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26 Set [12:14]

TCR Europe, Monza
Girolami prenota il titolo

Da Monza - Mattia Tremolada

Franco Girolami è ormai ad un passo dal titolo 2022 del TCR Europe grazie alla vittoria conquistata in gara 2 a Monza. Il portacolori del team Comtoyou ha rimediato ad un sabato difficile, che lo aveva visto chiudere in 12esima posizione sotto la pioggia battente, vincendo gara 2 disputata su asfalto asciutto. Liberatosi al via di Felipe Fernandez e Sergio Lopez, Girolami ha scavalcato Klim Gavrilov, che scattava dalla pole in virtù dell’inversione della griglia, al secondo giro.

Ora il pilota argentino ha ben 89 punti di vantaggio nei confronti di Josh Files, ottimo quinto in gara 1 dall’11esima casella della griglia, ma solo nono nella corsa domenicale. Il portacolori di Target dovrà sperare in un miracolo a Barcellona, dal momento che i punti ancora a disposizione sono solo 96. Files dovrà anzi guardarsi dal rientro di Gavrilov, terzo in campionato a soli 16 punti di ritardo dall’inglese dopo aver chiuso in seconda piazza gara 2.



Il successo di gara 1 era invece andato al poleman John Filippi, capace di raddrizzare una stagione fin qui avara di soddisfazioni. Il pilota francese aveva perso la vetta al via ai danni di Nicola Baldan, che tuttavia non è riuscito nel colpaccio sulla pista di casa. Il pilota veneto ha ceduto il passo a Filippi, Jáchym Galáš e a Mike Halder, che ha rimontato come una furia dalla 14esima piazza, scivolando ai piedi del podio. Bella prestazione da parte di Marco Butti, ottimo quinto in qualifica e sesto al termine della corsa dopo aver anche occupato la terza posizione. Felice Jelmini, invece, ha tagliato il traguardo in decima piazza, recriminando una bandiera rossa in qualifica che gli ha impedito di andare oltre il 15esimo tempo.

Baldan ha ottenuto un brillante quarto posto anche in gara 2, tagliando il traguardo alle spalle del sorprendente Sergio Lopez, il cui miglior risultato fino a questo momento era stato un 15esimo posto al Norisring gara 1. Bene Michele Imberti, quinto con la Hyundai i30 di CRM, mentre Jack Young, dopo essere stato spedito in testacoda in gara 1, ha chiuso buon settimo, togliendosi la soddisfazione di far segnare il giro più veloce in entrambe le manche. Peccato per Jelmini, costretto al ritiro dopo essere risalito fino alla settima piazza.

Sabato 24 settembre 2022, gara 1

1 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 29’31”979
2 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 0”637
3 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 1”722
4 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 2”860
5 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 3”585
6 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 4”615
7 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 6”150
8 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 6”552
9 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 7”794
10 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 8”990
11 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 9”474
12 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 13”754
13 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 18”336
14 - Felipe Fernandez (Audi RS3 LMS) - RC2 - 19”587
15 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 20”417
16 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 20”547
17 - Matteo Poloni (Audi RS3 LMS) - BF Motorsport - 22”710
18 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 27”098
19 - Paolo Rocca (Honda Civic TypeR) - MM Motorsport - 30”164
20 - Vaclav Janik (Hyundai Elantra N) - Janík - 32”267
21 - Michele Imberti (Hyundai i30 N) - CRM - 1 giro

Giro più veloce: Jack Young 2’11”773

Ritirati
Sergio Lopez
Michelle Halder
Ruben Fernandez
Levente Losonczy

Domenica 25 settembre 2022, gara 2

1 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 22’01”435
2 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 0”326
3 - Sergio Lopez (Cupra Leon Competición) - RC2 - 3”972
4 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 6”124*
5 - Michele Imberti (Hyundai i30 N) - CRM - 7”468
6 - Felipe Fernandez (Audi RS3 LMS) - RC2 - 7”509
7 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 7”736
8 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 11”747
9 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 13”005
10 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 13”441
11 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 14”754
12 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 16”124
13 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 16”842
14 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 17”355
15 - Paolo Rocca (Honda Civic TypeR) - MM Motorsport - 17”812
16 - Matteo Poloni (Audi RS3 LMS) - BF Motorsport - 18”821**
17 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 20”697
18 - Ruben Fernandez (Cupra Leon Competición) - RC2 - 21”356
19 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 24”638*
20 - Vaclav Janik (Hyundai Elantra N) - Janík - 26”904
21 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 35”899
22 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 2 giri
23 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 2 giri

*5” di penalità
**30” di penalità

Giro più veloce: Jack Young 1’57”536

Ritirati
Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano

Non partito
Levente Losonczy

Il campionato
1.Girolami 354 punti; 2.Files 265; 3.Gavrilov 249; 4.Coronel 234; 5.Callejas 223; 6.Baldan 212; 7.Filippi 193; 8.Galáš 192; 9.Mk. Halder 189; 10.Oriola 170.

26 Set [10:37]

ETCR - Sachsenring
Tambay e Cupra campioni elettrici

Michele Montesano

Il FIA ETCR si è mostrato ancora una volta terreno di conquista per Cupra. Il marchio spagnolo, per il secondo anno consecutivo, si è confermato al vertice del Turismo elettrico che da quest’anno ha acquisito la titolazione di campionato mondiale. Non solo il titolo costruttori, sul circuito del Sachsenring Cupra ha messo a segno una tripletta anche nella classifica piloti. Adrien Tambay (nella foto sotto) si è laureato campione del mondo precedendo Mattias Ekström, campione uscente del PURE ETCR, e Tom Blomqvist incoronato ‘King of the Weekend’.



Nulla da fare per Maxime Martin e Mikel Azcona, anche loro in lizza per la conquista del mondiale nonché i primi ad essere stati tagliati fuori dalla lotta per il titolo. Sul tracciato tedesco il cammino del pilota Hyundai è iniziato subito in salita. Al termine della qualifica, lo spagnolo si è visto cancellare il secondo crono per un’irregolarità riscontrata sulla sua Veloster. Azcona, inoltre, ha perso la vittoria dei quarti di finale per aver ostacolato Luca Filippi. Stessa sorte per Martin che, nonostante sia riuscito a conquistare la semifinale, in precedenza è stato sanzionato per aver tamponato Jean-Karl Vernay nel corso dei quarti. 



Decisamente più lineare la marcia degli alfieri Cupra. Tambay e Blomqvist hanno conquistato i quarti e le semifinali, rispettivamente del Pool Fast e del Pool Furious lasciando le briciole agli avversari. Anche il campione in carica, nonché proprietario del team EKS, Ekström non è riuscito a tenere il passo dei figli d’arte dovendo, suo malgrado, abdicare. Tambay ha completato un weekend perfetto, marcando il massimo dei punti a disposizione. Seppur a pari merito, il francese ha dovuto cedere la corona di ‘King of the Weekend’ al compagno di squadra Blomqvist (nella foto sopra) che l’ha spuntata per aver siglato il miglior crono di tutto il fine settimana.

La Super Finale Fast ha visto il poleman Blomqvist difendere la linea interna fin dai primi metri. Partito dalla seconda piazzola, Ekstöm ha dovuto fare i conti con un arrembante Nicky Catsburg prima di cedere la sua posizione alla prima staccata del secondo passaggio. Inoltre, dopo aver messo 2 ruote nella ghiaia, il pilota Cupra ha lasciato sfilare anche Martin e Vernay scivolando in quinta posizione.



Costantemente nella scia della Hyundai Veloster, il pilota del Romeo Ferraris ha provato a sopravanzare Catsburg all’ultimo giro. Nella manovra di sorpasso Martin ha colpito l’olandese (nella foto sopra) che è andato in testacoda. Ad approfittarne Ekström, terzo al traguardo, e Giovanni Venturini salito al quarto posto dopo aver superato in precedenza Vernay. La manovra di Martin è stata archiviata come un normale incidente di gara. Il portacolori Romeo Ferraris, secondo al traguardo, è così risultato il miglior pilota non Cupra dell'intera stagione. Tale risultato, sommato alla vittoria di Blomqvist, ha di fatto incoronato Tambay 'King of the Season' del FIA ETCR.



Nonostante il titolo già in tasca, Tambay ha voluto apporre il suo sigillo anche nella Super Finale Furious (nella foto sopra). Il pilota del team Cupra EKS allo spegnimento dei semafori ha tenuto a bada Norbert Michelisz, a sua volta incalzato dal vincitore dei quarti di finale Filippi. L’ungherese ha provato ad attaccare il francese nel corso del quarto passaggio, ma Tambay è riuscito a chiudere la porta e tagliare per primo il traguardo conquistando l’ultima manche stagionale del FIA ETCR.

Filippi ha chiuso sul gradino più basso del podio seguito dal team mate Bruno Spengler, al rientro dopo il pauroso incidente di Vallelunga. È continuata la striscia negativa di Azcona scivolato dal quarto al sesto posto per una brutta partenza. Il pilota Hyundai ha provato a superare Jordi Gené ma senza l’ausilio del power-up. I due spagnoli si sono dati battaglia con Azcona che è riuscito ad avere la meglio sul connazionale a 2 giri dal termine.

Domenica 25 settembre 2022, Super Finale Fast

1 - Tom Blomqvist (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6 giri
2 - Maxime Martin (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 1"327
3 - Mattias Ekström (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 1"332
4 - Giovanni Venturini (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 2"163
5 - Jean-Karl Vernay (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 5"012
6 - Nicky Catsburg (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 15"059

Domenica 25 settembre 2022, Super Finale Furious

1 - Adrien Tambay (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6 giri
2 - Norbert Michelisz (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 0"468
3 - Luca Filippi (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 0"680
4 - Bruno Spengler (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 4"676
5 - Mikel Azcona (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 5"521
6 - Jordi Gene (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6"924

Il campionato piloti
1.Tambay 535 punti; 2.Ekström 488; 3.Blomqvist 434; 4.Martin 421; 5.Azcona 408; 6.Spengler 306; 7.Michelisz 293; 8.Vernay 254; 9.Gene 223; 10.Venturini 214.

Il campionato team
1.Cupra EKS 1076 punti; 2.Hyundai 746; 3.Romeo Ferraris 732.

29 Ago [10:44]

TCR Europe, Nürburgring
Coronel vince l’unica gara del weekend

Michele Montesano

La tappa del Nürburgring della TCR Europe è stata pesantemente condizionata dal meteo. Infatti, dopo la lunga pausa estiva, ad accogliere i piloti è stata una fitta e densa nebbia che ha di fatto dimezzato il weekend tedesco. Oltre alla cancellazione delle qualifiche del sabato, la direzione gara è stata costretta a far slittare gara 1 la domenica di fatti eliminando la seconda manche. Con ancora due eventi da disputare (sul tracciato di Monza e del Montmelò), non è ancora certo se si riuscirà a recuperare la gara persa.



A delineare la griglia di partenza dell’unica manche sono stati i tempi combinati delle due sessioni di prove libere. Così a scattare dalla prima fila è stato Tom Coronel che, dopo aver chiuso la porta a Nicola Baldan nella prima curva, ha immediatamente iniziato a costruire un margine di sicurezza nei confronti dell’italiano. Assente al Norisring per la concomitanza con il WTCR, Coronel ha massimizzato il bottino ottenendo la vittoria con un margine di 2 secondi e mezzo sulla Hyundai di Baldan che, a sua volta, ha ottenuto il secondo podio stagionale.

Anche la lotta per l’ultimo gradino del podio si è risolta nei primi metri della gara. Partito dalla terza piazzola, Jack Young è stato subito attaccato da Franco Girolami alla staccata della prima curva. I due hanno proseguito la battaglia fianco a fianco per qualche metro con l’argentino che ha avuto la meglio grazie alla traiettoria favorevole di curva 2. Young è stato poi toccato anche da Felice Jelmini riportando un danno allo sterzo che l’ha costretto al ritiro. Girolami, grazie al terzo posto finale, ha ulteriormente allungato in classifica generale.



Scattato settimo, Pepe Oriola ha sfruttato le caotiche fasi di partenza che hanno visto il ritiro di Klim Gavrilov, costretto a parcheggiare la sua Cupra con la sospensione posteriore destra piegata. Il portacolori dell’Aggressive Team Italia ha poi avuto la meglio su Isidro Callejas. Nel corso del terzo passaggio gli spagnoli sono arrivati ai ferri corti e il pilota del Volcano Motorsport, andato in testacoda, ha poi chiuso la gara al decimo posto.

Oriola infine ha sorpassato Jelmini concludendo le ostilità in quarta posizione (nella foto sopra). Da perfetto uomo squadra l’italiano sul traguardo ha lasciato passare Josh Files che, grazie al quinto posto, mantiene ancora aperta la lotta per il titolo. Al termine di un’intensa battaglia, Jáchym Galás è riuscito ad avere la meglio su Marco Butti e John Filippi. Partito undicesimo, Butti si è reso protagonista di una gara tutta in rimonta. L’italiano dell’Elite Motorsport non solo ha portato la sua Audi RS3 LMS all’ottavo posto assoluto ma ha anche conquistato la sua prima vittoria nella classe riservata ai Rookie.

Domenica 28 agosto 2022, gara 1

1 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 16 giri
2 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 2"423
3 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 12"137
4 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 15"501
5 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 22"293
6 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 22"815
7 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 23"362
8 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 23"763
9 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 26"700
10 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 33"503
11 - Patrick Sing (Hyundai i30 N) - RaceSing - 37"672
12 - Jonas Karklys (Hyundai i30N) - NordPass - 43"200
13 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 1'06"252
14 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Tom Coronel 1'35"558

Ritirati
Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík
Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema
Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder
Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder
Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano

Il campionato
1.Girolami 305 punti; 2.Files 227; 3.Coronel 214; 4.Callejas 208; 5.Gavrilov 195; 6.Davidovski 152; 7.M. Halder 152; 8.Baldan 151; 9.Jelmini 145; 10.Galáš 142.

18 Ago [10:10]

Ritorna la TCR Middle East Series
Quattro doppi eventi e un nuovo format

Michele Montesano

Il 2022 segnerà il ritorno della TCR Middle East Series nel panorama delle gare riservate alle vetture Turismo. Dopo lo stop nel 2020, quest’inverno tornerà la serie medio orientale che si articolerà su 4 doppi eventi con un format di gara totalmente rivisto. Le auto TCR si sfideranno sugli stessi circuiti che ospitano la F1 fra gare in notturna e cambio pilota. Il campionato, rinato grazie all’accordo fra WSC World Sporting e il Promoter Driving Force Events, da oltre 10 anni punto di riferimento nelle categorie GT, toccherà 3 paesi del Medio Oriente.

L’evento di apertura vedrà la TCR Middle East affiancare la celebre
Gulf 12 Hours, ultima gara dell’International GT Challenge Powered By Pirelli. Il 9 e 10 dicembre le Turismo si sfideranno sul tracciato di Yas Marina ad Abu Dhabi con la seconda manche che si svolgerà in notturna. Il weekend successivo sarà la volta di Dubai a conclusione del double-header negli Emirati Arabi. Le ostilità riprenderanno poi nel 2023 in Bahrain, il 27-28 gennaio, mentre resta da annunciare la sede dell’ultimo evento della stagione, previsto nel primo fine settimana di febbraio. In entrambi i casi i piloti si sfideranno anche su una gara in notturna.

Altra importante novità sarà la durata delle gare che si svilupperanno sulla distanza di un’ora con pit stop obbligatorio. Ciò consentirà ai team di gareggiare con uno o due piloti a vettura favorendo un ulteriore abbattimento dei costi. Driving Force Events ha strutturato il calendario per renderlo attrattivo soprattutto alle squadre europee. Inoltre, grazie ad un attento lavoro con la logistica, la TCR Middle East consentirà ai team impegnati nei campionato nazionali e regionali di terminare la stagione in corso e prepararsi al meglio per i campionati del 2023.



Marcello Lotti, Presidente WSC, ha così commentato: “Siamo lieti di annunciare che Driving Force Events voglia rilanciare la TCR Middle East Series. Siamo sempre stati fiduciosi che la serie si sarebbe affermata in Medio Oriente, soprattutto quando il suo programma invernale consente a squadre e piloti europei di correre fuori stagione. Il format della gare di un'ora e le manche notturne renderanno il pacchetto ancora più attraente".

Andrea Ficarelli, a capo di Driving Force Events, ha dichiarato: "Riteniamo che la TCR sia una piattaforma di accesso ideale per sviluppare ulteriormente il motorsport in Medio Oriente e nella regione del Golfo Persico. Siamo orgogliosi di accettare la sfida rilanciando la TCR Middle East Series attraverso questo innovativo format. Questa nuova serie internazionale completerà l'attuale Gulf ProCar Championship, le cui gare si svolgono negli Emirati Arabi Uniti raggruppando diversi tipi di classi compreso la TCR. Ora siamo totalmente concentrati sul lavoro con team e piloti per la stagione inaugurale e per offrire un modello di business redditizio per tutte le parti interessate”.

Il calendario 2022-2023 della TCR Middle East Series

10 dicembre - Abu Dhabi
18 dicembre 2022 - Dubai
28 gennaio 2023 - Bahrain
4 febbraio 2023 - TBC

16 Ago [21:31]

Il FIA ETCR chiuderà la stagione
sul circuito tedesco del Sachsenring

Michele Montesano

La stagione 2022 del FIA ETCR si concluderà ufficialmente al Sachsenring nel fine settimana del 25 settembre. Inizialmente previsto ad ottobre all’Inje Speedium in Corea del Sud, sarà quindi il circuito tedesco ad ospitare l’ultimo atto della serie mondiale riservata alle Turismo elettriche. Inoltre, con la cancellazione per motivi contrattuali della gara all’Istanbul Park in Turchia, il calendario è stato ridotto a soli 6 eventi.

A pesare sull’annullamento della gara asiatica sono state le difficoltà logistiche e le restrizioni di viaggio legate ancora alla pandemia di Covid-19. Ciò nonostante l’evento del Sachsenring fungerà da gara di casa per Hyundai, in quanto il reparto sportivo N della Casa coreana ha sede proprio in Germania ad Alzenau. Il circuito della Sassonia ospiterà l’ETCR nello stesso weekend dell’ADAC GT Masters, della TCR Germany e del Porsche Carrera Cup Germany. Il finale di stagione anticipato permetterà inoltre alle squadre di prepararsi al meglio per il prossimo campionato che, stando a diverse indiscrezioni, vedrà una griglia più numerosa.

Xavier Gavory, direttore del FIA ETCR, ha così commentato la decisione approvata nella riunione odierna del FIA World Motor Sport Council: “Il Sachsenring sarà la prima visita dell’ETCR nell’enorme mercato automobilistico tedesco, fra i più grandi in Europa per vetture elettriche. Siamo particolarmente grati all’ADAC per aver permesso tutto questo. È un vero peccato non poter correre in Corea del Sud e Turchia, tuttavia la conclusione anticipata consentirà a tutti di prepararsi al meglio per la prossima stagione”.

27 Lug [10:36]

Intervista a Michela Cerruti:
“ETCR campionato unico e innovativo
Ferraris pronto per un costruttore”

Michele Montesano

La tappa italiana dell’ETCR è stata vissuta in maniera intensa per il team Romeo Ferraris. Innanzitutto perché Vallelunga era la gara di casa per il costruttore di Opera, inoltre la squadra veniva dalla vittoria di Zolder firmata da Maxime Martin. Proprio il belga, con una striscia vincente partendo dalla pole e arrivando alle vittorie nei quarti e in semifinale, poteva ambire a conquistare nuovamente il titolo di ‘King of the Weekend’.

Purtroppo il violento incidente, che ha coinvolto Bruno Spengler nella Super Finale Fast, ha interrotto bruscamente i sogni di gloria degli uomini di Romeo Ferraris. I quali hanno deciso, per questioni di sicurezza, di ritirare le vetture anzitempo dalla competizione. Il pilota canadese invece, è stato dapprima portato al centro medico del circuito, per poi essere trasferito al vicino ospedale di Sant’Andrea dove è stata diagnosticata una lieve frattura alla vertebra toracica T6.



Vallelunga è stata anche l’occasione per parlare di come è cresciuto l’ETCR, nell’arco del suo primo anno di vita, e di come lavora il team Romeo Ferraris nel campionato riservato alle Turismo elettriche. A raccontarcelo, nella giornata del sabato, è stata Michela Cerruti, Team Principal della squadra italiana.

Venite da un weekend positivo e vittorioso come quello di Zolder. Qual è stata la preparazione in vista dell'appuntamento di casa?

“Tempo per prepararsi ce n'è stato molto poco. Soprattutto con queste macchine non è facile organizzarsi per andare a fare dei test. Perché, per via di una serie di fattori legati alla motorizzazione elettrica, bisogna trovare il posto giusto che ‘energeticamente’ ci possa ospitare. Abbiamo cercato di prendere il buono di Zolder, dove abbiamo visto che la macchina ha performato molto bene, e trasferire la stessa positività su un circuito diverso. Chiaramente il setup è stato leggermente adattato, però Vallelunga è uno dei pochissimi posti dove abbiamo già provato nei test collettivi. Quindi avevamo anche già dei dati iniziali che abbiamo integrato con i miglioramenti di Zolder e poi, guidando nelle varie sessioni, abbiamo apportato delle lievi modifiche”.

A tal proposito: a dispetto di una vettura tradizionale a benzina, dove si può intervenire nel setup di una ETCR?

“Da questo punto di vista le modifiche di assetto sono esattamente le stesse di una macchina tradizionale. Quindi si va ad intervenire su quello che in genere si modifica sulle auto da corsa: i parametri come le molle degli ammortizzatori, altezze, barre antirollio, camber, ripartizione di frenata e aerodinamica. Anche se con macchine così pesanti (circa 1800 kg) l’aerodinamica ha meno efficienza ed efficacia rispetto ad altre tipologie di vetture”.



Considerando che la stessa auto è condivisa fra due piloti, la scelta ricade sullo stesso stile di guida o ci sono altri parametri?

“Quando vuoi essere perfetto non ci può essere nulla di casuale ed è chiaro che parte integrante della performance è il pilota stesso. Per questo abbiamo cercato di mettere sulla stessa macchina piloti che hanno le stesse necessità e gli stessi gusti in termini di comportamento dell'auto. D'altra parte ci possono essere piccole modifiche da fare da una sessione all’altra. Anche perché, nella realtà, i momenti in cui si può lavorare sulla macchina non sono molti. I tempi di ricarica sono lunghi e hai pochi minuti per prepararti alla sessione, per questo cerchiamo di non fare grosse modifiche se non strettamente necessario”.

Questa è la seconda stagione dell’ETCR, alla luce di ciò com'è cambiato il vostro approccio al weekend di gara o al campionato stesso?

“Guardando la tendenza che il campionato stava prendendo già l'anno scorso, abbiamo capito che la scelta dei piloti è fondamentale. Da lì la decisione di ricadere su 4 professionisti che potessero darci le giuste garanzie di performance. Perché, nel momento in cui dovevamo capire dove eravamo esattamente a livello di competitività, non volevamo ci fosse una variabile non controllata. Per quanto riguarda la macchina abbiamo cercato di massimizzare le sessioni in pista. C'è un grandissimo lavoro sui dati, quindi un lavoro virtuale in termini di studio delle telemetrie e analisi dei dati raccolti durante le varie sessioni. Le prove libere sono brevissime ed è decisamente improbabile che un pilota sappia dirti esattamente come si comporti la macchina in ogni curva. Quindi i dati ti danno delle indicazioni molto importanti sul livello di grip, sulla tendenza del setup e, in generale, sul comportamento della vettura”.

Quindi il lavoro a monte è maggiore di quello in pista?

“Quasi. Anche in pista c'è un grandissimo lavoro di analisi attraverso i dati di come realmente l’auto si comporta sul tracciato. Guardiamo anche molti video e osserviamo ciò che fanno gli avversari, perché ci sono weekend dove c'è qualcuno che va molto più veloce degli altri. Poi magari a fine weekend ci si allinea, ma ci sono occasioni in cui c'è qualcuno che parte con una sorta di vantaggio. Anche la gestione delle sessioni è diversa rispetto all'anno scorso. La scorsa stagione giravamo tanto a 300 kW e, a volte, neanche provavamo a 500 kW, così i piloti in qualifica potevano trovarsi in difficoltà. Quest'anno invece facciamo l'esatto opposto. Preferiamo andare a 500 kW nelle prove, al costo di fare meno giri, perché poi scendere a 300 kW è più semplice, inoltre si arriva più pronti per la qualifica che è sempre determinante”.



Com’è ricaduta la scelta di utilizzare l’Alfa Romeo Giulia per affrontare l’ETCR?

“La ragione vera è stata per seguire il flusso di quello che era il progetto TCR con la Giulietta. Non nego che, così come speravamo di riuscire a coinvolgere il costruttore per la vettura TCR, pensavamo che l'elettrico potesse creare il giusto interesse da parte di Stellantis affinché prendesse parte al progetto. Da italiani contavamo molto sull’amore che c’è per questo brand ma non ha funzionato, perché Alfa Romeo non si è mai voluta farsi coinvolgere, ciò nonostante le porte restano sempre aperte. Tuttavia numerose case si stanno interessando alla mobilità a zero emissioni e alle gare elettriche. Da parte nostra abbiamo una struttura, un ufficio tecnico e un’engineering che è capace di costruire una macchina elettrica per qualsiasi costruttore anche privo di un proprio reparto corse”.

Quanto è stato difficile progettare e sviluppare una vettura elettrica partendo da un foglio praticamente bianco?

“E’ stato difficile, lungo, oneroso e dispendioso da tutti i punti di vista, sia di risorse umane che di risorse economiche. A livello di capacità progettuale è stata una sfida sicuramente enorme. D'altra parte hai un regolamento tecnico per cui la parte del powertrain, quindi motore, batteria e inverter è già definito per tutti i concorrenti. In sostanza la grande sfida è stata quella di costruire la macchina intorno a questo Race Kit e trovare il sistema di raffreddamento più efficace possibile. Non un lavoro semplice soprattutto quando hai a che fare con una macchina che, nella versione di produzione, non prevede una motorizzazione elettrica. Della stradale ormai c'è veramente poco, la Giulia è a tutti gli effetti un’auto da gara. A livello telaistico, con il passo leggermente più lungo rispetto alla concorrenza, qui a Vallelunga siamo un po' in difficoltà nel terzo settore mentre recuperiamo nei tratti veloci come nel Curvone e ai Cimini. E’ sempre un gioco di equilibrio, come in tutti i campionati multi-brand ci sono piste che si adattano ad una vettura piuttosto che a un’altra. Basti vedere le qualifiche di Vallelunga: è una questione di pochi decimi fra il primo e l’ultimo. C'è grande equilibrio quando si ha un rapporto peso-potenza che è lo stesso per tutti, la sfida è proprio sulla dinamica e sull’affinare il setup”.



Da pilota hai avuto anche occasione di provare personalmente la Giulia ETCR?

“Sì purtroppo una volta sola all'inizio dell'anno scorso (nella foto sotto). E’ avvenuto proprio sulla configurazione corta di Vallelunga in occasione dei primi test, quando avevamo ancora un solo pilota. Quella di oggi so che è una vettura completamente diversa e anche molto più guidabile. Quando hai quattro piloti e poco tempo in pista non c'è possibilità di stare in macchina come magari avveniva con la Giulietta TCR. Però mi piacerebbe guidarla adesso, magari ora che termina la stagione. Non in gara perché ormai ho cambiato ruolo definitivamente. Non è fattibile fare entrambe le cose, questa è la mia azienda e il mio team, c'è da fare tanto lavoro fuori dell’abitacolo”.

Visto che hai corso anche in Formula E, quali sono i punti di contatto fra le due categorie elettriche?

“A parte il silenzio e la motorizzazione elettrica che rilascia una coppia istantanea sono due mondi completamente opposti. La Formula E quando l'ho guidata aveva una potenza decisamente inferiore rispetto a queste Turismo da circa 680 CV. Pur pesando anche 1800 Kg, la potenza è pazzesca e hai quella sensazione della coppia istantanea che è lì subito pronta. In Formula E avevi una sorta di freno motore il ‘regen’ (Regenerative Braking), un meccanismo che va’ a rigenerare la batteria in fase di frenata. Qui non c’è, quindi fermare la macchina diventa molto più difficile”.



L’ETCR presenta un format completamente diverso anche per quanto riguarda le gare, secondo te è giusto oppure preferiresti un approccio un po' più tradizionale, magari sulla falsariga del WTCR?

“Il format è stato creato e ideato su un concetto di racing diverso e innovativo. Il che ci sta, perché hai un prodotto innovativo e unico nel suo genere, quindi perché non provare un format un po' particolare? Dal punto di vista dello spettatore, mi rendo conto che possa essere un po' difficile da fruire: perché o segui tutte le sessioni, dai quarti alle finali, oppure diventa complicato. Visto dall’esterno non è di facilissima comprensione quindi questo non aiuta. L’ideale sarebbe trovare un compromesso che si sposi bene con la tecnologia e con la durata della batteria e, allo stesso tempo, incontri anche un po' la tradizione, in modo che il pubblico riesca a seguirlo meglio e ad appassionarsi. Noi che ci lavoriamo abbiamo iniziato ad apprezzarlo e ad amarlo. Hai un livello di piloti altissimo, le battaglie sono belle e le lotte intense e serrate".

In conclusione, a tuo avviso quali sono i punti di forza dell’ETCR e cosa modificheresti?

“Tornando al discorso di prima, personalmente mi piacerebbe avere un format più vicino alle gare tradizionali. Per renderlo più attrattivo abbiamo bisogno che le persone si appassionino. Di certo non cambierei le macchine perché sono bellissime e sono potenti. Anche a noi piace sentire il rombo del motore, qui c’è il fischio e per un appassionato a volte può essere un ostacolo. Il concetto di gara breve e dello scontro diretto è una cosa che funziona perché i piloti in quei 4-5 giri danno l'anima. Però ci deve essere qualcosa di un po' più vicino alle gare tradizionali, magari riducendo il numero di sessioni in modo da renderlo più telegenico. Solo così il pubblico può capire facilmente come funziona e avere voglia di vedere anche le gare seguenti. E’ giusto che nel calendario ci siano circuiti cittadini da affiancare ai permanenti, perché hanno il loro fascino e c'è il brivido del muro. Anche se, considerando le carreggiate larghe delle vetture Turismo, bisogna prestare molta attenzione nella scelta”.

25 Lug [10:13]

ETCR, Vallelunga
Azcona al primo successo con Hyundai

Da Vallelunga - Michele Montesano

A distanza di poco più di un anno l’ETCR è tornato dove tutto ebbe inizio, infatti nel giugno 2021 è stato proprio l’Autodromo di Vallelunga a tenere a battesimo il Turismo elettrico. Così come nella scorsa stagione, a vincere è stato Mikel Azcona che però nel frattempo ha cambiato casacca passando da Cupra a Hyundai. Lo spagnolo, con il successo siglato sul circuito intitolato a Piero Taruffi, ha regalato anche il primo trionfo stagionale alla Casa coreana.

Così come per il WTCR, anche nell’ETCR a tenere banco è stata la questione pneumatici. Il caldo, abbinato ad un layout di Vallelunga più lungo rispetto a quello della scorsa edizione, non ha facilitato lo svolgimento del weekend. A farne le spese sono state praticamente quasi tutte le vetture in pista, ciò nonostante Azcona è riuscito ad essere immune presentandosi a punteggio pieno per le Super Finali.



In gran spolvero anche il vincitore di Zolder Maxime Martin (nella foto sopra) che ha infilato una progressione degna di nota. Anche sul circuito capitolino il belga si è dimostrato il più competitivo al volante della Giulia di Romeo Ferraris ottenendo la pole e le vittorie nei quarti e nella semifinale del raggruppamento Furious. Nonostante la vittoria nelle semifinali, Tom Blomqvist e Adrien Tambay, così come le Cupra eRacer, sul tracciato italiano si sono rivelati leggermente meno performanti rispetto agli avversari.



Lo spegnimento dei semafori della Super Finale Fast ha visto Azcona, partito dalla pole, arrivare immediatamente ai ferri corti con Bruno Spengler (nella foto sopra). I due hanno affrontato il rettifilo affiancati arrivando anche a qualche sportellata di troppo in piena accelerazione. All’ingresso della Curva Grande però è stato lo spagnolo di Hyundai ad avere la meglio sul canadese. A seguire Norbert Michelisz mentre Luca Filippi ha cercato di sopravanzare all’esterno Tambay scivolando però al sesto posto.

Paura per Spengler al terzo giro quando, una probabile esplosione dello pneumatico, ha fatto schizzare la Giulia nelle vie di fuga prima del rettilineo che porta alla Cimini. La vettura si è quasi capottata finendo la corsa rovinosamente contro le barriere. Ereditata la seconda posizione, Norbert Michelisz nel corso del quinto passaggio ha a sua volta dovuto alzare il piede dopo aver stallonato la gomma in prossimità della chicane.


Stessa sorte per Filippi che nell’ultima tornata ha subito la delaminazione della posteriore sinistra concludendo all’ultimo posto la finale. Successo facile per Azcona che ha tagliato il traguardo con un margine di oltre 7 secondi sulla Cupra di Tambay seguito dal team mate Jordi Gené a chiudere il podio.

A seguito del violento impatto Spengler, uscito incolume dall’auto, è stato trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti. Mentre gli ingenti danni sulla Giulia hanno costretto Martin a saltare la Super Finale Furious. Il team Romeo Ferraris ha inoltre ritirato anche l’altra vettura, condivisa da Filippi e Giovanni Venturini, per questioni di sicurezza.



Con una griglia ridotta, Nicky Catsburg ha preso subito le redini dell’ultima manche seguito da Mattias Ekström. Jean-Karl Vernay ha immediatamente infilato Blomqvist salvo poi restituire la terza posizione dopo essere arrivato largo ai Cimini.

La gara di fatto sembrava congelata quando, a sole 3 curve dalla bandiera a scacchi, Catsburg ha subito la foratura alla posteriore sinistra consegnando la vittoria al campione in carica Ekström (nella foto sopra). Doppietta Cupra grazie al secondo posto di Blomqvist mentre Vernay, per evitare la Hyundai dell’olandese, è uscito fuori pista concludendo al terzo posto. Uno sfortunato Catsburg ha terminato la gara zoppicando in quarta posizione.

Con l’ultima parte del calendario ancora da delineare, vista la cancellazione della tappa coreana e lo slittamento a data da destinarsi dell’Istanbul Park, a guidare la classifica generale è la Cupra di Tambay seguita dalla gemella di Ekström.

Domenica 24 luglio 2022, Super Finale Fast

1 - Mikel Azcona (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 6 giri
2 - Adrien Tambay (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 7"190
3 - Jordi Gene (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 7"776
4 - Luca Filippi (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 3'38"882
5 - Norbert Michelisz (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 1 giro

Ritirati
Bruno Spengler (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris

Domenica 24 luglio 2022, Super Finale Furious

1 - Mattias Ekström (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6 giri
2 - Tom Blomqvist (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 0"381
3 - Jean-Karl Vernay (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 1"718
4 - Nicky Catsburg (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 9"295

Non partiti
Maxime Martin (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris
Giovanni Venturini (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris

Il campionato
1.Tambay 435 punti; 2.Ekström 421; 3.Azcona 368; 4.Martin 360; 5.Blomqvist 334; 6.Spengler 267; 7.Vernay 219; 8.Michelisz 216; 9.Gene 200; 10.Venturini 170.


11 Lug [11:00]

ETCR, Zolder
Martin profeta in patria con la Giulia

Michele Montesano

Primo successo nel FIA ETCR per Maxime Martin. Il belga del Romeo Ferraris è stato incoronato ‘King of the Weekend’ nella sua Zolder regalando il primo trionfo stagionale al team e costruttore di Opera. Con la sua vittoria, Martin è stato il primo pilota non Cupra quest’anno ad imporsi nel campionato riservato alle Turismo elettriche, interrompendo così il dominio messo in atto dalla Casa spagnola. Ancora una volta Adrian Tambay si è rivelato fra i driver più forti scalzando il campione in carica Mattias Ekström nella classifica generale.



Non è iniziato di certo nel migliore dei modi il weekend di Martin (vittorioso nella foto sopra). Il belga ha dovuto saltare le prove libere per via di un problema alla batteria della sua Giulia ETCR. Fortunatamente gli uomini di Romeo Ferraris hanno prontamente sistemato il guasto e Martin ha sfruttato al meglio la conoscenza del tracciato di Zolder per staccare la pole position del gruppo Furious. Il belga ha poi vinto con disinvoltura i quarti di finale e, approfittando del rude duello fra Ekström e Mikel Azcona, anche la semifinale.

Ottima anche la performance di Bruno Spengler, secondo nei quarti di finale dietro al team mate Giovanni Venturini, e primo nelle semifinali del gruppo Fast a dimostrazione della netta crescita della Giulia By Romeo Ferraris. Timida ripresa anche delle Hyundai Veloster N grazie ad Azcona e Nicky Catsburg. Tuttavia le auto da battere restano ancora le Cupra eRacer velocissime nelle mani dei figli d’arte Tambay e Tom Blomqvist.



Scattato dalla prima piazzola, Tambay ha immediatamente preso il largo nella Super Finale Fast seguito dal compagno di squadra Blomqvist (nella foto sorpa). La coppia Cupra ha avuto vita facile poiché alle loro spalle si sono dati battaglia. Norbert Michelisz ha bruciato allo start Spengler salendo al terzo posto, mentre Jean-Karl Vernay ha dato fondo al suo power-up per sopravanzare Venturini nel corso del secondo passaggio.

Decisamente in palla, il francese ha avuto anche la meglio su Spengler mettendosi in scia di Michelisz, per poi superarlo al penultimo giro guadagnando il gradino più basso del podio. Arrivo in parata per Tambay e Blomqvist che hanno regalato l’ennesima doppietta al team Cupra EKS. Mentre Venturini è riuscito ad arpionare il quinto posto ai danni di Spengler nel giro finale.



Dominio netto nella Super Finale Furious per Martin (nella foto sopra). Partito dalla pole, il belga ha aperto subito un gap nei confronti degli inseguitori tagliando il traguardo indisturbato con quasi 2 secondi di vantaggio. Martin, a distanza di quasi un’anno dalla vittoria sul cittadino di Copenaghen da parte di Philipp Eng, ha conquistato il secondo successo di Romeo Ferraris nella storia dell’ETCR.

Azcona ha mantenuto saldamente la seconda posizione. Infatti la lotta per il terzo posto ha visto Ekström rintuzzare i continui attacchi da parte di Catsburg, alla sua seconda gara con la Hyundai Veloster N e già competitivo. Il campione in carica ha dovuto dare fondo a tutta la sua esperienza per tenere dietro l’olandese minaccioso fin sotto la bandiera a scacchi. Quinto posto per Luca Filippi seguito da Jordi Gené.

Incoronato ‘King of the Weekend’ a Zolder, Martin è balzato al terzo posto in campionato alle spalle dei piloti Cupra Tambay ed Ekström. Con la prossima tappa in scena sul circuito italiano di Vallelunga, è lecito sperare in un trionfo in casa per il team Romeo Ferraris.

Domenica 10 luglio 2022, Super Finale Fast

1 - Adrien Tambay (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 4 giri
2 - Tom Blomqvist (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 0"249
3 - Jean-Karl Vernay (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 4"697
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 5"384
5 - Giovanni Venturini (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 6"649
6 - Bruno Spengler (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 27"444

Domenica 10 luglio 2022, Super Finale Furious

1 - Maxime Martin (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 4 giri
2 - Mikel Azcona (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 1"805
3 - Mattias Ekström (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 3"839
4 - Nicky Catsburg (Hyundai Veloster N) - Hyundai - 4"378
5 - Luca Filippi (Giulia ETCR) - Romeo Ferraris - 4"790
6 - Jordi Gene (Cupra eRacer) - Cupra EKS - 6"366

Il campionato
1.Tambay 363 punti; 2.Ekström 342; 3.Martin 300; 4.Azcona 268; 5.Blomqvist 262; 6.Spengler 223; 7.Vernay 171; 8.Michelisz 170; 9.Gene 165; 10.Venturini 155.



4 Lug [10:27]

TCR Europe, Norisring
Girolami vince e allunga

Michele Montesano

Il Norisring ha segnato la prima assoluta per il TCR Europe su di un circuito cittadino. Come da tradizione nelle corse Turismo, fra sorpassi, toccate e incidenti, lo spettacolo non è mancato. Ad uscire vittorioso dal weekend tedesco è stato ancora una volta Franco Girolami. L’argentino del Comtoyou Racing ha conquistato il terzo posto, nella prima manche, e la vittoria in gara 2 allungando ulteriormente in classifica generale. Primo successo stagionale per Mike Halder, nonostante il pilota di casa si fosse lamentato fin dalle prove libere per la scarsa velocità di punta in rettilineo della sua Honda Civic Type R.



Halder, partito dalla pole, è stato smentito ottenendo la vittoria di gara 1. Solamente in partenza il tedesco è stato affiancato da Felice Jelmini che però, arrivando lungo alla frenata del tornantino, si è reso protagonista di un testacoda per poi scivolare nelle retrovie. La gara è stata subito neutralizzata per i ritiri di Pepe Oriola, in seguito ad un contatto con Nicola Baldan, di Marco Butti ed Evgenii Leonov. Al restart il pacchetto di mischia delle prime 5 posizioni ha visto numerosi sorpassi e controsorpassi. A beneficiarne è stato proprio Halder che ha approfittato della bagarre alle sue spalle per conquistare la vittoria.

Secondo Josh Files che nelle fasi di ripartenza ha provato timidamente a impensierire il battistrada (nella foto sopra). Il pilota del Target Competition ha poi dovuto guardarsi negli specchietti retrovisori per contente il ritorno di Franco Girolami ottimo terzo al traguardo. Quarto posto, e vittoria nel Diamond Trophy, per Viktor Davidovski calatosi nel ruolo di fido scudiero dell’argentino. Dopo aver battagliato ed essere risalito fino in seconda posizione, Isidro Callejas a 4 giri dal termine è scivolato quinto. Sesto Mat’o Homola davanti a John Filippi e Stian Paulsen, chiamato a sostituire Tom Coronel impegnato in Portogallo nel WTCR. La top 10 è stata completata da Jelmini, sceso in quattordicesima posizione dopo il testacoda al primo giro, e Jack Young.



Gara 2 ha visto uno scatenato Girolami bruciare Young allo start balzando in seconda posizione dietro Klim Gavrilov (nella foto in alto). L’argentino stava per sopravanzare il pilota della Cupra, quando la direzione gara ha richiamato in pista la safety car per spostare la vettura di Giacomo Ghermandi, rimasto fermo a bordo pista privo della posteriore destra. Ripartita la gara, Girolami ha studiato per 2 giri Gavrilov prima di superarlo al tornantino e involarsi verso la sua seconda vittoria stagionale. Il russo si è poi dovuto guardare le spalle da Files, risalito dalla settima piazzola e bravo a districarsi nel groviglio che ha coinvolto Filippi e Homola in partenza.

Nuovamente quarto Davidovski sempre più lanciato in vetta alla classifica del Diamond Trophy. Completa la top 5 Callejas che ha ricevuto una bandiera bianco-nera per aver spinto a muro Jelmini costringendolo al ritiro. Dopo l’uscita di scena dell’italiano, Young ha ereditato il sesto posto seguito dal vincitore della prima manche Halder, lesto ad approfittare dell’errore di Jáchym Galáš all’ultimo giro. Nonostante abbia baciato le barriere, il pilota dello Janik Motorsport è riuscito a chiudere davanti al compagno di squadra Homola. Protagonista, suo malgrado, del contatto al primo giro, Filippi è riuscito a terminare la gara in decima posizione.

Sabato 2 luglio 2022, gara 1

1 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 26 giri
2 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 0"473
3 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"074
4 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"746
5 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 3"054
6 - Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík - 3"568
7 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 4"106
8 - Stian Paulsen (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 4"647
9 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 10"875
10 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 12"135
11 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 13"494
12 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 14"513
13 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 15"337
14 - Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2 - 16"846
15 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 17"453
16 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 8"070
17 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 2 giri
18 - Patrick Sing (Hyundai i30 N) - RaceSing - 4 giri

Giro più veloce: Franco Girolami 55"178

Ritirati
Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite
Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano
Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive

Domenica 3 luglio 2022, gara 2

1 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 26 giri
2 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 4"238
3 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 4"880
4 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 6"492
5 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 6"631
6 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 8"588
7 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 9"340
8 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 10"075
9 - Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík - 10"806
10 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 10"923
11 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 13"714
12 - Pepe Oriola (Hyundai Elantra N) - Aggressive - 19"469
13 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 19"708
14 - Stian Paulsen (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 20"306
15 - Patrick Sing (Hyundai i30 N) - RaceSing - 21"601
16 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 23"167
17 - Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2 - 27"588
18 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 30"729
19 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 1 giro

Giro più veloce: Marco Butti 54"819

Ritirati
Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target
Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema

Il campionato
1.Girolami 275 punti; 2.Files 203; 3.Callejas 197; 4.Gavrilov 195; 5.Coronel 174; 6.M. Halder 152; 7.Davidovski 149; 8.Young 139; 9.Filippi 127; 10.Galáš 124.

21 Giu [12:03]

TCR Europe, Spa
La prima per Callejas e Galáš

Michele Montesano

Il terzo appuntamento stagionale del TCR Europe, andato in scena sul circuito di Spa-Francorchamps, è stato il weekend delle prime volte. A dividersi il bottino sono stati Isidro Callejas, diventato il vincitore più giovane nel campionato europeo, e Jachym Galáš che ha regalato il primo successo al team Janik Motorsport. Nonostante un fine settimana marchiato da un grave errore nella prima manche, Franco Girolami resta saldamente in testa alla classifica assoluta.



Al pronti via di gara 1 il poleman Girolami ha immediatamente preso le redini della corsa (nella foto sopra). Favorito dal pessimo start di Klim Gavrilov, a balzare in seconda posizione è stato Callejas seguito da Josh Files scattato dalla sesta piazzola. Nonostante la safety car, richiamata per spostare l’Audi di Rubén Fernandez e l’aggiunta di ulteriori 2 giri alla gara, Girolami non è riuscito a incrementare il suo vantaggio nei confronti di Callejas. In crisi con le gomme, l’argentino proprio nell’ultimo passaggio ha commesso un errore. Arrivato lungo a Les Combes, Girolami ha di fatto regalato la vittoria allo spagnolo del Volcano Motorsport. Callejas, con i suoi 17 anni, è diventato così il vincitore più giovane del TCR Europe.

Gradino più basso del podio per la Hyundai griffata Target Competition di Files che ha preceduto il compagno di squadra Nicola Baldan. Dopo aver guadagnato due posizioni al via, Tom Coronel per diverse tornate ha battagliato con Gavrilov, riuscendo ad avere la meglio sul russo solamente al penultimo giro. Tradito dalle gomme fredde nella ripartenza, Felice Jelmini ha concluso al settimo posto davanti a Jack Young. Proprio il nord irlandese, migliore fra i piloti Honda, ha tenuto a bada uno straripante Galáš. I due sono arrivati ai ferri corti negli ultimi giri con la Hyundai Elantra che ha rischiato di uscire rovinosamente fuoripista. A chiudere la top 10 Evgenii Leonov vincitore del Diamond Trophy.



Scattato dal palo di gara 2, per via dell’inversione della griglia, Galáš ha mantenuto la prima posizione seguito dal compagno di squadra Mat’o Homola, lesto a sopravanzare Coronel alla prima curva. Entrambi i piloti dello Janik Motorsport (nella foto sopra) hanno dettato l’andatura regalando la prima doppietta al team ceco, oltre al primo successo per Galáš. Sceso in quarta posizione, Coronel ha prontamente superato la Hyundai di Files conquistando il gradino più basso del podio. Autore di un’ottima partenza, Girolami si è portato dal decimo al sesto posto al termine del primo passaggio. L’argentino ha poi passato in un solo colpo Young e Files, fra l’Eau Rouge e Les Combes, guadagnando il quarto posto. Nuovamente in difficoltà con gli pneumatici, il portacolori del Comtoyou Racing si è reso protagonista di un arrivo al fotofinish davanti la Hyundai Elantra di Files.

Sesto Young, costretto a difendersi dal continuo pressing del vincitore di gara 1 Callejas. Decisamente più veloce, lo spagnolo però non è riuscito a trovare il varco per sopravanzare il pilota Honda. Altrettanto serrata la lotta fra Gavrilov e Jelmini. Superato sul rettilineo del Kemmel alla quarta tornata, l’italiano non è stato più in grado di contrattaccare nei confronti del russo. Decimo Pepe Oriola davanti al vincitore del Diamond Trophy Leonov. Spinto fuori pista già nel corso del primo giro, Baldan ha terminato al dodicesimo posto con il passaruota posteriore destro visibilmente danneggiato.

Sabato 18 giugno 2022, gara 1

1 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 10 giri
2 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"606
3 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 3"866
4 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 4"363
5 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 9"964
6 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 11"95
7 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 12"462
8 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 17"384
9 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 18"777
10 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 20"407
11 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 23"695
12 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 24"250
13 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 24"717
14 - Felipe Fernández (Cupra Leon Competición) - RC2 - 25"175
15 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 26"311
16 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 30"073
17 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 34"478
18 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 35"714

Giro più veloce: Franco Girolami 2'32"492

Ritirati
Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík
Martin Ryba (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish
Pepe Oriola (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish
Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2

Non partiti
Caren Burton (Peugeot 308 TCR) - Burton

Domenica 19 giugno 2022, gara 2

1 - Jáchym Galáš (Hyundai Elantra N) - Janík - 8 giri
2 - Mat'o Homola (Hyundai Elantra N) - Janík - 1"918
3 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 2"452
4 - Franco Girolami (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 3"893
5 - Josh Files (Hyundai Elantra N) - Target - 3"973
6 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Halder - 5"679
7 - Isidro Callejas (Cupra Leon Competición) - Volcano - 6"610
8 - Klim Gavrilov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 7"325
9 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - Target - 9"762
10 - Pepe Oriola (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 13"329
11 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 13"786
12 - Nicola Baldan (Hyundai Elantra N) - Target - 14"144
13 - Mike Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 15"684
14 - Michelle Halder (Honda Civic TypeR) - Halder - 17"415
15 - John Filippi (Cupra Leon Competición) - SLR - 19"201
16 - Rubén Fernández (Audi RS3 LMS) - RC2 - 27"838
17 - Sergio López (Cupra Leon Competición) - RC2 - 28"083
18 - Marco Butti (Audi RS3 LMS) - Élite - 34"827
19 - Giacomo Ghermandi (Cupra Leon Competición) - Lema - 1'35"165
20 - Viktor Davidovski (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro
21 - Felipe Fernández (Cupra Leon Competición) - RC2 - 1 giro

Giro più veloce: Isidro Callejas 2'31"518

Ritirati
Martin Ryba (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish

Non partiti
Caren Burton (Peugeot 308 TCR) - Burton

Il campionato
1.Girolami 205 punti; 2.Coronel 174; 3.Gavrilov 153; 4.Callejas 145; 5.Files 133; 6.Young 107; 7.Oriola 107; 8.Baldan 102; 9.Galáš 100; 10.Jelmini 98.

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