13 Set [15:07]

Squalifica Haas a Monza
Steiner: "Renault ha rotto i patti"

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Jacopo Rubino - Photo4

Fra Renault e Haas è lotta vera, in ballo il quarto posto nel Mondiale. Ma i rapporti sembrano essersi fatti più tesi dopo Monza, con la squalifica di Romain Grosjean: un'irregolarità riscontrata sul fondo della sua vettura gli è costata la sesta posizione al traguardo. Ad avanzare la protesta è stata proprio la Renault, rimasta così davanti classifica per 86 punti a 76, invece di essere raggiunta a 84.

Il team principal della squadra americana, però, sostiene che i rivali abbiano rotto una consuetudine nel paddock: scogliere i dubbi sulla legalità di certe soluzioni tecniche prima dei Gran Premi, per dare modo di risolverle ed evitare che vengano comminate squalifiche a motori spenti. Ciò che si definisce gentlemen agreement, insomma. "Da parecchio tempo non si vedeva una protesta dopo la corsa", ha commentato il manager altoatesino alla vigilia di Singapore. "Non avrei fatto la stessa cosa, farei come hanno sempre fatto gli altri. Ma la Renault ha bisogno di non perdere il quarto posto".

La Haas ha comunque impugnato subito il verdetto degli stewards, e l'appello è previsto a novembre: "Ci stiamo preparando su ciò che non riteniamo corretto nella squalifica", ha confermato Steiner. "Ma non entro nei dettagli, non sarebbe corretto e nemmeno la soluzione giusta". Ci sono possibilità di successo? "50/50", ha ribadito, "non dirò mai che confido di farcela. Non abbiamo controllo sulla decisione, si può solo fare del proprio meglio insieme ai legali e agli ingegneri per spiegare cosa sia realmente accaduto".

Alle verifiche monzesi, la VF-18 avrebbe violato l'articolo 3.7.1. d del regolamento tecnico, relativo all'angolo di attacco del fondo rispetto al piano di riferimento dell'asfalto. Già a luglio, la FIA aveva emesso una direttiva per chiarire la questione, indicando alle scuderie di adeguarsi entro la tappa italiana. Nello scambio di email con la Federazione, tuttavia, la Haas aveva chiesto più flessibilità considerata la pausa estiva e la difficoltà nel produrre in breve tempo i nuovi componenti. Ma la mancanza di una risposta sarebbe stata interpretata come una sorta di "silenzio assenso". I delegati FIA non erano dello stesso avviso.

Le Haas di Grosjean e Kevin Magnussen, a scanso di equiovoci, correranno a Marina Bay con il fondo aggiornato: ma, insiste Steiner, le modifiche erano già programmate e non sono assolutamente una conseguenza di quanto accaduto nel GP d'Italia.

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