formula 1

Con Antonelli, la magia dello
sport italiano nel mondo non si ferma

Massimo CostaMancava la Formula 1 a suggellare il periodo magico dello sport italiano nelle più svariate realtà nazionali. ...

Leggi »
F4 Spanish

Ultim'ora ad Alcañiz
Monteiro campione dopo
una serie di penalità

Davide Attanasio - FotocarStavolta è il caso di scriverlo: clamoroso ad Alcañiz. I commissari sportivi hanno fatto le o...

Leggi »
Eurocup-3

SWC ad Alcañiz - Gara Sprint
Al Azhari terzo e campione

Davide Attanasio - FotocarE venne il giorno di Keanu Al Azhari. Con il terzo posto ottenuto nella sprint race di Alcañi...

Leggi »
Rally

Rally del Kenya – 3° giorno finale
Solberg e Ogier Ko, Katsuta al comando

Michele Montesano Vietato rilassarsi, i colpi di scena non sono ancora finiti al Safari Rally del Kenya. Il terzo atto stagi...

Leggi »
F4 Spanish

SWC ad Alcañiz - Gara Sprint
Schormans dietro alla safety

Davide Attanasio - FotocarPrima vittoria in monoposto per Vivek Kanthan, in gara 1, prima vittoria in monoposto per Kasper S...

Leggi »
Eurocup-3

SWC ad Alcañiz - Gara 1
Egozi tiene in vita il campionato
Lo splendido duello con Al Azhari

Davide Attanasio - FotocarC'è ancora speranza per James Egozi (Palou). Certo, più che di speranze si dovrebbe parlare di...

Leggi »
20 Nov 2020 [11:19]

Liberty insaziabile, ma è giusto?
Carey pensa già a stagioni F1 di 24 GP

Jacopo Rubino - XPB Images

Il calendario 2021 di Formula 1 sarà di 23 Gran Premi, un record. Coronavirus permettendo, certo, ma la strada è tracciata: Liberty Media vuole sempre più tappe, spingendosi laddove nemmeno il padre-padrone Bernie Ecclestone aveva osato. Anzi, si guarda già ad un futuro da 24 appuntamenti, come anticipato dall'attuale amministratore delegato Chase Carey. "Spero in un calendario da 24 gare nei prossimi anni", ha affermato il manager americano in una teleconferenza con gli investitori. L'aspetto interessante? "Probabilmente ci sarà un'alternanza fra alcuni circuiti, per fare spazio a qualche nuovo partner. Ma i nostri accordi a lungo termine rimarranno la priorità".

È un'idea che pubblico e addetti ai lavori hanno spesso avvallato: avere una base "fissa" di GP, e creare maggiore varietà attraverso una rotazione degli altri eventi. In questo modo, magari, sarebbe più facile rivedere piste come il Mugello, Imola, il Nurburgring, Portimao o Istanbul, inserite in questa stagione per ovviare alle problematiche dell'emergenza COVID-19, con alto gradimento di piloti e spettatori.

Un Mondiale così ipertrofico fa aumentare i guadagni di Liberty Media, ma pone sfide molto serie per le scuderie. Già per il 2021 la stessa corazzata Mercedes ha in programma di riassettarsi, anche perché ci saranno due triplette ravvicinate: Spa-Zandvoort-Monza e poi Sochi-Singapore-Suzuka. "Per tutte le persone in questo universo viaggiante lo sforzo diventa sempre più pesante. Si sta a lungo lontani dalle famiglie. Avremo due triplette e varie doppiette, non c'è una soluzione facile", ha commentato di recente il team principal Toto Wolff. Si pensa ad esempio ai meccanici, figure che non volano in prima classe e sono sottoposte a turni di lavoro faticosi. "Potremmo non avere sempre lo stesso staff a tutti i 23 Gran Premi. Ci sarà un gruppo centrale a cui purtroppo toccherà non mancare mai, ma dovremo riorganizzarci per dar modo a tutti di ricaricarsi. Sarà dura, fisicamente e mentalmente".

Anche Franz Tost, responsabile dell'AlphaTauri, prevede una rotazione del personale: "23 gare con un singolo gruppo di ingegneri sono impossibili. Dovremo allargarci per dividere i compiti". E Mattia Binotto, team principal Ferrari, anche nel 2021 pensa di restare a Maranello in alcuni weekend, come appena avvenuto in Turchia e come sarà in Bahrain: "Devo bilanciare i compiti in sede e in pista".

Persino gli appassionati non sono convinti di un menù così ricco: basta fare un giro in Rete per individuare le perplessità, motivate razionalmente. Non tutti possono permettersi di restare davanti alla TV per 24 fine settimana, sottraendo tempo alla vita privata o al lavoro, ad esempio. O semplicemente, una "overdose" di F1 può stancare persino i più incalliti.

Il valore dei singoli eventi, persino dei più prestigiosi come quelli di Monaco, di Gran Bretagna o d'Italia, rischia peraltro di calare, in un campionato così esteso. L'esclusività conta parecchio, nel creare attesa e interesse. L'audience complessiva della F1 probabilmente non smetterà di crescere, toccando nuovi mercati o nuove fasce di pubblico attraverso Internet, ma non è detto che sia oro tutto quel che luccica. Il nostro Stefano Domenicali, da gennaio prossimo CEO del Circus, avrà un approccio meno votato alla quantità a tutti i costi?
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar