formula 1

Fornaroli al posto di Norris
nelle libere 1 di Montmeló

Davide Attanasio - XPB ImagesNel primo turno libero di Montmeló, oltre al leader del Mondiale Kimi Antonelli, ci sarà un alt...

Leggi »
formula 1

Browning con la Williams nelle
FP1 di Montmeló e Spielberg

Davide Attanasio - XPB ImagesLuke Browning, pilota di riserva e membro dell'academy Williams, sostituirà i titolari del ...

Leggi »
World Endurance

Isotta Fraschini potrebbe tornare in
pista grazie al team High Class Racing

Michele Montesano - DPPI Images Il motorsport è fatto di passione, di storie romantiche e anche di seconde chance. Quest’ul...

Leggi »
Regional Oceania

Nel 2027 il debutto della Tatuus Gen2
Tra le novità l'ingresso del team Rodin

Davide Attanasio È vero, non siamo neanche arrivati alla metà dei principali campionati 2026, ma per chi ha già finito da qu...

Leggi »
F4 Nel mondo

Torna la Formula 4 tedesca?
Nei paddock se ne parla...

Massimo CostaNel paddock della Formula 4 CEZ, e non solo lì, circola da qualche tempo la voce che dal prossimo anno potrebbe...

Leggi »
formula 1

IL CASO
Ferrari usa aziende di freni diverse?
Meglio i Brembo o i Carbone Industries?

Massimo CostaBrembo e Carbon Industries? A quanto pare, la Ferrari utilizza due diversi marchi per i propri freni sulla SF26...

Leggi »
6 Mag 2020 [15:29]

Team separati, controlli costanti:
la F1 lavora al piano anti-contagio

Jacopo Rubino - XPB Images

"Se ci sarà un nuovo contagio, il Mondiale non dovrà fermarsi. Sarebbe come chiudere la metropolitana solo perché è stato trovato un passeggero positivo". Lo ha detto Gerard Saillant al quotidiano L'Equipe: il presidente della commissione medica FIA non parla ovviamente di sfidare il Coronavirus a viso aperto, ma confida che la Formula 1 sia in grado di gestire la situazione a livello operativo, quando verrà il momento di tornare in pista.

Liberty Media e la Federazione stanno lavorando al protocollo da seguire durante le gare, in base alle direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato Olimpico. Anzi, il CIO avrà un interesse particolare verso la F1: il Gran Premio d'Austria del 5 luglio, per adesso quello chiamato ad aprire il campionato 2020, sarebbe anche il primo evento sportivo globale dopo l'emergenza sanitaria.

Non basterà certo correre a porte chiuse, e nemmeno limitare gli accessi al paddock a circa 2000 autorizzati. "Ci saranno limitazioni sul movimento delle persone, dobbiamo creare delle piccole bolle di isolamento", ha spiegato infatti il responsabile sportivo Ross Brawn a Sky Sports. "Le squadre dovranno restare nel proprio gruppo, senza mescolarsi con le altre, ognuna alloggerà in un determinato hotel e non ci saranno i motorhome". Il paddock, soprattutto nelle tappe in Europa, non avrà quindi lo stesso aspetto di quello a cui eravamo abituati, con le sontuose hospitality. E ci sarà un monitoraggio costante: "Chiunque verrà controllato all'ingresso, ogni due giorni ci saranno test per chi sarà all'interno, compiuti da una struttura accreditata", ha aggiunto Brawn

Il tutto per evitare il bis del disastro australiano, quando un contagio nel team McLaren, di fatto, innescò la reazione a catena che ha portato a cancellare il weekend di Melbourne in extremis. "Da allora la situazione si è evoluta", ha ribadito Saillant, "ora abbiamo dispositivi rapidi per le diagnosi, e possiamo isolare e controllare chi è stato a contatto con un caso positivo".

La F1, più di altri sport, dovrà poi dialogare con molteplici governi, ognuno dotato delle proprie regole. In più, i vari circuiti sorgono in aree dalle caratteristiche diverse. Ma almeno in l'Austria ci sarebbero alcuni elementi favorevoli: "Il Paese sta emergendo da una crisi che è stata moderata", ricorda Saillant, e il tracciato di Spielberg è situato in campagna. Per Singapore o Hanoi, round in città, ci vorranno invece accortezze ancora maggiori.

Nella foto, il paddock del GP d'Austria 2019
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar