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13 Giu 2019 [10:17]

Renault e Ricciardo, bene così:
a Montreal ecco la svolta positiva

Jacopo Rubino

La miglior Renault, il miglior Daniel Ricciardo dell'anno. Questo ci ha mostrato il Gran Premio del Canada, in un weekend che (forse) segnerà la svolta in positivo per la stagione di Formula 1 del costruttore francese. Che in inverno aveva aspettative importanti, desideroso di ridurre seriamente il gap dai tre top-team, ma ha invece trovato più di un intoppo sul cammino, fra inconvenienti e qualche errore.

Non a Montreal: il pilota australiano ha stampato una fantastica quarta piazza in qualifica ("è come una pole-position", aveva commentato entusiasta), poi ha concluso sesto al traguardo dando anche spettacolo nella difesa su Valtteri Bottas, al volante della più competitiva Mercedes. "Mi sono divertito molto", ha ammesso Ricciardo. "Ho fatto tutto ciò che potevo, sono soddisfatto del risultato. Sappiamo che le squadre di vertice sono più forti in questo momento, ma ci sono segnali positivi". Daniel, finalmente, comincia a sentirsi addosso la RS19: in questo avvio di campionato gli era mancata soprattutto la fiducia in frenata, quella che gli permesso di compiere tanti sorpassi da applausi nel periodo in Red Bull. "Ora mi sento a mio agio, e sto cominciando a guidare in maniera diversa. Senza andare troppo nei dettagli, intendo nel modo in cui entri in curva o gestisci l'acceleratore", aveva spiegato alla vigilia del weekend.

La pista sembra adesso dargli ragione, così come alla stesa Renault stessa che da Barcellona ha introdotto un propulsore aggiornato. Il circuito "Gilles Villeneuve", per le sue caratteristiche, era considerato il vero termometro dei progressi prestazionali, frutto anche dei problemi di affidabilità, risolti, che in precedenza avevano costretto ad utilizzare mappature più conservative. "Il nostro piano di recupero a livello motoristico ha trovato visibilità e riconoscimento", ha detto soddisfatto il team principal Cyril Abiteboul. La prossima tappa è in Francia, quella di casa, e da lì scatterà "la seconda fase" per tornare dove previsto. Perché, ha sottolineato Abiteboul, "rimane tanto lavoro davanti".

Senza dimenticare che, per la prima volta nel 2019, la Renault ha portato entrambe le macchine in zona punti: Nico Hulkenberg ha infatti chiuso settimo. "Questa volta abbiamo tirato fuori tutto il nostro potenziale. Avevo un ottimo ritmo, anche se nelle fasi conclusive ho dovuto rallentare un po' per un surriscaldamento", ha rivelato il tedesco. "Ora dobbiamo continuare così".

In un colpo solo la Renault ha raddoppiato il proprio bottino nel Mondiale, passando da 14 a 28 lunghezze, risalendo al quinto posto e mettendo nel mirino il quarto, considerato obiettivo minimo: la McLaren, dotata peraltro della power unit transalpina, è ora distante solo 2 punti. A Le Castellet sarà davvero un nuovo inizio.
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