Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet - Qualifica 1-2
Le pole a Rytter e Pretorius

Da Le Castellet - Massimo Costa - Foto SpeedyLo scorso anno erano compagni di squadra nel team Leipert, dividevano la stessa...

Leggi »
F4 Spanish

Valencia - Qualifica 1
A Kanthan la prima pole della stagione

Davide Attanasio - FotocarChe servisse un tempo sotto l'1'34" per potersi fregiare della pole, alla luce dei ri...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 1° giorno finale
Pajari allunga su Neuville e Katsuta

Michele Montesano Per la prima volta in carriera, Sami Pajari ha chiuso una tappa del WRC al comando della graduatoria gene...

Leggi »
World Endurance

Lynn operato al collo, sarà
assente alle gare di Imola e Spa

Michele Montesano - DPPI Images Il team Jota dovrà fare a meno di Alex Lynn per le prime due tappe stagionali del FIA WEC. ...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 1° giorno mattino
Pajari 1°, subito fuori Evans e Solberg

Michele Montesano Nel bene o nel male, la Toyota è stata la protagonista della mattinata di apertura del Rally di Croazia. P...

Leggi »
gt open

AF Corse presente con
cinque Ferrari 296 GT3 Evo

AF Corse scenderà in pista nella stagione 2026 dell’International GT Open con cinque Ferrari 296 GT3 Evo. La squadra piacent...

Leggi »
12 Giu 2021 [13:20]

Gli incidenti di Baku: sotto accusa
le pressioni adottate in gara dai team

Massimo Costa 

Sono trascorsi sette giorni dal Gran Premio di Baku e ancora non si conoscono le cause precise che hanno determinato il cedimento degli pneumatici posteriori sinistri avvenuti sulla Aston Martin di Lance Stroll e sulla Red Bull di Max Verstappen. Entrambi sono finiti contro il muro nella zona più veloce del circuito: il canadese all'inizio del rettifilo di arrivo di oltre 2km, l'olandese praticamente davanti ai box.

Subito, Mario Isola responsabile della Pirelli aveva sottolineato che le cause di tali "esplosioni" potevano essere state determinate dalla presenza in pista di detriti. In pochi ci hanno creduto, Verstappen in primis. Dunque, cosa è accaduto? La Gazzetta dello Sport rivela che la Pirelli, a seguito delle analisi effettuate, ha escluso un cedimento strutturale o un difetto di fabbricazione. E questa è sicuramente una bella notizia per tutta la F1 e per il costruttore italiano.

Quindi, perché le gomme hard di Stroll e Verstappen sono collassate in quella maniera? Una delle cause potrebbe essere letta nelle pressioni utilizzate dai team. Dal Gran Premio del Belgio del 2015, la Pirelli suggerisce quelle che devono essere le pressioni da impiegare per i weekend di gara, ma che possono variare a seconda delle temperature e altri parametri. Per il GP dell'Azerbaijan, Pirelli aveva suggerito 19 psi per l'anteriore e 20 psi per la posteriore. La FIA prima della partenza delle corse verifica sempre che ogni squadra abbia eseguito le indicazioni della Pirelli su tutti gli pneumatici che saranno impiegati, e questo è accaduto anche a Baku.

Però, è risaputo che le squadre tendono a modificare a "distanza" le pressioni indicate (che magari per i vari set-up scelti non portano alla giusta aderenza), infrangendo quindi quelli che sono i consigli della Pirelli e della FIA. Non sempre ovviamente questo accade, ma se ne parla spesso e volentieri.

Di fatto, sul banco degli imputati salgono i team Aston Martin e Red Bull, e adesso sarà interessante ascoltare la loro reazione in quanto di certo non farà piacere essere accusati di mandare allo sbaraglio e contro un muro i propri piloti. Se invece, non arriverà nessuna nota, nessuna dichiarazione, implicitamente avvalleranno il fatto di non aver seguito quanto richiesto dalla Pirelli.

La pressione degli pneumatici sarà tema di discussione nelle prossime settimane e per questo la FIA e la Pirelli hanno intenzione di introdurre dal 2022 una valvola ufficiale su tutte le gomme, in modo da monitorare costantemente se la pressione richiesta sarà poi mantenuta dalle squadre.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar