere dell’Iron Lynx Maxime Martin che ha piazzato la Mercedes AMG GT3 a soli tre decimi dal riferimento fatto segnare da Rovera.
Anche nel pomeriggio, con altre quattro ore e mezza di test a disposizione, il copione non è cambiato. Le condizioni sono rimaste instabili, con pioggia intermittente e temperature basse, ma la Ferrari ha confermato la propria superiorità occupando nuovamente le prime tre posizioni.
Il miglior tempo assoluto della giornata è stato firmato da Fuoco che, con un crono di 1’31”177, ha abbassato di circa quattro decimi il riferimento stabilito al mattino da Giovinazzi. Alle spalle del calabrese si è confermato Kubica, sulla 499P di AF Corse, mentre Giovinazzi ha chiuso terzo segnando il suo miglior tempo già nelle prime fasi della sessione.
Rispetto alla mattina, la BMW si è mostrata più competitiva con Robin Frijns che ha strappato il quarto crono a poco più di mezzo secondo dalla vetta. Mentre l’altra M Hybrid V8 è tornata in pista, dopo il cambio al motore, chiudendo ottava grazie a Magnussen. Le Alpine hanno consolidato la loro presenza nelle posizioni di vertice con Jules Gounon e Charles Milesi, separati da appena pochi millesimi, mentre Loic Duval ha portato la Peugeot 9X8 al settimo posto.
Ancora in ombra Toyota, con Sebastien Buemi nono e miglior rappresentante del marchio giapponese. Situazione più complicata per Aston Martin, che nel pomeriggio ha potuto schierare soltanto una Valkyrie con Harry Tincknell che ha chiuso dodicesimo. La vettura incidentata al mattino ha invece richiesto la sostituzione del telaio e così non è potuta tornare in pista.
Le Cadillac del team JOTA sono rimaste fuori dalla top ten. Trediciesimo, Earl Bamber è stato il migliore dei due equipaggi. Genesis ha continuato il proprio programma di apprendistato completando un totale di 204 giri, a cui si sommano le 152 tornate mattutine. Mathieu Jaminet, autore di un crono di 1’33”618, è risultato il più rapido della squadra.
Cambio al vertice in classe
LMGT3. Fresco di investitura di pilota di riserva dell’Hypercar e della vittoria della 1000 km del Paul Ricard, Mattia Drudi ha portato l’Aston Martin Vantage GT3 in vetta alla classifica. Con un crono di 1’42”698, il riminese ha segnato il miglior tempo assoluto del Prologo nella categoria. Rovera ha confermato la competitività della Ferrari chiudendo a pochi centesimi, mentre la McLaren di Tom Fleming e la Corvette di Charlie Eastwood si sono mantenute a ridosso.
La sessione pomeridiana è stata interrotta da alcune neutralizzazioni, tra cui una bandiera rossa causata da un’uscita di pista della Lexus RC F GT3 di José Maria Lopez alla curva Acque Minerali e un’altra breve sospensione per un problema tecnico legato ai sensori in pista. Ora per i team una pausa di due giorni, prima di tornare in pista venerdì e affrontare le prove libere del primo appuntamento stagionale del FIA WEC.
Martedì 14 aprile 2026, 1° turno mattina
1 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'31"586 - 89
2 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'31"683 - 96
3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'32"568 - 82
4 - Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'32"888 - 88
5 - Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'32"908 - 97
6 - Bamber-Bourdais (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'32"915 - 72
7 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'32"984 - 87
8 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'33"011 - 86
9 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'33"072 - 82
10 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - 1'33"075 - 79
11 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'33"153 - 97
12 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'33"168 - 99
13 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'33"231 - 100
14 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - 1'33"710 - 53
15 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'33"968 - 86
16 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'34"139 - 66
17 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'42"875 - 81
18 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'42"913 - 85
19 - McDonald-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"979 - 58
20 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'43"081 - 52
21 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"120 - 57
22 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'43"247 - 63
23 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"289 - 79
24 - Newell-Pauwells-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"347 - 75
25 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"374 - 63
26 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"525 - 74
27 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'43"595 - 92
28 - Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'43"596 - 71
29 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'43"611 - 90
30 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'43"670 - 86
31 - Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'43"936 - 25
32 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'43"948 - 83
33 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'43"984 - 61
34 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'44"345 - 58
35 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'45"585 - 41
Martedì 14 aprile 2026, 2° turno pomeriggio
1 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'31"177 - 93
2 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'31"303 - 97
3 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'31"375 - 96
4 - Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'31"709 - 116
5 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'31"872 - 105
6 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'31"876 - 99
7 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'32"106 - 127
8 - Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'32"204 - 105
9 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'32"409 - 117
10 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'32"468 - 138
11 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'32"487 - 142
12 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - 1'32"593 - 53
13 - Bamber-Bourdais (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'32"613 - 119
14 - Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'32"937 - 96
15 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'33"618 - 98
16 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'33"707 - 106
17 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'42"698 - 86
18 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'42"749 - 64
19 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'42"814 - 78
20 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"826 - 82
21 - McDonald-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"876 - 79
22 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'42"959 - 116
23 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"051 - 73
24 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'43"078 - 91
25 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'43"098 - 83
26 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"142 - 51
27 - Newell-Pauwells-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"224 - 83
28 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'43"312 - 116
29 - Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'43"465 - 43
30 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'43"627 - 47
31 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'43"776 - 123
32 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'43"793 - 68
33 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"828 - 64
34 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'44"414 - 64
35 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - nessun tempo