Formula E

Opel debutta nella serie elettrica
dalla prossima stagione con la Gen4

Michele Montesano Non è tardato ad arrivare l’annuncio. A meno di 24 ore dalla notizia del ritiro di DS dalla Formula E, Op...

Leggi »
formula 1

Binotto anche team principal Audi
Bradley vice team principal Mercedes

Massimo CostaSarà Mattia Binotto a ricoprire il ruolo di team principal Audi dopo la sorprendente uscita di scena di James W...

Leggi »
Formula E

A Jarama tornano i Rookie Test
Debuttano Slater, Dürksen e Verschoor

Michele Montesano La Formula E torna in Spagna dopo cinque anni di assenza. A ospitare la categoria riservata alle monopost...

Leggi »
World Endurance

Famin lascia Alpine, ma non
si fermano i test della A424 LMDh

Michele Montesano C’era da aspettarselo e l’ufficialità era solamente questione di tempo. Come scritto qualche settimana fa...

Leggi »
GT Internazionale

Reggiani nominato a capo
di Lamborghini Squadra Corse

Michele Montesano Alla vigilia della 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento stagionale dell’IMSA nonché gara che segnerà i...

Leggi »
Formula E

DS lascia a fine stagione
Al suo posto potrebbe arrivare Opel

Michele Montesano Dopo Maserati è la volta anche di DS. Nell’arco di un anno ben due marchi del gruppo Stellantis hanno con...

Leggi »
29 Mag 2023 [16:42]

Indy, finale tra le polemiche
Lo spettacolo è un'esigenza

Marco Cortesi

Ha fatto discutere il finale della Indy 500. La decisione di fermare la corsa con bandiera rossa al giro 199 su 200 e riprenderla con un unico giro lanciato, per la prima volta nella storia, è stata additata da alcuni come una soluzione troppo artificiosa. Non l'ha ovviamente apprezzata Marcus Ericsson che, trovandosi al comando senza scia, non ha avuto grosse chance di difendersi, a meno di fare qualche scorrettezza.

Come chiudere la porta in maniera pericolosa o "sbagliare" clamorosamente il re-start sapendo che non ce ne sarebbe stato un altro. "Pericoloso e ingiusto", ha definito il finale Ericsson. Altri invece, hanno apprezzato la determinazione con cui l'IndyCar ha voluto chiudere al meglio la spettacolare edizione 2023 della 500 Miglia.

Quando l'overtime serve anche all'IndyCar
Guardando però i freddi fatti, a far pensare è il cambiamento di rotta che ha portato a prendere quella scelta. L'IndyCar si è sempre proposta come paladina dei finali "puri" senza necessità di green white checkered o overtime che dir si voglia. Ad esempio, nel 2020, quando Takuma Sato centrò il secondo successo in caution. Anni fa non si sarebbe mai pensato ad un re-start con singolo giro finale.

Le esigenze di spettacolo sono reali
La realtà è che anche per l'IndyCar l'intrattenimento conta. E la relazione a distanza con il mondo NASCAR è oggi più vicina che in passato. Sembra che le esigenze che avevano portato il mondo stock-car a introdurre i prolungamenti della distanza per finire con almeno due giri extra siano venuti al pettine anche per l'IndyCar. La voglia è di vedere lo spettacolo arrivare agli ultimi metri, o agli ultimi centimetri.

C'è qualcosa di male? Non necessariamente. Certo che, tanto criticate, alcune scelte della NASCAR col tempo iniziano ad apparire meno forzate. Sicuramente, la serie della famiglia France è stata più pragmatica e decisa nel perseguire le proprie necessità anche contro la sensazione "di pancia" di tifosi e concorrenti. E' il momento che anche l'IndyCar adotti lo stesso approccio?
DALLARA