F4 Italia

L'intervista - Ludovico Busso
Il "lupo degli Iblei" con il FREC nel mirino

Davide AttanasioInutile prendersi in giro, l'obiettivo è quello: la Regional europea, o FREC che dir si voglia, potrebbe...

Leggi »
Formula E

Citroën conferma Cassidy e Vergne
in vista della prossima stagione

Michele Montesano Citroën guarda già al prossimo futuro. Anche se questo fine settimana si assisterà all’ultimo atto della s...

Leggi »
F4 Italia

Anteprima 2027
Allo studio, come cambiare
il format dei weekend di gara

Massimo CostaIn questi giorni circola la voce di un possibile cambiamento, nel 2027, dell'attuale format del campionato ...

Leggi »
indycar

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il ...

Leggi »
Super Formula

Sugo - Gara
La safety premia Fukuzumi

Davide AttanasioSportivamente parlando, è un periodo decisamente fruttuoso per Nirei Fukuzumi. Il 29enne di Ishii, trascorsi...

Leggi »
IMSA

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship no...

Leggi »
6 Mag 2020 [15:29]

Team separati, controlli costanti:
la F1 lavora al piano anti-contagio

Jacopo Rubino - XPB Images

"Se ci sarà un nuovo contagio, il Mondiale non dovrà fermarsi. Sarebbe come chiudere la metropolitana solo perché è stato trovato un passeggero positivo". Lo ha detto Gerard Saillant al quotidiano L'Equipe: il presidente della commissione medica FIA non parla ovviamente di sfidare il Coronavirus a viso aperto, ma confida che la Formula 1 sia in grado di gestire la situazione a livello operativo, quando verrà il momento di tornare in pista.

Liberty Media e la Federazione stanno lavorando al protocollo da seguire durante le gare, in base alle direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato Olimpico. Anzi, il CIO avrà un interesse particolare verso la F1: il Gran Premio d'Austria del 5 luglio, per adesso quello chiamato ad aprire il campionato 2020, sarebbe anche il primo evento sportivo globale dopo l'emergenza sanitaria.

Non basterà certo correre a porte chiuse, e nemmeno limitare gli accessi al paddock a circa 2000 autorizzati. "Ci saranno limitazioni sul movimento delle persone, dobbiamo creare delle piccole bolle di isolamento", ha spiegato infatti il responsabile sportivo Ross Brawn a Sky Sports. "Le squadre dovranno restare nel proprio gruppo, senza mescolarsi con le altre, ognuna alloggerà in un determinato hotel e non ci saranno i motorhome". Il paddock, soprattutto nelle tappe in Europa, non avrà quindi lo stesso aspetto di quello a cui eravamo abituati, con le sontuose hospitality. E ci sarà un monitoraggio costante: "Chiunque verrà controllato all'ingresso, ogni due giorni ci saranno test per chi sarà all'interno, compiuti da una struttura accreditata", ha aggiunto Brawn

Il tutto per evitare il bis del disastro australiano, quando un contagio nel team McLaren, di fatto, innescò la reazione a catena che ha portato a cancellare il weekend di Melbourne in extremis. "Da allora la situazione si è evoluta", ha ribadito Saillant, "ora abbiamo dispositivi rapidi per le diagnosi, e possiamo isolare e controllare chi è stato a contatto con un caso positivo".

La F1, più di altri sport, dovrà poi dialogare con molteplici governi, ognuno dotato delle proprie regole. In più, i vari circuiti sorgono in aree dalle caratteristiche diverse. Ma almeno in l'Austria ci sarebbero alcuni elementi favorevoli: "Il Paese sta emergendo da una crisi che è stata moderata", ricorda Saillant, e il tracciato di Spielberg è situato in campagna. Per Singapore o Hanoi, round in città, ci vorranno invece accortezze ancora maggiori.

Nella foto, il paddock del GP d'Austria 2019
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar