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22 Gen 2021 [11:26]

Red Bull con i V6 Honda dopo il 2021,
l'ultimo passaggio è la votazione FIA

Jacopo Rubino

Stando al consulente Helmut Marko, Red Bull e Honda hanno definito le modalità con cui la casa giapponese, salutata la Formula 1 a fine 2021, lascerà in eredità le sue power unit. "Fra noi è stato tutto definito, ma ci serve la conferma sul blocco agli sviluppi. Aspettiamo la decisione della FIA", ha confermato il manager austriaco ad Auto Motor und Sport. Lunedì è in programma il voto elettronico della F1 Commission per approvare il congelamento dei motori fino al 2025, il passaggio chiave per rendere sostenibile il piano Red Bull.

Nell'opera di mediazione con gli avversari, l'idea è consentire l'aggiornamento degli attuali V6 fino alla prima gara del 2022, dopodiché ci sarebbe l'omologazione delle specifiche. Aspetto importante soprattutto per Ferrari, rimasta indietro a livello di potenza, per recuperare terreno. Un'altra proposta Red Bull è quella un "balance of performance", equilibrando le prestazioni dei propulsori agendo sul flusso di carburante. Ma sarebbe qualcosa di abbastanza sacrilego, per la categoria regina del motorsport.

E se la votazione non avesse l'esito sperato? Secondo Marko, a Milton Keynes non c'è un piano B: "La Red Bull dovrebbe ripensare drasticamente la sua situazione in F1. Per motivi economici, il congelamento è l'unica strada possibile". Insomma, quasi una minaccia di abbandono, peraltro non l'unica lanciata in questi anni, seppur Marko abbia tenuto a sottolineare: "Non è un ricatto".

Da regolamento l'alternativa sarebbe un accordo "forzato" con la Renault, in quanto motorista con il minor numero di clienti. Ad oggi, in realtà, addirittura nessuno. Ma l'ipotesi di ricreare questa partnership non entusiasma nessuna delle due parti, dopo una separazione poco amichevole.

Nel frattempo, la Honda vuole comunque chiudere in bellezza il suo impegno nel Mondiale: resta una stagione per provare a centrare il titolo, e si giocherà tutto per colmare il gap dalla Mercedes. "Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo di diventare campioni del mondo. Ci siamo detti come possiamo farcela, per questo abbiamo anticipato al 2021 il motore 2022", ha affermato a The Race il direttore tecnico Toyoharu Tanabe. Anche a costo di rischiare con l'affidabilità: "Al banco prova il motore può superare i collaudi senza problemi, ma in pista possono esserci altri fattori. Cercheremo di valutare tutto nei tre giorni di test".
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