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18 Gen [21:08]

Santiago del Cile - Gara
Gunther all'ultimo respiro

Massimo Costa

Max Gunther doveva farsi perdonare gli errori commessi in Arabia Saudita, con quella doppietta BMW in gara 2 svanita per troppa precipitazione alla ripartenza da una situazione di safety-car e conseguente penalità che da secondo all'arrivo dietro al compagno Alexander Sims, lo aveva portato all'undicesimo posto. E un drive through lo aveva rimediato pure nella prima corsa finendo lontano dalla top 10. Ecco allora che in Cile, sul tracciato di Santiago, Gunther prima ha colto il secondo tempo nella Superpole, poi ha disputato una corsa perfetta, grintosa, intelligente, perfettamente guidato dal suo ingegnere.

A lungo secondo alle spalle di Mitch Evans, scattato dalla pole, al 18° giro il pilota BMW ha sferrato il suo attacco al neozelandese con un sorpasso estremo al termine della lunga curva 9 che si affronta in piena velocità. Ma la staccata è piuttosto complicata, con la vettura sovrasterzante e il punto di frenata non facile da interpretare. Eppure, Gunther ce l'ha fatta volando così al comando della corsa. Ma era ancora troppo presto per poter rilassarsi.

Messo un discreto margine di vantaggio su Evans, Gunther è stato avvisato che stava risalendo posizioni con gran veemenza Antonio Felix Da Costa. Il portoghese di DS Techeetah, scattato dalla decima piazzola, è un vero combattente e sorpasso dopo sorpasso (non senza qualche urto qua e là stile DTM che lui ha calcato per BMW per diversi anni) si è fatto largo arrivando alle spalle di Evans. Superato al giro 33 il pilota Jaguar, si è buttato su Gunther, infilato con una manovra tardiva in frenata al tornante, ma risolutoria, al 36° passaggio.

Da Costa però, ha chiesto molto alla sua batteria e dal box BMW dicevano a Gunther di stare sereno in quanto nel finale avrebbe potuto ritrovarsi in situazione di vantaggio. Max ha creduto nelle parole del suo ingegnere e difatti, all'ultimissimo giro, e nello stesso punto in cui in precedenza aveva passato Evans, ha attaccato Da Costa. Che non ne aveva più per difendersi. E così, a tre curve dalla bandiera a scacchi, Gunther si è preso la prima vittoria in Formula E e 25 punti pesanti che lo portano in quarta posizione nella classifica di campionato.

Applausi comunque, per Da Costa, che ha dato un saggio delle proprie qualità di guida. Il secondo posto è un buon risultato in ottica futura. Chi può recriminare è Evans (Jaguar), terzo dopo la bella pole ottenuta in qualifica. Aveva speso molto all'inizio e l'ha pagata cara negli ultimi cinque giri. Pascal Wehrlein, del team Mahindra, sperava nel podio, ma è arrivato un quarto posto che gli porta i primi punti della stagione. Nelle prime fasi era stato anche secondo. Una penalità ha tolto Nyck De Vries da un possibile terzo posto: l'olandese della Mercedes si è piazzato quinto con la Mercedes. Il suo compagno Stoffel Vandoorne invece, sesto al traguardo, tiene la testa del campionato grazie ai due terzi posti in Arabia Saudita. La costanza sta pagando.

Notevole recupero dal fondo griglia di partenza per Lucas Di Grassi, settimo, mentre Oliver Rowland, anche lui scattato ultimo per incidente in qualifica, ha subito distrutto il suo musetto. Troppo "carico" il ragazzo inglese in Cile. Ancora a punti James Calado, ottavo dopo il settimo posto arabo in gara 2. L'inglese della Jaguar si sta rapidamente adattando alla Formula E. Chi sperava in un buon risultato era Felipe Massa, quarto al via, ma nono al traguardo. La sua corsa è stata piena di eventi, tra sorpassi fatti e subìti oltre a collisioni varie. L'ultimo punto lo ha preso Sam Bird con l'Audi del team Virgin, troppo poco per lui dopo la vittoria in gara 1 in Arabia.

Tra i ritirati eccellenti, Edoardo Mortara, che ha lottato a lungo nelle primissime posizioni, e Jean-Eric Vergne, che ha perso pezzi di ala fino a fermarsi ai box quando era in piena bagarre con il compagno Da Costa. Poteva puntare in alto. Senza punti per penalità, Sebastien Buemi: per la Nissan e.dams una trasferta da dimenticare come per la Porsche, con Neel Jani subito KO per contatto mentre anche Andre Lotterer ha dovuto dire addio alla gara in anticipo sulla bandiera a scacchi.

Sabato 18 gennaio 2020, gara

1 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 40 giri
2 - Antonio Felix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 2"067
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 5"119
4 - Pascal Wehrlein (Mahindra) - Mahindra - 7"050
5 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 9"883 *
6 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 11"237
7 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 14"437
8 - James Calado (Jaguar) - Jaguar - 18"255
9 - Felipe Massa (Mercedes) - Venturi - 20"430
10 - Sam Bird (Audi) - Virgin - 21"780
11 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 23"786
12 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 27"778
13 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 43"257 *
14 - Daniel Abt (Audi) - Audi Abt - 47"198 **
15 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1 giro
16 - Ma Qing Hua (NIO) - NIO - 1 giro
17 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 4 giri
 
* 5 secondi di penalità
** Drive through scontato a fine gara

Ritirati
40° giro - Jerome D'Ambrosio
35° giro - Brendon Hartley
32° giro - Jean-Eric Vergne
29° giro - Edoardo Mortara
28° giro - Andre Lotterer
4° giro - Alexander Sims
1° giro - Neel Jani

Il campionato
1.Vandoorne 38; 2.Sims 35; 3.Bird 28; 4.Gunther 25; 5.Di Grassi 24; 6.Rowland 22; 7.Da Costa, Evans 21; 9.Lotterer, Mortara, De Vries 18.

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