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27 Dic 2019 [19:09]

Anche Alfa Romeo fuori dal WTCR
Ferraris punta tutto sulla Giulia ETCR

Mattia Tremolada

Dopo quattro anni di sviluppo sull’Alfa Romeo Giulietta TCR, culminati nell’approdo al WTCR dove sono arrivate due vittorie e dieci podi, Romeo Ferraris ha deciso di chiudere questo capitolo e di concentrarsi sulla preparazione dell’Alfa Romeo Giulia elettrica, destinata a correre nell’ETCR, la nuova serie per auto turismo completamente elettriche che inizierà proprio nel 2020.

"Il progetto Giulietta TCR è nato a fine 2015 ed è culminato con l'arrivo del FIA WTCR, che logicamente per tutte le grandi Case impegnate ha richiesto uno sforzo immenso - ha detto Michela Cerrutia Motorsport.com - Dietro questa decisione c'è sicuramente una questione economica, perché quando corri serve un budget, ma soprattutto competitività. Il livello del WTCR è il top, per essere presenti abbiamo dovuto tirare fuori veramente tutto il possibile potenziale dalla nostra macchina, che per altro sul prodotto di serie ha undici anni di anzianità, mentre alcune rivali solo due”.

Il ritiro del Team Mulsanne dal campionato, si aggiunge alle già annunciate defezioni di Volkswagen, che si concentrerà sulle vetture elettriche, e di Audi, che ha rinunciato all’impegno ufficiale ma continuerà a supportare le squadre private. Come riportato da Autosprint le auto al via della stagione 2020 dovrebbero essere 18, contro le 26 dell’annata appena conclusa.

A pesare sulla decisione, nell'ottica di una pianificazione aziendale a lungo termine, il fatto che la Giulietta non abbia più una controparte stradale, essendo stata di fatto ritirata dal mercato. Al contrario la Giulia è sulla rampa di lancio e insieme alla Stelvio rappresenta il fiore all'occhiello della gamma della casa del Biscione.

"Oggi a livello aziendale ha più senso pensare ad una nuova sfida – prosegue Michela – in un contesto differente rispetto all'attuale. Se fosse arrivata una nuova Giulietta sul mercato di serie le cose sarebbero state forse diverse, ma non abbiamo quella opzione. Per cui il prossimo passo che abbiamo deciso di compiere è quello con la Giulia ETCR, che però tengo a dire che non è la causa della rinuncia al WTCR. Ci sono tante serie nazionali da seguire, per altro stupende, noi vogliamo essere presenti e competitivi anche lì".

"Abbiamo anche avuto un vero e proprio boom di vendite della Giulietta per le serie TCR di tutto il mondo, in primis l'Australia dove abbiamo ben 5 auto, poi Stati Uniti, Giappone, Danimarca e via dicendo. La priorità numero uno a questo punto è seguire i nostri clienti. Il WTCR è una vetrina che ci ha dato moltissimo e vedendo il potenziale della macchina oggi sicuramente abbiamo qualche rammarico. Ci siamo veramente dissanguati, ma ad un certo punto dovevamo fermarci e organizzare tempo e risorse programmando il futuro. Se fossimo una grande Casa automobilistica le cose sarebbero diverse, ma Romeo Ferraris è un'azienda piccola e fa quello che può, al meglio".

"Non escludo la possibilità di supportare una squadra privata nel WTCR, il problema sarebbe preparare le macchine in tempo visto che non le abbiamo, mentre quelle che sono in costruzione sono già vendute. Servirebbe un miracolo, logisticamente la vedo durissima, seppur ci proveremmo nei limiti del possibile nel caso in cui si presentasse l'occasione”.

Liberati i due piloti della stagione 2019, Kevin Ceccon e Ma Qing Ha. Il pilota bergamasco aveva fatto intendere di essere sul mercato dopo il podio ottenuto nella terza manche della Malesia, quando aveva dichiarato “Corro nel WTCR da un anno e mezzo e ho  dedicato tutti i podi conquistati fino a questo momento al team, ma in questa occasione voglio essere egoista e dedicarlo a me stesso. Credo di aver dimostrato di essere veloce in ogni situazione: quest’anno sono salito sul podio con l’asfalto asciutto, bagnato e in condizioni miste. Penso di essermi meritato di stare sulla griglia del WTCR anche il prossimo anno”.