17 Apr [13:29]

Raikkonen è l'anima dell'Alfa Romeo
Scopriamo tutti i suoi segreti

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Massimo Costa

Ottavo, settimo, nono. Sono i risultati ottenuti da Kimi Raikkonen nei primi tre Gran Premi stagionali. Un passo notevole quello del finlandese dell'Alfa Romeo che a Melbourne e Sakhir ha anche centrato la Q3 in qualifica. Non c'è che dire, Raikkonen sta dimostrando che il passo indietro compiuto quest'anno dopo anni nel top team Ferrari non lo ha affatto sbiadito, non è atterrato nella ex Sauber per vivacchiare e portare a casa lo stipendio. Kimi lotta e combatte e sta tenendo in piedi il team Alfa Romeo portando punti pesantissimi per la classifica costruttori e nel confronto con il giovane Antonio Giovinazzi per ora non c'è storia.

39 anni e non sentirli, Raikkonen appare come un ragazzino. Merito anche di Mark Arnall, che da sempre lo segue nella preparazione fisica e che la Gazzetta dello Sport la scorsa settimana ha intervistato. Si sono così apprese cose molto interessanti su Kimi. Per esempio spiega Arnall: "Nel 2001, Raikkonen con la Sauber aveva subìto un grosso incidente nei test di Magny-Cours e da allora deve fare i conti con la degenerazione di due dischi vertebrali della schiena, per la quale è anche stato operato. La parte più rilevante del lavoro che facciamo serve per stabilizzare la colonna, così abbiamo evitato che peggiorasse".

Arnall svela altri aspetti di Raikkonen: "Per rilassarsi Kimi ha bisogno di una buona dormita. Quando ho cominciato a lavorare con lui alla McLaren, 18 anni fa, preparava uno strapuntino nel camion del team e riusciva a riposare tranquillamente sotto gli scaffali fra una sessione di prove e l'altra. Mette le cuffie con la musica, si distende, e riesce a isolarsi nel proprio mondo. E' una sua abilità".

Poi, c'è la dieta da seguire: "Bisogna prevenire le difficoltà di digestione garantendo molta energia all'organismo per un tempo prolungato e curare l'idratazione. La colazione di Kimi è composta da carboidrati complessi, proteine e vitamina B. Utilizziamo salvia, latte di avena, olio di cocco, bacche di acai o cannella, frutta. Il pranzo è fissato due ore prima di qualifiche e gara e include salmone, avocado, quinoa e riso mentre a cena c'è più flessibilità".

Arnall spiega l'attività fisica di Kimi: "A lui piace fare motocross, che non prescrivo certo io per il pericolo insito in questa attività, ma riesce a migliorare l'equilibrio e a rinforzare spalle e avambracci. Se provassi a fargli replicare lo stesso sforzo in palestra mi manderebbe subito a quel paese. In passato facevamo arrampicate in montagna. Poi, va in bici, può capitare che va in mare per tre ore con il jet-ski, insomma, deve stare all'aria aperta. Usiamo anche pratiche come la crioterapia che serve dopo sedute di allenamento faticose mentre in gare calde, come a Singapore, facciamo immersioni in una vasca di acqua ghiacciata per abbassare in fretta la temperatura corporea".

Arnall non pensava che la carriera di Kimi fosse così lunga: "La ragione per cui continua è il suo amore per le auto e per la guida. Ora in Alfa Romeo vuole contribuire a migliorare la macchina per il bene della squadra, nella quale ha trovato persone che erano presenti quando debuttò in F1. In precedenza ho lavorato con Hakkinen, che ha avuto una carriera più corta, ma dipende dai casi, un pilota può anche restare senza un sedile e non avere scelta. A Kimi non è capitato perché è un grande personaggio, ha tifosi ovunque nel mondo e porta alla squadra una grande esperienza mentre è ancora molto veloce. Una buona combinazione".

Infine, il carattere di Raikkonen: "Quello che vedi è quello che avrai, zero stronzate. E' un uomo completamente trasparente e onesto. Se è scontento di qualcosa sta certo che te lo dirà ed è diretto anche con chi lavora attorno a lui. Ho condiviso momenti privati della sua vita e posso assicurarvi che ha un fantastico senso dello humour, peccato che la gente non possa vederlo. E poi in famiglia è meraviglioso, non me lo sarei mai immaginato con dei figli, invece si è rivelato un padre eccezionale. Bello vedere lo sviluppo che ha avuto come uomo in questi anni".

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