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4 Giu [18:56]

Uno sguardo agli outsider
per la stagione IndyCar 2020

Marco Cortesi

Dopo aver analizzato i tre team favoriti (come sempre) alla vigilia della stagione IndyCar in ritardo, analizziamo oggi, a due giorni dal via, quali potranno essere gli outsider. Per tutti coloro che aspirano a fare il salto di qualità, il ritardo della stagione, con l'abolizione dei test, e la partenza da un ovale, renderanno la vita difficile in quanto saranno nettamente ridotte le possibilità di recuperare il gap. Parallelamente, conterà sempre di più l'expertise nei vari campi.

Stagione d'esordio in salita per McLaren
Originariamente, il team McLaren-Schmidt-Peterson, che si presenta al via con un organico potenziato (primo tra tutti l'ingegnere Craig Hampson) e due rookie di qualità, sembrava l'outsider perfetto. Tuttavia, il poco tempo in pista costringerà tutti a un superlavoro: anche se c'è alle spalle tutta l'esperienza di Sam Schmidt, si è mirato ad una ristrutturazione. Patricio O'Ward ha stupito tutti nella sua prima apparizione con Harding due anni fa ma, anche complice il passaggio al team Carlin, non ha ottenuto gli stessi riscontri successivi di Herta. Dall'altra parte della barricata, Oliver Askew arriva alla IndyCar dopo aver dominato le categorie inferiori, ma ha davanti una difficile curva di apprendimento.

Più Sato che Rahal al team Rahal-Letterman-Lanigan
Anche il team Rahal-Letterman-Lanigan Racing ha chiare ambizioni e capacità di ottenere la vittoria. Takuma Sato, a 43 anni suonati, sembra ancora un ragazzino e lo scorso anno ha vinto due volte. Vero, continua a commettere qualche errore di troppo (e alla sua età non smetterà adesso) ma ha anche impressionato di più di Graham Rahal: il figlio del titolare Bobby Rahal va sempre a punti e ha un potenziale molto alto, ma manca dalla victory lane da un po' di tempo.

Occhio a VeeKay da Carpenter
Da non sottovalutare anche il team di Ed Carpenter, che a tratti risulta particolarmente competitivo, specie a Indy. In organico è arrivato il giovane debuttante olandese Rinus VeeKay. Tra i pupilli, come Max Verstappen, dell'imprenditore della grande distribuzione Frits van Eerd, ha lasciato il segno nei primi test. Sulla seconda vettura si alterneranno Ed Carpenter e Conor Daly, a cui dopo le buone prestazioni 2019 è stata data un'altra opportunità.

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