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26 Nov 2018 [11:32]

Travisanutto e Rosso al top
nella WSK Final Cup di Adria

È stato un vero festival della bravura e delle capacità dei 230 piloti della WSK Final Cup, quello che si è svolto all’Adria Karting Raceway. Il circuito polesano di Adria ha ospitato la tappa conclusiva della serie di tre prove organizzata da WSK Promotion, in una edizione dove la pioggia ha voluto essere protagonista per l’intero weekend. Le condizioni del fondo, costantemente bagnato, hanno perciò richiesto ai piloti di sfoderare le loro doti migliori, proprio nel momento in cui, in ognuna delle quattro categorie in gara, era in gioco anche il successo nelle classifiche finali.

Rosso vince la Finale, Travisanutto re della classifica OK
Tanti i colpi di scena nella Finale OK: il danese Nicklas Nielsen (Praga-Parilla-Bridgestone), vincitore in Prefinale B dopo che il pordenonese Lorenzo Travisanutto (KR-Parilla) aveva prevalso in Prefinale A, ha dovuto subito abbandonare lasciando spazio allo svizzero Leandro Anderruti (KR-Parilla), che dalla seconda fila è andato in testa nei primi giri sfilando il poleman Travisanutto. Quest’ultimo ha ripreso il comando, ma solo per fermarsi negli ultimi chilometri, a causa della rottura della catena. Ottimo, in quel momento, lo scatto del torinese Andrea Rosso (Parolin-TM), capace di scavalcare Anderruti per andare a vincere meritatamente una difficile gara. Lo ha seguito, con la stessa manovra, l’olandese Kas Haverkort (CRG-TM) che ha lasciato a Anderruti il terzo posto. Per assicurarsi la vittoria in classifica, a Travisanutto è bastato il vantaggio raggiunto con il successo in Prefinale.

60 Mini, la Finale è per Bergstrom, il titolo è per Powell
La foga da agonismo ha tradito diversi piloti della 60 Mini, che hanno compromesso la loro gara a seguito di penalizzazioni. Indenne ne è uscito lo svedese Joel Bergstrom (Parolin-TM-Vega), vincitore della Finale, mentre i russi Alexandr Tibekin (DR-TM) e Alexander Gubenko (Parolin TM) hanno perso il podio per la carenatura anteriore fuori posizione. Buon per il russo Krill Kutskov (Parolin-TM) e per il giamaicano Alex Powell (Energy-TM), che hanno ereditato il secondo e il terzo posto. Felicità doppia per Powell, che ha così potuto festeggiare sul podio la vittoria finale in classifica.

La Finale OKJ a Minì, la vittoria in classifica a Barnard
Il palermitano Gabriele Minì (Parolin-Parilla-Vega) e il britannico Taylor Barnard (KR-Parilla), vincitori delle due Prefinali, sono stati infilati al via della Finale dall’australiano James Wharton (FA-Vortex). Minì, in splendida forma, ha però ripreso poco dopo il comando, allontanandosi dal gruppo. Wharton è stato poi scavalcato anche dal russo Kirill Smal (Tony Kart-Vortex), mentre a Barnard, sceso al quarto posto, non è rimasto che tenersi stretto il piazzamento, sapendo di potersi così aggiudicare la vittoria nella classifica finale.

Vittoria doppia in KZ2 per Renaudin
Il francese Adrien Renaudin (SodiKart-TM-Bridgestone) ha concluso imbattuto anche il weekend di Adria, riuscendo nell’impresa di aggiudicarsi sia la Finale KZ2 che il successo definitivo in classifica. Scattato in testa al via dalla pole position, Renaudin non è mai stato impensierito dallo svizzero Jean Luyet (CRG-TM), che lo ha seguito a lungo. Ma è intervenuto lo svedese Axel Bengtsson (Kosmic-Vortex), che al termine di una straordinaria rimonta dal 16. posto era arrivato fino al secondo, prima di essere penalizzato per la carenatura anteriore fuori posto. La bagarre finale ha infine issato alle spalle del vincitore Renaudin l’olandese Dylan Davies (DR_Modena), mentre Luyet ha concluso terzo.
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