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27 Mar 2026 [4:48]

Suzuka - Libere 1
Tra Russell e Antonelli 26 millesimi

Davide Attanasio - XPB Images

La 40esima edizione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, dal circuito di Suzuka, si è aperta nel segno delle Mercedes, sulla falsa riga di quanto già visto a Melbourne e Shanghai. Il leader del campionato George Russell, nonostante sia stato ostacolato da Sergio Perez nell'ultimo settore in occasione del suo tentativo migliore con gomme soft, ha preceduto il suo compagno, Andrea Kimi Antonelli, per 26 millesimi.  

Reduce dalla vittoria in Cina, Antonelli ha iniziato di buona lena anche nel Sol Levante. In generale, le due Mercedes hanno percorso più di cinquanta tornate, dapprima mettendo alla prova gli pneumatici duri (per la prima volta, quest'anno, si vede la "durissima" C1), e poi - come di fatto il resto dello schieramento - adoperando le morbide, prima di addentrarsi in qualche giro con carburante che ha dato una volta di più buone indicazioni.

A seguire, le McLaren MCL40 pilotate da Lando Norris, terzo, e Oscar Piastri, quarto. Per il primo, tra l'altro costretto a rimanere nel suo garage per i primi venti minuti, è da riscontrare la sostituzione della batteria e della centralina in seguito ai problemi che lo hanno estromesso dal GP cinese prima che cominciasse. Problemi (diversi) che hanno segnato anzitempo anche la (non) gara di Piastri, il quale ha però scampato il cambio delle suddette componenti (il limite, quest'anno è di tre elementi, e per la batteria e per la centralina).

Le due Ferrari sono quinta e sesta, e Charles Leclerc precede Lewis Hamilton. La squadra di Maranello, che non ha fatto uso dell'ala che fa le capriole, non ha vissuto la migliore delle simulazioni di qualifica, specialmente con il monegasco, che ha trovato il suo giro buono dopo una serie di imprecisioni. Al contrario, Hamilton ha subito timbrato il cartellino, ma a giudicare dalla prestazione del compagno vi è ancora del margine da estrarre. C'è altresì da dire che le due McLaren hanno ottenuto i loro riferimenti più tardi.

Ha portato degli sviluppi la Red Bull. D'altronde, quando si vede la paraffina sulle ali, è facile fare due più due. Al momento, come già riscontrato a Shanghai, il comportamento della vettura è scorbutico, ma proprio perché non è la prima volta ciò non è sorprendente. Max Verstappen, ieri resosi protagonista della deplorevole cacciata di Giles Richards, giornalista del Guardian, dalla sua conferenza stampa, ha siglato il settimo tempo, mentre Isack Hadjar non ha fatto meglio della 13esima posizione.



In generale, è da notare come chi più chi meno, le difficoltà nel governare le monoposto ci sono state per tutti, specialmente alla curva "Spoon", dove i vari Norris, Russell e i due Racing-Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad - entrambi tra i primi dieci con il neozelandese ottavo e il rookie britannico decimo - tra gli altri hanno avuto delle belle gatte da pelare. Va segnalata anche una toccatina alla barriera di sinistra (uscita Degner 2) per Alexander Albon, ma non solo...

Alex, sul finire di sessione, è persino arrivato al contatto (per poi girarsi) con la Cadillac di Perez in corrispondenza dell'ultima chicane (foto sopra). Sicuramente, tra i due, un'incomprensione. Il tutto è sotto la lente d'ingrandimento dei commissari, anche se a prima vista pare che Albon abbia "affondato la staccata" quando era ormai troppo tardi. Probabilmente, credeva che Perez lo avesse visto, ma tant'è.

La sessione delle Williams, anche con Carlos Sainz, è stata negativa, o meglio, in linea con le aspettative della vigilia. Cadillac, invece, risulta sì attardata, ma per meno di tre secondi dal vertice, il che va sottolineato. A centro gruppo, Haas ha inserito Esteban Ocon nono. Un risultato del genere, per lui, sarebbe un toccasana. Oliver Bearman, attualmente quinto nella classifica piloti, ha concluso 14esimo, appena davanti all'Alpine di Pierre Gasly che si è trainato, a quasi quattro decimi, Franco Colapinto.

Esattamente a cavallo tra la testa e la coda ecco il team Audi, che ha registrato l'addio di Jonathan Wheatley con Mattia Binotto assurto anche a team principal della casa tedesca. Alla sua seconda apparizione a Suzuka, Gabriel Bortoleto ha iniziato in 11esima posizione, precedendo Nico Hulkenberg, alla suo 13esimo gettone sull'ottovolante della F1 (migliori risultati due sesti posti, datati 2013 e 2015), per una manciata di centesimi.  

Chiudono la classifica, e questo non stupisce, le due Aston Martin. Jak Crawford, da quest'anno terzo pilota del team, ha sostituito Fernando Alonso completando undici giri, con lo spagnolo arrivato giusto in tempo per via della nascita della sua prima creatura. A casa della Honda, la speranza è quantomeno quella di concludere il Gran Premio. Shintaro Orihara, responsabile delle operazioni in pista dei giapponesi, si è detto fiducioso di potercela fare. Vedremo...

Venerdì 27 marzo 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'31"666 - 26 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"692 - 25
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'31"798 - 20
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'31"865 - 22
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'31"955 - 25
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"040 - 22
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'32"457 - 26
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'32"529 - 26
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'32"601 - 22
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'32"665 - 29
11 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'32"759 - 26
12 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'32"798 - 26
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'32"803 - 26
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'32"900 - 26
15 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'32"978 - 24
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"361 - 23
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'33"383 - 26
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'33"697 - 21
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'34"221 - 18
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'34"490 - 23
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"294 - 21
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'36"362 - 11
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