altre

Alla scoperta di Bristot
Chi è la sorpresa della Porsche Cup Italia

Massimo CostaTradizionalmente, Italiaracing segue con grande attenzione e una professionalità che non ha eguali le formule m...

Leggi »
World Endurance

McLaren presenta la MCL-HY LMDh
Lo shakedown a Varano con Jensen

Michele Montesano Il grande giorno è arrivato. McLaren ha svelato la MCL-HY LMDh: la vettura con cui, a partire dalla prossi...

Leggi »
formula 1

Antonelli, pensare al Mondiale
non è più follia, McLaren è tornata

Massimo CostaA Shanghai la prima vittoria che ha permesso di mettere in evidenza la crescita del pilota Andrea Kimi Antonell...

Leggi »
formula 1

Miami - La cronaca
Antonelli stellare, terza vittoria

Finale - Vittoria strepitosa di Antonelli che precede Norris Piastri poi Russell Verstappen e Leclerc, che dopo il testacoda...

Leggi »
FIA Formula 2

Miami - Gara 2
Minì, primo centro allo scadere

Carlo Luciani - XPB ImagesItalia in festa in quel di Miami per il primo successo in Formula 2 da parte di Gabriele Minì. Il ...

Leggi »
formula 1

Miami anticipa per temporali
Il via del GP alle 19 italiane

Il Gran Premio di Miami di Formula 1 e' stato anticipato di tre ore rispetto all'orario previsto. Lo ha deciso la FI...

Leggi »
14 Giu 2022 [16:32]

Gasly e il fenomeno del porpoising
"Costretto a scegliere tra
la prestazione e la salute"

Massimo Costa - XPB Images

Non solo Lewis Hamilton, colpito da un forte mal di schiena durante il GP di Baku. Non solo George Russell, primo a denunciare la pericolosità derivante dal fenomeno del porpoising, i continui saltellamenti che le monoposto di F1 a effetto suolo soffrono in rettilineo. A Baku, anche Pierre Gasly si è esposto con decisione affinché non venga sottovalutato questo problema: "Quello che sta accadendo non è salutare. Ho dovuto sottopormi a sessioni di fisioterapia prima e dopo ogni turno fin dal venerdì perché i miei dischi spinali soffrivano molto".

Nelle prove libere del venerdì, tutte le monoposto evidenziavano grossi problemi di porpoising. Alcuni lo hanno risolto cammin facendo, altri no. Ma soltanto pochissimi piloti hanno voluto sottolineare le difficoltà incontrare. Gasly ha proseguito nel suo racconto: "Il team mi ha detto: d'accordo, possiamo intervenire sul set-up, ma così facendo andremo a compromettere la prestazione. Morale, sto mettendo in pericolo la mia salute per ottenere risultati. E lo farò sempre, perché sono un pilota e voglio che la macchina sia la più veloce possibile. Ma non credo che la FIA debba metterci in un angolo costringendoci a scegliere tra salute e prestazioni".

Parole pesanti quelle di Gasly e anche molto ficcanti e intelligenti: "Ne abbiamo discusso durante il briefing dei piloti, abbiamo avvisato la FIA del problema, cerchiamo di chiedere loro di trovare soluzioni perché non vogliamo ritrovarci a 30 anni a camminare con un bastone per colpa del porpoising". Come Hamilton e Russell, ha poi evidenziato la pericolosità che si era creata: "Gli specchietti tremavano in modo incredibile, non vedevo niente, lo sterzo tremava e capitava che la monoposto si muovesse da sola. A 330 orari non è facile controllarla. Penso che non si possa fare molto per questa stagione, ma sicuramente si potrà intervenire sul progetto tecnico per il 2023 per scongiurare definitivamente il porpoising".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar