formula 1

Hamilton, miglior tempo assoluto
McLaren e Norris si fanno vedere

Massimo CostaLewis Hamilton il più veloce in assoluto dei cinque giorni di test privati a Montmelò. Calma però, come già scr...

Leggi »
Formula E

Rookie Test a Miami
O’Sullivan in “pole”, Minì terzo

Michele Montesano Dopo Brasile e Messico, la Formula E è approdata in Florida per il suo terzo atto stagionale. Ma ad aprir...

Leggi »
formula 1

Ferrari affidabile e anche veloce
Audi e Cadillac, quanti problemi

Massimo CostaLa Ferrari continua a svolgere un ottimo lavoro in questi test privati. Nell'ultima giornata disponibile, C...

Leggi »
GT World Challenge

Rossi resta con BMW, torna in
Endurance e Sprint con Hesse e Harper

Michele Montesano Valentino Rossi ha sciolto le riserve. Dopo due stagioni trascorse nel FIA WEC, il “Dottore” tornerà a te...

Leggi »
Regional Oceania

Cromwell - Recupero gara 3 Teretonga
Slater batte Ugochukwu, gran finale

Massimo CostaSi fa sempre più incerta la Regional Oceania, Sul circuito Highlands Motorsport Park di Cromwell, in Nuova Zela...

Leggi »
formula 1

Mercedes promossa a pieni voti
Aston Martin debutta, ma va subito KO

Massimo CostaLa Mercedes ha completato i suoi tre giorni di test previsti sul circuito di Montmelò e può tornare in Gran Bre...

Leggi »
24 Giu 2020 [6:59]

Un colossale malinteso (che aiuta
i razzisti) il “cappio” a Bubba Wallace

Marco Cortesi

E’ stato un colossale malinteso quello del “cappio” nel garage di Bubba Wallace a Talladega. Come confermato dall’FBI, la corda annodata ad anello trovata dai meccanici nel garage della vettura numero 43 era lì già da mesi e per fini prettamente utilitaristici (per essere tirata). Per altro, era presente in altre porte dei box.

Un’imprudenza che scredita il fine
Da una parte c’è sollievo per il risultato dell’inchiesta. Dall’altra, lo stupore per la totale imprudenza di tutte le parti coinvolte nell’urlare con troppa leggerezza allo scandalo. Una situazione che fa male anche a tutta la lotta contro il razzismo di queste settimane, rendendola quasi una barzelletta e facendo fare una figuraccia a chi, per davvero, si impegna per fare la differenza. E permette anche alle persone che, nel paddock, sono veramente razziste, di presentarsi come vittime di una caccia alle streghe. Un brutto pasticcio, insomma.

Le minacce (anche pubbliche) restano
Parallelamente, la discussione sul “finto” attacco ha svegliato e mostrato quanto il tema sia caldo. Wallace ha ricevuto minacce (vere) anche pubbliche. Il figlio dell’ex pilota NASCAR Mike Skinner si è augurato “che venisse trascinato nel paddock con un cappio al collo”. Quindi se il problema è presente, non è sicuramente una soluzione mandare nel panico tutti, inclusa la stampa di mezzo mondo, per un nonnulla con gravi accuse.