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3 Nov 2014 [10:57]

WSK Final Cup ad Adria
Basz e Martono lasciano il segno

Sprint e velocità non sono mancati alla WSK Final Cup, evento che ha “battezzato” la nuova, grande struttura dell’Adria Karting Raceway.

Marco Ardigò ancora re in KZ2

Il fresco titolo mondiale non ha saziato la sete di vittoria del bresciano Marco Ardigò (Tony Kart-Vortex-Bridgestone) che in KZ2 ha dominato l’intero weekend, nulla lasciando a nessun avversario. Sua la vittoria in Prefinale e Finale condotte dalla partenza al traguardo senza lasciare la minima speranza ai diversi avversari che hanno provato ad avvicinarsi. In Prefinale era stato il connazionale e compagno di squadra Flavio Camponeschi ad avvicinarsi di più insieme al britannico Jordon Lennox-Lamb (CRG-Maxter-Parilla). Il romano avviatosi dalla prima fila della Finale, al via è stato meno lesto del poleman Ardigò e ha dovuto poi vedersela con il duo formato dal ceco Patrik Hajek e dal belga Jonathan Thonon (entrambi su Praga-Parilla-Bridgestone), che avevano superato anche Lennox-Lamb. Il podio ha visto così protagonisti Ardigò, che aggiunge un ulteriore trofeo al suo già ricco palmares, insieme a Hajek e Thonon.

Affondo vincente di Karol Basz in KF

Dopo che Nicklas Nielsen (Kosmic-Vortex-Dunlop) si era imposto nelle manche di qualifica, ha pensato bene Max Fewtrell (FA Alonso-Vortex-Dunlop) di dettare legge in Prefinale. L’inglese, presentatosi al via della Finale con la convinzione del poleman, ha comandato anche in Finale un gruppo di inseguitori molto agguerriti: tra questi, l’olandese Martijn van Leeuwen (Zanardi-Parilla-Dunlop) è stato nei primi giri il suo rincipale avversario, prima di essere scavalcato dal polacco Karol Basz (Tony Kart-Vortex-Dunlop), in risalita dalla seconda fila dello schieramento. Nielsen, intanto stava sfoderando tutto il suo talento per rimontare, dopo aver perso molte posizioni al via. La risalita del danese ha avuto effetto fino alla conquista del quarto posto, dietro van Leeuwen. La lotta per la vittoria si è poi risolta a favore di Basz, che tanto ha insistito nell’insidiare Fewtrell da riuscire, a 4 giri dalla fine, a battere l’inglese e a fare sua la WSK Final Cup.

Presley Martono batte tutti in KFJ

Tra le categorie dal pronostico più imprevedibile alla vigilia c’era la KF Junior, e i fatti l’hanno confermato. Che la Finale sarebbe stata combattuta lo si è capito già dalla Prefinali, vinte dal moscovita Alexander Vartanyan (Tony Kart-Vortex-Vega) e dal danese Christian Lundgaard (TonyKart-Vortex-Vega) che ha conquistato la pole della Finale. Entrambi i piloti, nella Finale, sono stati attaccati dalla muta degli inseguitori capitanata dall’indonesiamo Presley Martono (Tony Kart-Vortex-Vega), nella foto, che dopo pochi giri si è saldamente installato al comando, senza lasciare spazio agli avversari. Alle sue spalle la battaglia sì è risolta negli ultimi giri con lo statunitense Logan Sargeant (FA Alonso-Vortex-Vega) che ha preceduto il bresciano Leonardo Lorandi (Tony Kart-Vortex-Vega). Vartanyan ha abbandonato nelle prime fasi, mentre Lundgaard si è poi dovuto accontentare del sesto posto.

A Dimitri Bogdanov la vittoria nella 60 Mini

Dimitrii Bogdanov (Tony Kart-LKE-Vega) è arrivato ad Adria dalla Russia con le migliori intenzioni di ben figurare. Dopo un ottima performance nelle fasi iniziali, ha fatto sue la Prefinale e la Finale nella 60 Mini. Ma non è stata una vittoria facile la sua, il suo avversario più agguerrito, l’italocanadese Antonio Serravalle (Tony Kart-LKE-Vega), si è arreso solo al traguardo accontentandosi del secondo posto finale. Il terzo gradino del podio l’ha conquistato a suon di sorpassi il brindisino Leonardo Marseglia (Hero-LKE-Vega) che, partito dalla quarta fila dopo essere indietro nella bagarre iniziale, ha rimontato ben 9 posizioni concludendo terzo.
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