World Endurance

Famin nominato vicedirettore
delle competizioni di ACO

Michele Montesano - XPB Images Il riposo può attendere. Pochi giorni dopo aver lasciato l’incarico di vicepresidente di Alp...

Leggi »
Formula E

Citroën conferma la sua presenza
anche con le nuove monoposto Gen4

Michele Montesano Il Gruppo Stellantis crede fermamente nella crescita della Formula E, tanto da confermare la sua presenza...

Leggi »
Rally

Toyota si prepara al 2027, proseguono
in Portogallo i test della nuova vettura

Michele Montesano Non solo al presente, Toyota guarda già al futuro. Sebbene stia dominando in lungo e in largo nel campion...

Leggi »
IMSA

Sebring – Gara
Porsche da record, Ferrari 1ª in GTD

Michele Montesano Inarrestabile Porsche. Dopo aver sbancato a Daytona, la Casa di Zuffenhausen si è ripetuta anche nella 12...

Leggi »
GT Internazionale

Squalificata la Mercedes di Verstappen
La vittoria al Nürburgring passa a BMW

Michele Montesano La vittoria conquistata in pista, a distanza di poche ore, si è trasformata in una cocente delusione. Max...

Leggi »
GT Internazionale

Verstappen trionfa al Nurburgring
in Mercedes con Gounon e Juncadella

Michele Montesano Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Bar...

Leggi »
16 Giu 2022 [14:27]

Sainz boccia le troppe gare
"Distruggono l'unità delle famiglie"

Massimo Costa - XPB Images

E' una generazione di piloti che non si nasconde quella che la F1 presenta. Le battaglie civili di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, i messaggi alla FIA sulla pericolosità delle vetture attuali lanciati dai giovani George Russell e Pierre Gasly, rappresentano una classe di piloti che dimostra di non avere i paraocchi, di sfuggire dai cani da guardia degli uffici stampa dei team, dal politically correct dei manager, e dunque di non appartenere a quella categoria di sportivi sempre presente, che sale in macchina, guida e poi ciao ciao, incurante di ciò che li circonda.  

Carlos Sainz, ragazzo da sempre maturo e intelligente, ha parlato al quotidiano sportivo spagnolo Marca senza peli sulla lingua del calendario del mondiale, troppo carico di appuntamenti. Ma non per lamentarsi dei troppi impegni che un pilota deve sopportare, ma più che altro per lo stress che devono subìre le cosiddette maestranze delle varie squadre: "Non si può stare fuori casa per 250 giorni all'anno. Poi succede che le famiglie si sciolgono, si crea ansia, ed è una cosa non sostenibile a lungo termine per un meccanico che vuole trascorrere venti anni in F1. Dobbiamo stare attenti perché andare sulle 24 o 25 gare potrebbe non essere sostenibile a lungo termine. Bisogna avere cura delle persone, di noi che viaggiamo per il mondo tutte le settimane, di meccanici e altri che hanno famiglie e bambini da accudire".

Sainz ha poi parlato del suo campionato iniziato non in maniera brillante: "Dopo i ritiri che ho avuto non penso più al mondiale. Meglio aspettare, devo essere paziente e attendere il momento giusto. Il mio approccio è un po’ cambiato, perché con gli zero in classifica accumulati, mi sono allontanato molto dalla vetta. Da quel momento, ho preferito non pensare al campionato. Anche perché ho visto che non ero abbastanza a mio agio con la macchina per puntare a pole e vittorie e forse la spinta per ottenere questi obiettivi, mi ha fatto commettere qualche errore di troppo. La mia forza è sempre stata la perseveranza e il saper aspettare il momento giusto, il finale di stagione è sempre stato molto positivo per me, quindi penso che sia ora di essere un po’ più pazienti, essere più a mio agio con la monoposto per poi andare all’attacco".

Sainz ha poi detto la sua sulla gara sprint del sabato: "Mi piace, ma credo che debba essere una gara a sé, senza determinare la griglia di partenza della domenica".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar