6 Dic [21:54]

Ufficiale: WTCC e TCR si uniscono
Nasce la World Touring Car Cup

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Jacopo Rubino

Si aspettava solo l'imprimatur da Parigi, sede del Consiglio Mondiale della FIA. Al termine di una lunga giornata, oggi, nasce ufficialmente il WTCR: è la nuova Coppa del Mondo Turismo (appunto non "Championship", ma World Touring Car Cup) che si disputerà nelle stagioni 2018 e 2019, di fatto l'attesissima fusione tra WTCC e TCR International Series di cui raccoglierà il testimone.

Il promoter Eurosport Events, in crisi d'identità e di partecipanti con la sua creatura, ha deciso di bussare alla porta di Marcello Lotti per adottare il regolamento tecnico TCR, mandando in pensione la classe TC1. Fatta di vetture belle e velocissime, ma estremamente costose e prive di un mercato che permettesse di vederle fuori da quel recinto. "Siamo molto orgogliosi di questo accordo, che rispetta in pieno lo spirito della TCR. L'unione con Eurosport e FIA rappresenta il riconoscimento finale per un'idea che abbiamo lanciato tre anni fa, e che da allora non ha smesso di crescere", ha infatti commentato con soddisfazione il manager modenese. La definitiva conferma di come il progetto TCR abbia rivoluzionato (in positivo) il panorama della disciplina con un vigore che non si vedeva da parecchio tempo. Lo dicono i numeri, con oltre 600 macchine costruite e la presenza di marchi come Seat, Honda, Volkswagen, Audi, Hyundai, Alfa Romeo, Opel e Subaru, mentre Peugeot e Renault sono alle porte.

L'intesa sottoscritta prevede che la WSC di Lotti conceda per due anni alla FIA l'uso del regolamento TCR, congelato fino alla fine del 2019. Il balance of performance sarà fissato in modo comune, e le zavorre verranno assegnate singolarmente per ciascun pilota. La WSC manterrà però i diritti di promozione e gestione delle serie TCR regionali e nazionali, o eventualmente potrà delegare il compito agli organizzatori locali. In questo disegno chiuderà perciò i battenti l'ETCC targato FIA (che peraltro aveva già aperto alle specifiche TCR), idealmente sostituito dalla TCR Europe Series che sarà estesa a sei tappe, invece del singolo evento di quest'anno disputato ad Adria.

Dal WTCC verrà invece ereditato il palcoscenico, compresa l'importantissima diretta tv su Eurosport e un calendario di 10 round in quattro continenti che verrà svelato più avanti. La griglia avrà un tetto fissato a 26 partenti, con priorità alle attuali squadre di TCR e WTCC, e di volta in volta saranno accettate fino a due wild-card aggiuntive. Le iscrizioni si chiuderanno il 30 gennaio. La vera novità sarà il format dei weekend su tre manches, e non più sulle due tradizionali, ma resta da definire come saranno strutturate.

"La combinazione fra le regole TCR, le capacità della FIA e le possibilità promozionali di Eurosport daranno vita a una griglia molto competitiva, con belle gare e un pacchetto vicino agli appassionati", ha dichiarato fiducioso Francois Ribeiro, che nel 2014 era subentrato a capo del WTCC proprio allo stesso Lotti. Il quale adesso si prende una sonora rivincita.

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