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21 Giu 2022 [9:58]

Spa, gara
Festa Oregon nella "mega corsa"

Jacopo Rubino

A Spa-Francorchamps l'International GT Open ha proposto un format diverso dal solito: è stata disputata una singola corsa, domenica, con durata di due ore e venti minuti e punteggi raddoppiati. Un'idea rilanciata dopo gli esperimenti fatti nel 2006 e 2007 a Barcellona, agli albori della serie, e accolta con favore dai protagonisti. A trionfare è stato il team Oregon con Leonardo Pulcini e Benjamin Hites, già doppi vincitori nel round di apertura a Estoril e autori della pole-position stabilita sulla media cronometrica delle qualifiche, andate entrambe in scena sabato.

Aggiudicandosi questa "mega gara", l'equipaggio italo-cileno ritrova anche la leadership nella generale con 68 punti, complice il clamoroso ko alla prima curva della McLaren del team Optimum, dominatrice a Le Castellet: Nick Moss è stato subito speronato da Florian Scholze, tornato in azione sulla Mercedes del Team GT. Niente da fare per il britannico, visti i danni riportati alla sospensione posteriore, e gran caos nelle retrovie.

Per la lombarda Oregon poteva addirittura essere doppietta, con Kevin Gilardoni e Glenn van Berlo giunti alle spalle della Huracàn gemella, ma è costata cara una penalità di 10" per track limits rimediata dall'olandese: a essere promossi in piazza d'onore sono stati quindi Frank Bird e Jordan Love, new-entry del weekend con la Mercedes del team Haupt. La terza posizione ha comunque consentito a van Berlo e Gilardoni di superare a propria volta Moss/Osborne in campionato, per 58 lunghezze a 54. Anche Hites era stato sanzionato per track limits, seppur in modo più lieve (5") e non determinante grazie ai distacchi costruiti.

Da regolamento, ogni pilota ha effettuato due stint, ma il divieto era di compierli consecutivamente: le soste ai box obbligatorie sono state quindi tre, con gli handicap tempo scontati in quella centrale. Dopo un sabato caldissimo, con temperature giunte a 34 gradi, domenica le condizioni sono mutate e allo start è caduta qualche goccia d'acqua, ma la minaccia della pioggia è presto svanita.



In apertura erano stati velocissimi Max Hofer e Karol Basz con le Audi dei team Aust e Olimp di classe Pro-Am: l'austriaco si è addirittura preso la vetta, seguito dal polacco, ma i rispettivi compagni di abitacolo (gli amatori Dino Steiner e Marcin Jedlinski) non sono stati ovviamente altrettanto incisivi. Va però detto che Hofer, mentre era al comando, ha tagliato la traiettoria al Raidillon nel doppiare Ferrari di Stanislaw Jedlinski: è così arrivato un drive-through che ha dovuto poi scontare Steiner nel proprio turno.

Due le fasi di safety-car a cui abbiamo assistito, curiosamente provocate dalla stessa macchina: la Porsche nei colori Singha guidata da Earl Bamber, che forniva assistenza tecnica con la propria scuderia, e Piti Bhirombhakdi. Al giro 15 il neozelandese, due volte vincitore a Le Mans, si è scontrato alla curva Malmedy con Adam Christodolou. La loro battaglia si è risolta con testacoda e insabbiamento in sincrono. Durante la neutralizzazione la macchina di Bamber è stata però tirata fuori dalla ghiaia e ha potuto proseguire, pur sotto di tre tornate; successivamente, il thailandese Bhirombhakdi è invece uscito al giro 39 a Les Combes, richiamando di nuovo all'opera la safety-car, con i distacchi neutralizzati dell'ultimo valzer di soste.

Il successo Pro-Am è andato a Basz/Jedlinski, quarti assoluti, nonostante Basz abbia rischiato grosso quando ha scontrato il doppiato Charles Hollings alla Bus Stop. La coppia di casa Olimp vola in cima alla graduatoria di categoria sfruttando lo zero del duo Christodoulou/Juffali, mentre sul podio di Spa ha preceduto il nostro David Fumanelli, velocissimo sulla Ferrari targata Kessel divisa con il turco Murat Cuhadaroglu, e Steiner/Hofer. Peccato per Baud/Jans, fermati da un problema tecnico quando erano in lizza per un piazzamento di rilievo. In classe Am, con il settimo posto all'arrivo, netta vittoria per Adam Osieka e Kiki Sak Nana sulla Mercedes del team GetSpeed.

Domenica 19 giugno 2022, gara

1 - Hites/Pulcini (Lamborghini) - Oregon - 57 giri 2'23'49"525
2 - Love/Bird (Mercedes) - HRT - 4"845
3 - Gilardoni/van Berlo (Lamborghini) - Oregon - 7"531
4 - Jedlinski/Basz (Audi) - Olimp - 29"763
5 - Cuhadaroglu/Fumanelli (Ferrari) - Kessel - 1'02"335
6 - Steiner/Hofer (Audi) - Aust - 1'14"897
7 - Sak Nana/Osieka (Mercedes) - GetSpeed - 1 giro
8 - Muller/Mettler (Mercedes) - SPS - 1 giro
9 - Shoffner/Kranz (Mercedes) - GetSpeed - 1 giro
10 - De Meeus/Stanley (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
11 - Hrachowina/Konrad (Mercedes) - Landgraf - 1 giro
12 - Earle/Zanotti (Ferrari) - Kessel - 1 giro
13 - Jackson/Hollings (Ferrari) - Kessel - 1 giro
14 - Jedlinski/Korzeniowski (Ferrari) - Olimp - 2 giri
15 - Bhirombhakdi/Bamber (Porsche) - Singha - 4 giri

Giro più veloce: Jedlinski/Basz 2'18"143

Ritirati
38° giro - Baud/Jans
15° giro - Juffali/Christodolou
2° giro - Scholze/Valente
1° giro - Moss/Osborne

Il campionato
1.Hites/Pulcini 68 punti; 2.Gilardoni/van Berlo 58; 3.Moss/Osborne 54; 4.Jedlinski/Basz 42; 5.Juffali/Christodolou 32
Vincenzo Sospiri RacingfotoSpeedygdlracing