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14 Set 2020 [16:24]

La ripartenza-caos al Mugello:
critiche incrociate fra piloti e F1

Jacopo Rubino - XPB Images

Romain Grosjean l'ha definita "il più grande spavento della mia carriera", a Carlos Sainz ha ricordato "brutte immagini del passato". Cosa non ha funzionato nella ripartenza dalla prima fase di safety-car al Mugello? Il mega-incidente nelle retrovie è stato figlio di una serie di concause, ma il direttore di gara della F1, Michael Masi, ha voluto subito chiarire: la procedura non ha bisogno di essere modificata. Anzi, l'australiano ha criticato il comportamento dei piloti: "Abbiamo i 20 migliori al mondo, ma i giovani della Formula 3 hanno gestito molto bene una situazione simile".

Sotto accusa è finita la nuova regola che, rispetto al passato, vede la safety-car spegnere le luci più avanti, confermando quello che sarà l'imminente restart. L'intento sarebbe di evitare eccessi di strategia, ma Valtteri Bottas, che in quel momento era in testa alla corsa, ha sottolineato: "Ora si può costruire il vantaggio abbastanza tardi. Non so chi decida, ma stanno cercando di migliorare lo spettacolo posticipando lo spegnimento delle luci". Lewis Hamilton, suo compagno in Mercedes, ha rimarcato: "Si è visto che così si creano dei rischi".

Dall'altro lato, ci sono colleghi come Esteban Ocon che hanno puntato il dito contro lo stesso Bottas ("quello che ha fatto non so se sia regolare"), il quale a sua volta ha replicato: "Io ho tenuto un'andatura costante. Bisogna guardare gli specchietti". Il finlandese è stato comunque scagionato da Masi, in quanto "il leader ha ogni diritto di fare il ritmo per evitare di dare la scia a chi sta dietro".

Al Mugello il problema è stato esasperato dalla linea del traguardo situata a parecchia distanza dalla "safety-car line", circa 800 metri nei quali le vetture di F1, a pieno gas, potevano già raggiungere velocità altissime. Di questa reazione a catena ne han fatto le spese, oltre a Sainz, anche il nostro Antonio Giovinazzi (che centrato dallo spagnolo ha quasi rischiato di ribaltarsi), Nicholas Latifi e Kevin Magnussen.

Per la direzione gara sono nella lista dei 12 "responsabili": insieme a loro, anche Alex Albon, Lance Stroll, Daniel Ricciardo, Sergio Perez, Lando Norris, Daniil Kvyat, Esteban Ocon e George Russell hanno ricevuto una reprimenda ufficiale. Sarebbe stato Albon, quarto, il primo a fare tira e molla influenzando il comportamento dei rivali alle spalle. Grosjean è miracolosamente scampato a questo effetto dominio, attraversando una nuvola di detriti, ma in radio ha subito esclamato: "Chiunque sia stato andrebbe squalificato!", seppur con toni (comprensibilmente) molto più coloriti.

Per i commissari, comunque, la reprimenda è stata un provvedimento sufficiente, non essendoci un pilota a cui addebitare una responsabilità predominante. Non si è fatto male nessuno, per fortuna, ma sarà bene che l'argomento venga discusso al prossimo briefing piloti.
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