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19 Mar [1:41]

Sebring - Gara
Dominio Alpine, Porsche trionfa in GT

Michele Montesano

Successo storico targato Alpine nel WEC. Il team francese ha letteralmente dominato la 1000 Miglia di Sebring interrompendo la sequela di successi Toyota. Nicolas Lapierre, Andre Negrão e Matthieu Vaxiviere sono stati i veri protagonisti del primo appuntamento stagionale del Mondiale Endurance. L’Alpine ha sfruttato appieno un BoP decisamente favorevole, mentre ai rivali questa volta è toccato il ruolo di comprimari. Secondo posto per la Toyota di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e l’esordiente Ryo Hirakawa. Soddisfazione anche per il Glickenhaus Racing che ha ottenuto il primo podio nel WEC grazie a Romain Dumas, Oliver Pla e Ryan Briscoe.



Al pronti via, Nicolas Lapierre ha cercato di capitalizzare al meglio la pole, tentando immediatamente la fuga nei confronti dei diretti inseguitori capeggiati dalla Glickenhaus di Pla. Dapprima in difficoltà, le due Toyota sono tornate in partita nel corso dei primi pit-stop. Ad avvantaggiare le LMH nipponiche, è stato un serbatoio più capiente rispetto a quello dell’Alpine. La prima parte di gara ha visto infatti il prototipo transalpino guadagnare secondi preziosi in pista, per poi perderli durante le soste ai box anticipate a causa di stint più corti.

A rimescolare le carte è stata la bandiera rossa causata da Josè Maria Lopez, autore di un pauroso incidente nel corso della terza ora. Durante una fase di doppiaggio, l’argentino ha toccato la Porsche di Julien Andlauer andando a sbattere contro le barriere di curva 9. Lopez, seppur con una vettura pesantemente danneggiata sull’anteriore, ha ripreso la marcia. Nemmeno pochi metri che sulla GR010 Hybrid ha ceduto lo splitter perdendo direzionalità. Inevitabile il violento impatto contro il muro di gomme di curva 14, con la Toyota che ha terminato la corsa a testa in giù. Fortunatamente nessun problema per l’argentino che è uscito incolume dall’abitacolo.



Rimessa in sicurezza la pista, sono riprese le ostilità. L’Alpine, che aveva rifornito immediatamente prima dell’interruzione, ha agilmente ripreso le redini della gara. Hartley invece, è stato costretto ad effettuare immediatamente una sosta ai box lasciando spazio alla Glickenhaus. Briscoe, a sua volta, ha dovuto scontare un drive-through per aver superato una GT prima dell’effettivo restart. Al netto degli avvicendamenti durante il corso degli stint, le posizioni di vertice sono rimaste pressoché invariate.

L’allerta meteo ha poi tenuto banco nell’ultima ora di gara. La direzione ha esposto la seconda bandiera rossa per l’arrivo di un imminente e violento nubifragio. Si è provato a ripartire dietro la safety-car, ma le nubi, sempre più minacciose e vicine al circuito di Sebring, hanno definitivamente posto fine alla gara regalando il primo successo dell’era HyperCar all’Alpine.



A centrare la prima vittoria stagionale in LMP2, è stata l’Oreca dello United Autosports. Il sedicenne Josh Pierson, in equipaggio con Oliver Jarvis e Paul di Resta, è diventato il più giovane vincitore di una gara del WEC. Per il team di Zak Brown poteva essere una doppietta, se solo la LMP2 di Felipe Albuquerque, Phil Hanson e William Owen non fosse stata rallentata da un problema alle gomme nelle fasi conclusive.

A completare il podio, l’Oreca WRT di Robin Frijns, Sean Gelael e René Rast, e la gemella del RealTeam di Ferdinand Habsburg, Norman Nato e Rui Andrade. Entrambi i prototipi hanno effettuato uno splash and go nel periodo di safety-car fra le due ultime interruzioni, rischiando di perdere il podio. Fortunatamente sono stati graziati dalla direzione gara che ha deciso di stilare la classifica finale al giro precedente dell'esposizione della bandiera rossa. A rimetterci è stato il Team Prema, quarto al traguardo, ma protagonista di un positivo esordio nel mondo dei prototipi, grazie all’ottima prestazione del debuttante Lorenzo Colombo e dei campioni della ELMS Robert Kubica e Louis Deletraz.

Dodicesimo posto assoluto e vittoria di classe LMP2 ProAm per François Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera. L’equipaggio AF Corse, vincitore del campionato LMGTE Am 2021, ha superato a pieni voti il passaggio nei prototipi battendo il team Ultimate e l’Algarve Pro Racing.



Ci si aspettava un dominio netto Porsche in LMGTE Pro, ma la Corvette ha venduto cara la pelle. Entrambe le GT tedesche sono state penalizzate di 15” nel primo pit-stop per irregolarità allo start. Nicky Tandy e Tommy Milner sono così balzati al comando nella prima parte di gara, la bandiera rossa ha però dilapidato il loro margine. La Corvette al restart è stata immediatamente superata dalla Porsche di Kevin Estre e Michael Christensen che poi si sono involati verso la vittoria. Il team americano ha portato a casa la piazza d’onore difendendosi dai ripetuti attacchi da parte di Gianmaria Bruni e Richard Lietz, terzi al traguardo.

Sprofondo rosso per le Ferrari dei campioni in carica di AF Corse. Eccessivamente penalizzate dal BoP, le 488 GTE non sono mai state della partita. La coppia iridata Alessandro Pier Guidi e James Calado si è dovuta accontentare della quarta piazza, seguita dalla Ferrari di Antonio Fuoco e Miguel Molina, attardata da noie al servosterzo.



Meritato successo per l’Aston Martin del NorthWest AMR in classe LMGTE Am. Grande protagonista Paul Dalla Lana che, nelle prime fasi di gara, ha perentoriamente superato il poleman Ben Keating. Ci hanno pensato David Pittard e il campione del mondo 2019-20 Nicki Thiim a portare a termine la missione tagliando per primi il traguardo. L’Aston Martin ha di che festeggiare grazie alla doppietta messa a segno dalla Vantage del TF Sport di Keating, Marco Sorensen e Florian Latorre. A chiudere il podio la Porsche Project 1 di Brendan Iribe, Ben Barnicoat e Ollie Millroy. Come in qualifica, la migliore delle Ferrari di classe Am si è rivelata quella delle Iron Dames, quinta al termine delle ostilità.

Sabato 19 marzo 2022, gara

1 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 194 giri - 7h15'37"293
2 - Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 6"866
3 - Briscoe/Dumas/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1 giro
4 - di Resta/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2 giri
5 - Gelael/Frijns/Rast (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2 giri
6 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 2 giri
7 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 2 giri
8 - Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2 giri
9 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2 giri
10 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2 giri
11 - Cameron/Collard/Nasr (Oreca 07-Gibson) - Penske - 2 giri
12 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 3 giri
13 - J. Lahaye/M. Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 4 giri
14 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 4 giri
15 - Wadoux/Ogier/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 5 giri
16 - Konopka/Beche/van der Helm (Oreca 07-Gibson) - ARC Bratislava - 6 giri
17 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 11 giri
18 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 11 giri
19 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 11 giri
20 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 11 giri
21 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 14 giri
22 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 14 giri
23 - Keating/Latorre/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 14 giri
24 - Iribe/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 14 giri
25 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 14 giri
26 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 15 giri
27 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 15 giri
28 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 16 giri
29 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 16 giri
30 - Flohr/Castellacci/Cassidy (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 16 giri
31 - Smiechowski/Scherer/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 20 giri
32 - Poordad/Lindsey/Andlauer (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 25 giri
33 - Müller/Cullen/Rockenfeller (Oreca 07-Gibson) - Vector - 37 giri

Giro più veloce: Matthieu Vaxiviere 1'49"033

Ritirati
Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race
Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1
Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota

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