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15 Mar 2019 [10:18]

Mercedes al top, la Ferrari insegue:
venerdì di pretattica a Melbourne?

Jacopo Rubino - Photo4

Un bel po' di questo venerdì a Melbourne è riassunto in una frase di Sebastian Vettel: "Siamo sorpresi che la Mercedes sia stata così veloce". Le Frecce d'Argento insomma hanno messo paura nelle prove libere del Gran Premio d'Australia 2019, anche al ferrarista che nella FP1, insieme al nuovo compagno Charles Leclerc, era stato nella scia del capofila Lewis Hamilton. Ma nel pomeriggio l'inglese ha alzato ancora l'asticella portandosi dietro Valtteri Bottas (staccato di soli 48 millesimi), mentre le Rosse hanno visto salire sensibilmente il distacco. Sia sul giro secco che nei long-run per preparare la gara.

È solo pretattica per confondere le acque, o la SF90 fra le curve dell'Albert Park non è a suo agio come nei test invernali? Vettel ammette: "Non siamo dove vorremmo. Non per quanto riguarda i tempi, ma a livello di comportamento della macchina". Non c'è però motivo di essere pessimisti: "Penso che domani andrà molto meglio. La notte è lunga e i nostri ingegneri sono molto furbi, io sono rilassato". Anche per Leclerc (solo nono al pomeriggio) la situazione è sotto controllo: "Siamo stati contenti delle libere 1, un po' meno dei run brevi nelle libere 2, ma sappiamo cosa modificare".

Le parole di Hamilton, però, tengono sulla corda gli avversari. Compresa la Red Bull, diventata principale inseguitrice in FP2: "C'è ancora tanto in cui possiamo crescere", ha avvisato il britannico. Raccontando: "Ho avuto buone sensazioni dalla macchina, sembra comportarsi come a Barcellona, ed è positivo che questo avvenga cambiando pista. Abbiamo svolto il nostro lavoro molto bene, senza intoppi né errori". Bottas è ugualmente soddisfatto: "Ho sentito una macchina migliore rispetto ai test. Non abbiamo portato tante modifiche, ma abbiamo ottimizzato il pacchetto a disposizione".

Il finlandese, comunque, riconosce che i veri rapporti di forze siano da scoprire: "Non abbiamo visto le massime prestazioni da nessuno. Non sappiamo quanto potremo progredire per la qualifica, e nemmeno quanto possano tirare fuori gli altri". C'è il timore che la Ferrari abbia nascosto le proprie carte?
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