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13 Ott [19:04]

Ratel: “Preservare le GT3 a benzina
puntare sulle GT2 e GTX per il futuro”

Michele Montesano

In occasione dell’ultima tappa del GT World Challenge Europe Endurance, andata in scena sulla pista di Montmelò, il boss di SRO Motorsport Group Stéphane Ratel ha tracciato un bilancio sulla stagione appena conclusa e sul prossimo futuro. Il vulcanico manager francese non è un tipo che ama cullarsi sugli allori. Proprio per questo è alla continua ricerca e studio per portare sempre nuove idee e linfa nella classe Gran Turismo a livello globale.

Si sono appena conclusi il GT World Challenge Europe e la GT4 European Series, due fra i campionati più longevi di SRO, si può ritenere soddisfatto?
“Abbiamo mantenuto un livello elevato. Anche se la griglia è stata meno numerosa rispetto al 2019, la Endurance Cup ha raggiunto ottimi numeri. La Sprint Cup è estremamente in salute, con 30 vetture abbiamo avuto la griglia di partenza più numerosa dal 2017. Per quanto riguarda la GT4 European Series è stata una straordinaria sorpresa: da 18 vetture dello scorso anno abbiamo superato le 40 unità per tutto il 2021. La categorie è stata molto apprezzata e ha riscosso un notevole interesse, abbiamo costruito basi solide per il suo futuro”.



Parlando di America e Australia, sembra che il 2021 sia stato un anno positivo per SRO?
“Dopo un 2020 molto difficile questo è stato un buon anno, sono un esempio la griglia di Indy o di Nashville. SRO America è stato il nostro più grande investimento negli ultimi cinque anni, quindi è davvero gratificante vederlo trasformarsi in un successo. Per quanto riguarda l’Australia, per noi è stato un onore essere nominato co-organizzatore dell'Australian GT. Con i nostri partner australiani ARG abbiamo creato reti promettenti per il futuro. E, anche se le restrizioni hanno portato alla cancellazione di alcuni eventi, penso che possiamo essere soddisfatti dei risultati. Dall’altro lato, causa strascichi della pandemia, abbiamo annullato nuovamente il GT World Challenge Asia, i FIA Motorsport Games e la Coppa del Mondo FIA GT a Macao”.

A tal proposito, la stagione dell’Intercontinental GT Challenge ha preso il via con la 24 Ore di Spa (foto sopra), sono previste altre due gare negli Stati Uniti e in Sud Africa. Quest’anno non è stato facile con le restrizioni sui viaggi intercontinentali. Qual è lo stato della serie guardando al 2022?
“La nostra priorità è mantenere le gare che abbiamo e tornarci il prima possibile. Posso confermare che la 12 Ore di Bathurst tornerà in calendario a marzo 2022, a condizione che le restrizioni di viaggio vengano allentate al momento dell'evento. Sappiamo già che Suzuka non ci sarà l'anno prossimo, ma rimarremo concentrati su ciò che abbiamo piuttosto che cercare di sostituirla. La buona notizia è che la griglia della 8 Ore di Indianapolis è passata, dalle 22 auto nel 2020, alle oltre 40 di quest'anno. Una crescita esponenziale, possiamo dire con orgoglio che la nostra sarà la gara americana con più GT sullo schieramento”.



SRO ha anche lanciato la GT2 European Series quest'anno. Qual è il tuo giudizio sulla stagione e come vede il futuro del campionato?
"Onestamente la strada è più ripida di quanto inizialmente previsto. Tuttavia, con 16 vetture che hanno terminato la stagione e l’arrivo della Brabham BT62 , abbiamo dimostrato che la categoria ha del potenziale. Guidando personalmente (foto sopra) so che è la categoria ideale per veri piloti gentlemen e che il rapporto prezzo-prestazioni è corretto. Speriamo di crescere ulteriormente nella prossima stagione, a tal proposito stiamo discutendo con nuovi produttori. Bisogna essere fiduciosi e portare pazienza".

Un altro progetto per il 2021 è stato la GT1 Sports Club, di cosa si tratta?
“È un mio vecchio sogno che è diventato realtà. L'idea nasce vedendo che i produttori stanno ancora producendo vetture progettate appositamente per la pista. Queste sarebbero state le vetture GT1 di oggi, se la categoria non fosse svanita 10 anni fa. Vogliamo dare ai proprietari la possibilità di godersi le supercar nel loro ambiente naturale. Le auto, oltre ad essere esposte nel paddock, sono protagoniste di una breve gara. Ma soprattutto questo è un club, non è un campionato tradizionale. La motivazione è quella di mostrare la migliore tecnologia automobilistica nel suo ambiente naturale la pista”.



A proposito di futuro: qual è lo stato del GT Experimental World Tour (GTX) di cui si è parlarono per la prima volta nel 2019?
“Sta facendo progressi. L'obiettivo a cui stiamo lavorando è una nuova edizione della Parigi-Berlino, 122 anni dopo la sua prima edizione nel 1901. Il GTX, oltre ad esporre le auto all’avanguardia della tecnologia, sarà una gara sull'efficienza. Gareggeremo su circuiti, tappe da rally, gare in salita e corse di accelerazione. L’obiettivo è di creare qualcosa di completamente sostenibile e green. Abbiamo presentato l'idea ai costruttori con reazioni positive, ma realizzarlo è tutta un’altra storia”.

Il prossimo anno segnerà il 30° anniversario del coinvolgimento di SRO nelle corse GT. Quali sono gli obiettivi per il futuro?
“Il nostro obiettivo è di preservare le corse tradizionali e per le quali abbiamo lavorato così duramente in questi trent’anni. Credo che le GT3 a benzina avranno ancora lunga vita, queste verranno affiancate da nuove tecnologie come le GT2 e la GTX Experimental. Inoltre stiamo puntando molto sugli eSport che ci danno una vasta visibilità nel mondo dei sim racer. Inoltre il nostro obiettivo è di essere carbon neutral entro il 2023, per ora disponiamo di un piano di riduzione delle emissioni. Festeggeremo i nostri 30 anni in occasione della 24 Ore di Spa, dove cercheremo di riunire 60 auto in rappresenta di tutte le serie che abbiamo organizzato in questi anni”.

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