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15 Giu 2025 [8:17]

Le Mans – Ore 8
Calado supera Hanson e torna in vetta

Da Le Mans - Michele Montesano

Il sole è già alto su Le Mans, ma le temperature sono ancora piuttosto basse. Queste sono senza dubbio le ore più complesse dell’intera gara con l’asfalto freddo e la luce a ostruire la visuale dei piloti. Solitamente, al pari della notte, è proprio in questi momenti che si può fare la differenza. Non è più il momento di nascondersi e in Ferrari hanno deciso di attaccare. Anche se, a dire il vero, gli uomini del Cavallino Rampante finora non si sono mai risparmiati.

James Calado, dopo essersi ripreso il comando della gara al termine di una neutralizzazione, è tornato a dettare il ritmo seguito dalla 499P di Phil Hanson. Dopo una lunga Slow Zone, richiamata dal direttore di gara quando André Lotterer ha perso la ruota posteriore destra ed è stato costretto a fermarsi alla fine del rettifilo di Mulsanne, l’ufficiale Ferrari ha subito infilato Hanson per salire al primo posto. I due stanno procedendo in tandem separati da meno di due secondi in vista del possibile cambio pilota.

Proprio il valzer delle soste ha rimescolato la classifica allo scoccare della sedicesima ora di gara. Così al terzo posto troviamo la Cadillac di Will Stevens, seguita dalla Porsche 963 LMDh di Laurens Vanthoor. La Hypercar del Penske sta, però, viaggiando fuori sequenza. Infatti Matt Campbell durante la Slow Zone ha preferito restare in pista e non effettuare la sosta.

Quinta posizione per Antonio Fuoco, appena rientrato in pista dopo aver rilevato il volante della Ferrari 499P da Nicklas Nielsen. Il danese, prima della sosta, occupava stabilmente la quarta piazza. Pit-stop effettuato anche dalla Toyota di Brendon Hartley, sesto davanti la Porsche di Michael Christensen. A seguire le BMW M Hybrid V8 LMDh di Kevin Magnussen e Sheldon van der Linde. Un calo di potenza alla Cadillac di Frederik Vesti, ha costretto all’esposizione di una nuova Slow Zone.

In LMP2 prosegue il duello tra Inter Europol Competition e il VDS Panis Racing. Per ora ad avere la meglio è il team vincitore della passata edizione che vede in azione il velocissimo Tom Dillmann. Il francese, però, deve fare i conti con un agguerrito Franck Perera, estremamente minaccioso alle sue spalle. Dopo il ritiro di Lotterer, l’unica Idec Sport superstite è quella di Paul Lafargue che occupa il terzo posto. Il team AO by TF si conferma al vertice della classe ProAm.

L’esperienza di Richard Lietz si sta rivelando determinante in LMGT3. Il tedesco della Porsche sta gestendo le operazioni davanti la Ferrari 296 GT3 di François Heriau. Terzo posto di classe per Tom van Rompuy al volante della Corvette Z06 GT3.

La lotta serrata ha visto Clemens Schmidt urtare la Porsche di Rahel Frey spedendola nella ghiaia della seconda chicane dell’Hunaudieres. Immancabile l’esposizione della Full Course Yellow con il pilota della Lexus che è stato penalizzato con un drive through. Riportata in pista dai commissari, la Iron Dames è poi tornata ai box per sospetti problemi al cambio.

Domenica 15 giugno 2025, classifica parziale alle ore 8 (top-10)

1 – Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) – Ferrari – 256 giri
2 – Kubica-Ye-Hanson (Ferrari 499P) – AF Corse – 1"904
3 – Stevens-Nato-Lynn (Cadillac V-Series.R) – Jota – 1'40"507
4 – Estre-L.Vanthoor-Campbell (Porsche 963) – Penske – 1'48"883
5 – Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) – Ferrari – 2'11"536
6 – Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) – Toyota – 2'22"756
7 – Andlauer-Christensen-Jaminet (Porsche 963) – Penske – 2'51"149
8 – D.Vanthoor-Marciello-Magnussen-Eng (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1 giro
9 – Rast-Frijns-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1 giro
10 – Bamber-Bourdais-Button (Cadillac V-Series.R) – Jota – 1 giro