altre

Intervista a Palarchi: "Nella A2RL
la vera competizione è nel software"

Michele MontesanoLa trasformazione di una monoposto da competizione in una vettura capace di correre senza pilota è soltanto...

Leggi »
Rally

Rally del Cile - Shakedown
Katsuta sbaraglia la concorrenza

Michele Montesano Archiviato il Rally del Paraguay, il WRC resta in Sudamerica per affrontare il terzultimo appuntamento de...

Leggi »
Regional European

A Hockenheim si chiude la stagione
E c'è Olivieri in testa alla classifica

Davide AttanasioSta un po' passando in cavalleria, come se fosse scontato, il fatto che questo weekend un pilota italian...

Leggi »
altre

Addio al nostro Carlo Baffi
Brillante vignettista e articolista

Massimo CostaErano le 18.45 di oggi, mercoledì 9 settembre, quando l'amico e collega di una vita, Roberto Chinchero, mi ...

Leggi »
altre

Intervista a Timpano: "La A2RL è il
laboratorio dove l’AI impara a correre"

Michele Montesano Per capire quanto sia vicino il futuro della guida autonoma basta osservare una monoposto che affronta d...

Leggi »
altre

LeCont entra a far parte del gruppo Korus

L’ecosistema Korus si arricchisce di un nuovo e prezioso elemento con l’ingresso nel Gruppo di LeCont, storico marchio itali...

Leggi »
17 Gen 2011 [14:01]

Numeri liberi per piloti e team

Primo tra i campionati europei a mettere in palio un montepremi, l’Auto GP continua a portare aria di innovazione nel Motorsport continentale. Per la stagione 2011, l’organizzazione della serie ha deciso per un’allocazione dei numeri di gara “aperta”, che permetterà ai team di decidere con quale numerazione scendere in pista. Le squadre potranno scegliere numeri sia a cifra singola sia doppia, e non saranno obbligate a utilizzare numerazioni consecutive per le proprie vetture, potendo quindi spaziare liberamente. L’unico limite sarà rappresentato dai numeri 1 e 01 (e quelli immediatamente adiacenti), riservati alla DAMS in quanto campione piloti e team nella scorsa stagione. Anche il team francese, comunque, sarà libero di decidere per una numerazione alternativa.

Il motivo della scelta lo spiega direttamente il patron della serie Enzo Coloni: “Abbiamo preso questa decisione guardando a quanto avviene nella Moto GP e in serie USA come la Nascar, campionati dove da sempre piloti e squadre sono liberi di scegliersi i numeri di gara. Il risultato è che i piloti vengono identificati con il numero che portano, cosa che favorisce il loro rapporto con i fan e gli sponsor. Basta guardare a Valentino Rossi ormai identificato da tutti con il numero 46, da cui non si separa nemmeno quando vince i titoli mondiali; oppure guardare all’America, dove tutti associano il 43 a una leggenda della Nascar come Richard Petty. Vogliamo dare la possibilità di fare lo stesso ai nostri piloti e alle nostre squadre, che infatti hanno subito accolto l’idea con entusiasmo”.